L’impresa è certamente difficile, ma non per questo bisogna arrendersi prima di averci provato: per risollevare una situazione che si era decisamente complicata è necessario provare a fare punti anche nelle partite in cui il pronostico sembra chiuso. Nell’incontro valevole per la ventottesima giornata del campionato di Serie A, il Torino, quattordicesimo in classifica con 30 punti, affronta al Maradona, fischio d’inizio previsto domani alle 20:45, il Napoli.
Un campionato nel quale, per diversi motivi, la squadra granata si era espressa ampiamente al di sotto di quelle che erano le attese manifestate in sede di mercato e con l’arrivo in panchina di Marco Baroni ha indotto la società a optare per il cambio di guida tecnica con l’avvento di Roberto D’Aversa nel tentativo di frenare una pericolosa discesa.
Il nuovo condottiero granata, almeno per ora, è riuscito nel suo intento e ha debuttato davanti al pubblico amico con il successo per 2-0 sulla Lazio grazie alle reti siglate dai due ex calciatori del Napoli Duvan Zapata e Giovanni Simeone. La sfida in casa dei detentori del titolo tricolore si presenta certamente molto complicata ma i granata entreranno in campo per provare a sfruttare le numerose assenze in casa avversaria e nel tentativo di tornare a Torino con un risultato positivo di fondamentale importanza per gli equilibri salvezza.
Il compito primario di D’Aversa è certamente quello di restituire solidità ad una retroguardia che fino alla partita con i biancocelesti della scorsa settimana era la peggiore del torneo: da questa esigenza nasce probabilmente la scelta di affidarsi ad un pragmatico 3-5-2 come assetto tattico di riferimento. I sei punti sulla zona salvezza non devono consentire di dormire sonni tranquilli perché basta un piccolo calo di tensione per ritrovarsi nuovamente risucchiati nella lotta per la permanenza in massima serie.
Credit: Torinofc.it
