Verso Napoli-Lazio. Conte pronto a blindare la Champions, al Maradona ritorna il “comandante” Sarri: le ultime

Il pareggio di Parma ha permesso al Napoli di Antonio Conte di allungare di un punto sul Milan. Certo i prospetti erano del tutto diversi: gli azzurri speravano in un passo falso dell’Inter capolista, ma le carte in tavola sono state ribaltate deludendo le speranze dei tifosi partenopei. Parma dà, Parma toglie, direbbe il calcio se potesse parlare. A meno di un anno di distanza da quello zero a zero del Tardini – fu proprio Chivu, all’esordio in serie A, a confrontarsi col tecnico leccese -, il Napoli inciampa nella corazzata difensiva di Cuesta. Il malinteso iniziale, con annesso gol di Strefezza, ha reso in salita la gara degli azzurri che, pur trovando il pari con McTominay a poco o più di mezz’ora dalla fine, si sono dovuti arrendere alla solidità e alla compattezza difensiva tutte italiane degli emiliani. Tra critiche, analisi e prime somme tirate, c’è una sola certezza, ed è la classifica: l’Inter torna a +9 sulla seconda classificata, complice anche il passo falso di Max Allegri in casa con l’Udinese. Tant’è. I nerazzurri si prendono una fetta di scudetto, battendo il Como in casa con un roboante tre a quattro, smentendo i detrattori e facendo la capolista nel momento più opportuno.

Smorzate le speranze scudetto, già di per sé riduttive, al Napoli non resta che blindare la Champions League. E ad attendere gli azzurri in casa c’è una vecchia volpe che la città ha saputo prima conoscere, poi disconoscere, ma senza dubbio amare a dovere. Maurizio Sarri torna al Maradona da allenatore della Lazio, in una stagione che delicata è dir poco. Botte e risposte con Claudio Lotito, l’allontanamento del tifo organizzato, e un amore sconfinato per la piazza mai messo in discussione da chi ha scelto di protestare contro una dirigenza accusata – anche dichiaratamente dal tecnico toscano – di non avere (ancora) programmazione. Ma Sarri fa calcio: ci ha costruito su una carriera scegliendo deliberatamente di lasciare un posto in banca, mosso da una passione e da una maniacalità che è difficile non facciano innamorare. E la stima, per chi ha amato Sarri al Napoli – la meravigliosa parentesi di bel gioco che avrebbe meritato di certo un esito anche in termini di trofei -, non è mai stata oggetto di dibattito, non è mai finita sulla graticola. Sì, nonostante il passaggio ad una Juventus che avrebbe potuto aprire, proprio con Sarri, un ciclo atto a dare una spolverata generazionale e di idee che ha poi rincorso successivamente con Pirlo prima e con Thiago Motta poi.

Il Napoli-Lazio di domani, dunque, non può che sapere almeno un po’ di malinconia e nostalgia per ciò che esplose sotto la gestione Sarri. Dall’invenzione di Mertens falso nove – e adesso l’impegno è con Daniel Maldini, nella speranza di farne sbocciare il talento – al taglio Insigne-Callejon. Dalle triangolazioni al tiki-taka in area di rigore. Dal non gettare mai la palla al gol di Torino siglato da Koulibaly. Se l’Europa può considerarsi, ormai, fuori portata per la Lazio, c’è una maglia e una tifoseria da onorare. Ma, soprattutto, l’idea meravigliosa che il calcio non sia necessariamente vincolato al mero risultato sportivo; che sia, in termini più romantici, un riflesso di come si viva la vita.

Il Napoli, intanto, non cambierà assetto tattico, sebbene sia tornata al centro di analisi la formula dei fab four. Antonio Conte non cambia idea, ritorna alle origini e prova ancora a far sbocciare l’idea iniziale: Anguissa e Lobotka al centro del campo, con McTominay e De Bruyne alle spalle di un’unica punta. L’unica novità tra gli undici titolari riguarda il blocco a tre a difendere la porta di Milinkovic-Savic. Al posto di Juan Jesus, infatti, ci sarà Sam Beukema, affiancato dagli ormai soliti Buongiorno e Olivera. Sugli esterni, confermato come sopra il cerchio di centrocampo, ci saranno Politano e Spinazzola. Con la trequarti a tinte ex Premier in avanti ci sarà Rasmus Hojlund, ormai unica punta di ruolo dopo la vicenda di Romelu Lukaku.
Non è escluso, però, che Conte potrebbe anche cambiare idea inserendo Alisson dall’inizio. E sebbene l’idea pare essere più lontana dalle conferme, ciò implicherebbe l’esclusione di Anguissa e l’arretramento di McTominay al fianco di Lobotka. De Bruyne, invece, sarebbe confermato sulla trequarti.

Sarri, invece, ha da fare valutazioni diverse, anche in vista dell’impegno in Coppa Italia di mercoledì contro l’Atalanta. Tra i pali, dato l’infortunato Provedel (problema alla spalla), ci sarà ancora Motta, che continua ad attirare attenzioni su di sé con prestazioni convincenti. Accanto a Romagnoli dovrebbe farcela Gila, con Lazzari e Tavares sugli esterni – non sarà del match Marusic, che si aggiunge agli infortunati ai box. Nel consueto 4-3-3 a centrocampo si vedrà in regia Cataldi, con accanto Basic e Taylor. Tridente, invece, composto da Zaccagni, Dia e Isaksen. Oltre ai diffidati Pedro e Cancellieri, da valutare sono le condizioni di Daniel Maldini, messo alle strette da una infiammazione al tendine rotuleo. Out anche i già noti Rovella (frattura della clavicola destra) e il ventiquattrenne portiere Furlanetto (rottura del legamento crociato).

Con un occhio alle inseguitrici, in particolare al Milan che gli azzurri cercano di allontanare blindando il secondo posto in solitaria, Conte tiene alta la concentrazione e sfida il passato. La Lazio, che ha da chiedere al campionato poco e niente, segue il suo condottiero per onorare la maglia fino alla fine, in vista di capire cosa succederà in estate. A prescindere però dagli obiettivi il testa a testa tra i due allenatori è pronto a riservare un pomeriggio di calcio assicurato, un confronto tra due filosofie diverse, entrambe vincenti – Sarri è stato il primo allenatore italiano a vincere un Europa League dopo il Parma di Malesani, e prima dell’impresa targata Gasperini a Bergamo. Una sfida simile, che rievoca un passato azzurro incorniciato nella storia, non può non assicurare emozioni nel tempio di Diego.

Probabili formazioni

Napoli: Milinkovic-Savic; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano, Anguissa, Lobotka, Spinazzola; McTominay, De Bruyne; Hojlund; all. Conte

Lazio: Motta; Lazzari, Gila, Romagnoli, Tavares; Basic, Cataldi, Taylor; Isaksen, Dia, Zaccagni; all. Sarri

FOTO: SSC Napoli