Dopo lo spettacolo offerto dal match di andata, le aspettative per la partita di questa sera tra Monza e Juve Stabia erano altissime, e non sono state certamente deluse. Due squadre con caratteristiche diverse, con obiettivi diversi all’inizio dell’anno, ma che sono arrivate a questo punto della stagione con la stessa distanza a separarle da un sogno chiamato Serie A, e l’imperativo era ovviamente quello di provarci senza timori reverenziali di alcun tipo.
Il primo tempo segue un canovaccio molto chiaro: i padroni di casa cercano di fare la partita e creano molteplici occasioni, ma gli stabiesi si difendono con grinta, ordine e consapevolezza. La squadra di Abate è evidente che abbia preparato molto bene la partita, e mette in seria difficoltà anche un attacco notoriamente efficace come quello brianzolo.
Il secondo tempo segue quasi per intero il medesimo copione, con gli ospiti che resistono in attesa di tentare lo sprint finale per colpire degli avversari stanchi fisicamente e mentalmente. Al minuto 85 però, arriva il primo colpo di scena del match, con i padroni di casa che trovano la tanta agognata rete del vantaggio con Cutrone, che manda in visibilio lo U-Power Stadium. Al novantesimo tuttavia, le Vespe trovano la rete che rende il finale di partita ancora più drammatico, con una bella giocata del neo entrato Burnete. Nei minuti di recupero i Gialloblu sono obbligati a buttarsi tutti in attacco, e ad approfittare degli spazi lasciati scoperti ci pensa ancora una volta Cutrone, che a tempo praticamente scaduto chiude i giochi.
Un finale quasi teatrale, sicuramente ricco di colpi di scena, che ci consegna il verdetto di un Monza che rispetta i favori del pronostico raggiungendo la finale dei Play-Off, anche se sudando molto più di quanto preventivato; al contrario, la Juve Stabia esce dal campo tra l’approvazione e gli applausi di tutti: rimane il rammarico per il match di andata, ma nulla può compromettere la valutazione di una stagione eroica, dove tra mille problemi mister Abete ha condotto un popolo intero ad avvicinare un sogno impensabile, uscendo nel finale contro una squadra ben più attrezzata sulla carta e facendo un figurone. Questo allenatore, questa piazza e questa squadra meritano alle proprie spalle una società seria, e ci si augura che tutti i problemi possano essere risolti in estate, garantendo alla Juve Stabia un progetto per poter sognare ancora più in grande nella prossima stagione, perché le basi solide sembrano esserci tutte.
MONZA (3-4-2-1): Thiam; Birindelli, Delli Carri (dal 12′ st Lucchesi), Carboni; Bakoune, Colombo, Pessina, Dentello Azzi (dal 39′ st Ravanelli); Colpani (dal 12′ st Hernani), Mota (dal 32′ st Alvarez); Petagna (dal 12′ st Cutrone). All: P. Bianco
JUVE STABIA (3-5-1-1): Confente; Bellich, Giorgini, Dalle Mura (dal 36′ st Gabrielloni); Carissoni (dal 20′ st Pierobon), Mosti (dal 1′ st Burnete), Leone (dal 20′ st Ricciardi), Correia, Cacciamani; Maistro (dal 1′ st Zeroli); Okoro. All: I. Abate
AMMONITI: Mota (M), Delli Carri (M), Thiam (M), Burnete (J), Correia (J), Bellich(J).
fonte foto: pagina Facebook ufficiale S.S. Juve Stabia
