Provare ad invertire il trend negativo e ridare vitalità ad un ambiente provato dai risultati negativi, dagli infortuni e da non poche diatribe interne: tutto questo in novanta minuti. Allo stadio Diego Armando Maradona, vi in scena Napoli-Lazio, gara valida per l’undicesima giornata di Serie A. Gli azzurri di mister Allegri ospitano la Lazio dell’ex Rino Gattuso, capolista con un umore diametralmente opposto a quello dei partenopei.
Il tecnico livornese ripropone l’assetto visto in coppa contro il Porto: difesa a tre con linea di centrocampo a cinque e l’unica punta Hojlund con un uomo a supporto, oggi Lang. Sulle fasce invece agiranno Vergara e Olivera, a supporto dei tre difensori Beukema, Rrahmani e Marin, in cerca di riscatto dopo il rosso contro il Porto. La Lazio invece ritrova Nuno Tavares dopo gli acciacchi nell’ultima settimana ma deve rinunciare a Zaccagni, al suo posto Noslin, più decentrato, con Pinamonti, quindi, terminale offensivo.
PRIMO TEMPO
Dopo nemmeno un minuto, la Lazio va vicinissima al vantaggio con il capitano di giornata Isaksen che, di prima, tira in diagonale dopo un recupero alto dei suoi compagni. Il suo sinistro va di poco a lato del secondo palo. Subito un’altra occasione per i biancocelesti con Frattesi che, tutto solo e in posizione favorevole al limite dell’area, calcia male fuori dallo specchio. Al nono minuto è ancora pericoloso Isaksen con un destro da fuori su cui Milinkovic è attento ad intervenire distendendosi e deviando in angolo. La partita è bellissima è anche il Napoli si iscrive nel conto delle conclusioni pericolose con Lang che, al tredicesimo, prova un destro rasoterra ben disinnescato da Mandas dall’intera difesa che scongiura il pericolo di una ribattuta. I biancocelesti sono però più pericolosi e tornano vicini a sbloccarla con Sutalo che impatta di testa su calcio d’angolo con Milinkovic ancora provvidenziale. Il gol arriva al minuto ventottesimo ed è proprio della Lazio, a chiusura di un ribaltamento di fronte, con Noslin a guidare il contropiede e a servire Frattesi, con l’ex Inter bravo ad inserirsi tra due difensori e a battere Milinkovic.
Sul tramonto della prima frazione il Napoli va a pochi millimetri dal gol dem pareggio con Hojlund che non riesce ad appoggiare con forza il pallone oltre la linea a pochi passi da Mandas, col portiere greco che riesce a bloccare la sfera in due tempi.
SECONDO TEMPO
Altro ritmo e tutt’altra cattiveria degli azzurri che trovano subito il pari con un autogol del neoentrato Pedraza. Decisivi, però, McTominay e Hojlund, ben appostati sul secondo palo per raccogliere l’assist al bacio di Lang, tra i migliori già nel primo tempo. È tutto un altro Napoli e si vede. Gli azzurri vanno vicinissimi a ribaltarla con McTominay che si invola verso la porta dopo un ottimo filtrante di Vergara. Il tiro dello scozzese, però, è telefonato e Mandas devia in angolo. Il Napoli trova sempre il modo per rendersi pericoloso e sfiora nuovamente il 2-1 con Olivera che, a giro, non trova di pochissimo lo specchio della porta, a ridosso dell’ora di gioco. Ancora più clamorosa l’occasione sui piedi di De Bruyne che, a tu per tu col portiere greco, non è per nulla freddo e si fa parare la conclusione, dopo essere stato imbeccato addirittura da Milinkovic Savic.
Nell’ultimo quarto d’ora saltano molti schemi e la stanchezza si fa sentire ambo le parti. Ne continua a guadagnare lo spettacolo e i tiri verso entrambi gli specchi della porta sono continui: è il caso di Noslin, Cancellieri e del neoentrato Lucca, con le tre rispettive conclusioni abilmente bloccate dai due estremi difensori.
Negli ultimi minuti, gli azzurri rinunciano a KDB per rinfoltire l’attacco con Giovane e proprio l’ex Verona si rende pericoloso con un tiro da fuori deviato dai difensori in angolo. Il Napoli ha il controllo dell’inerzia e prima con Lucca e poi con McTominay in rovesciata impensierisce la retroguardia della Lazio, negli ultimi minuti, ma senza rivelarsi letale.
Gli ultimi minuti, recupero compreso scorrono con folate estemporanee e attacchi poco convinti verso i portieri. La partita termina così 1-1. La Lazio si guadagna la vetta solitaria della classifica indipendentemente da ciò che farà l’Inter contro il Como. Il Napoli, invece, arriva alla sosta con un piccolo rifornimento di energie mentali e consapevolezza, dopo una bella prova, di carattere, presenza e buone trame di gioco, a tratti ottime, offerte contro la capolista. La sosta pone dinanzi una classifica che non può lasciare nessuno tranquillo ma la prova di oggi del Maradona, può e anzi, deve aprire scenari di ottimismo, seppur cauto, in vista del rientro tra due settimane.
NAPOLI (3-5-1-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Rafa Marín; Vergara (74’ Politano), De Bruyne, Gilmour (69’ Anguissa), McTominay, Olivera; Lang; Hojlund (74’ Lucca).
A disp: Barido, Chiummariello, Contini, Giovane, Lieto, Mekynk, Pereyra. Allenatore: Allegri.
LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani (61’ Lazzari), Sutalo (33’ Leite), Provstgaard, Nuno Tavares (46’ Pedraza); Frattesi (78’ Cancellieri), Belahyane, Taylor; Isaksen, Pinamonti (61’ Dele-Bashiru), Noslin.
A disp: Cataldi, Doekhi, Farcomeni, Marusic, Motta, Pellegrini, Przyborek, Renzetti, Rovella, Serra. Allenatore: Gattuso
MARCATORI: 28’Frattesi, 48’ aut. Pedraza. ESPULSI: nessuno. AMMONITI: Lang, Vergara, Gilmour, Pedraza. ARBITRO: Pairetto. ASSISTENTI: Tegoni-Perrotti. VAR: Aureliano. AVAR: Mazzoleni.IV UFFICIALE: Marinelli.
Foto: SSC Napoli
