Dalla decisione del ritiro, poi rievocata dal presidente Vigorito, alla consapevolezza che si tratta di una sfida fondamentale. Il Benevento di Superpippo sa che la sfida contro lo Spezia può significare un’importante svolta di stagione, la possibilità di racimolare punti salvezza, sancendo l’efficacia di una filosofia di calcio che presuppone il giocarsi a viso aperto qualsiasi gara. Dall’altra parte, un’altra neopromossa, reduce da punti conquistati contro Udinese, Fiorentina e Parma, ugualmente disposta a non lasciare alcun punto sul prato del Vigorito. Da una parte la grinta di Lapadula e l’esperienza di Glik; dall’altra la sorpresa Pobega e la certezza di Terzi. Benevento-Spezia presuppone un calcio intelligente, tattico, le giuste strategie per non lasciare nulla al caso.
PRIMO TEMPO
Inzaghi deve rinunciare a Caprari e sceglie l’affidabile Sau nel ruolo d’esterno sinistro, nel consueto 4-3-2-1 a cui ormai siamo abituati. Spezia, invece, in chiaro 4-3-3. Due squadre che distano solo un punto fra di loro e che hanno il loro punto debole in difese che contano già la doppia cifra in quanto a gol subiti. Prima fase di gioco in cui le due squadre decidono di studiarsi. La prima timida occasione capita allo Spezia: su calcio di punizione Gyasi spizza per Nzola che sfiora il pallone. L’attaccante degli aquilotti, un minuto dopo, sfiora il vantaggio pressando Montipò che con i piedi è costretto al rilancio laterale. Fase del match in cui lo Spezia si impone con il palleggio, Streghe incapaci di costruire azioni e di uscire palla al piede. Al 28′ lo Spezia concretizza il possesso palla con sui si impone sul campo: dalla sinistra Ferrer serve in area Pobega che sigla il vantaggio ligure. Due minuti dopo, il Benevento reagisce: Lapadula riceve tra le linee e dal limite calcia di sinistro, palo pieno, salvo Provedel. Poco dopo ci riprova Sau con un destro all’interno dell’area di rigore, stavolta il portiere ex Juve Stabia respinge e dice di no. Aquile che sfiorano il raddoppio al minuto 34: Maggio perde una sanguinosa palla che porta Bastoni alla conclusione, palla a lato di poco.
Al termine del primo tempo, sul punteggio di 0-1, lo Spezia ha meritato il vantaggio imponendosi col 62% di possesso palla, contro un Benevento diverso da quello che si è abituati a vedere. Ad Inzaghi toccherà svegliare i suoi ragazzi per aggiustare una gara che potrebbe essere deleteria sotto il punto di vista del morale.
SECONDO TEMPO
Benevento che prova a cambiare: va fuori Dabo, gli fa spazio Improta. Nessun cambio per Italiano. Secondi 45 minuti che si aprono ancora con lo Spezia che cerca di imporsi sul piano del gioco. Prima occasione della ripresa, al 51°: gran sinistro dalla media distanza di Agudelo, traversa piena e raddoppio sfiorato. Tredici minuti più tardi lo Spezia raddoppia: al 64°, Gyasi sfugge a Maggio servendo in area Nzola che batte Montipò; pallone sanguinoso perso da Schiattarella a centrocampo. Benevento incapace di reagire, Spezia che legittima il dominio della gara al 70°: su calcio d’angolo Nzola sovrasta Schiattarella siglando la doppietta. Streghe irriconoscibili, costrette ad arrendersi ad una prestazione sontuosa dei ragazzi di Italiano. Aquile che controllano il match senza rischiare alcuna controffensiva del Benevento che sembra incapace di reagire con orgoglio.
Al termine del match è profondo rosso per il Benevento che termina il match con dati statistici non promettenti. Ciò che preoccupa non è soltanto il risultato, che graverà inevitabilmente sulla stagione, avendo di fronte una concorrente alla salvezza, ma anche l’atteggiamento arrendevole dei giallorossi. Gli undici di Inzaghi sono stati incapaci di ribattere ai colpi delle Aquile che tornano a casa con il bottino pieno, scavalcando le Streghe in classifica. Quarta sconfitta consecutiva – quinta, se si considera anche la Coppa Italia – per Inzaghi e ragazzi. La pausa per le nazionali servirà a schiarire le idee e a ritrovare se stessi. Urge, dunque, una importante sterzata al percorso in campionato.
TABELLINO
Benevento (4-3-2-1): Montipò; Letizia (75′ Barba), Caldirola, Glik, Foulon (14′ Maggio); Dabo (45′ Improta), Schiattarella (75′ Tello), Ionita; Sau (75′ Moncini), Lapadula, Insigne; All. Filippo Inzaghi
Spezia (4-3-3): Provedel; Ferrer, Terzi, Chabot (45′ Dell’Orco), Bastoni (75′ Marchizza); Pobega (76′ Léo Sena), Ricci (82′ Mora), Estévez (82′ Agoumé); Gyasi, Nzola, Agudelo; All. Vincenzo Italiano
Marcatori: 29′ Pobega, 65′ – 70′ Nzola,
Ammoniti: 46′ Improta, 54′ Bastoni, 57′ Agudelo, 82′ Estévez, 83′ Maggio, 90′ Caldirola
Espulsi: –
Arbitro: Gianluca Aureliano di Bologna
Benevento-Spezia 0-3: le Aquile condannano alla quarta sconfitta consecutiva, Inzaghi e ragazzi irriconoscibili
