Silver Mele, giornalista sportivo di Canale 8, è intervenuto nel corso della trasmissione settimanale Campania nel Pallone-Live, concentrandosi sulla situazione delicata del Napoli e finendo per poi proiettarsi l’importante sfida che attende il Benevento sabato pomeriggio al Vigorito dove arriverà la Juventus di Andrea Pirlo.
Silver cosa pensi della Sulla situazione che si è creata fra Gattuso e calciatori nel post Napoli – Milan?
“Capisco le parole del tecnico, perché un uomo abituato a mangiarsi l’erba da terra, vedere una prestazione come quella col Milan, di un Napoli estremamente educato e signorile, di una squadra che prende botte in casa, non è bello. Il fatto che Gattuso utilizzi delle etichette come ‘professorini’ o di gente che non ha ‘veleno’, identificando quasi i protagonisti, avrà portato i senatori a rinfacciare al tecnico un atteggiamento troppo spregiudicato e offensivo. Ad un certo punto il Napoli ha perso equilibrio. Koulibaly dopo la gomitata girava al largo da Ibrahimovic. Il Napoli ha una grande qualità, ma questa è tale quando ci sono anche ‘garra’ e cattiveria. Tre partite in casa consecutive non puoi perderle. Si finisce che oggi leggi addirittura ipotesi di un post-Gattuso…”
A tuo avviso nell’organigramma del Napoli manca una figura intermedia tra società e squadra che potrebbe essere rappresentata da un ex calciatore azzurro?
“Si tratta di un problema che ha accompagnato sempre la gestione De Laurentiis. Ho la sensazione che Gattuso si senta solo. Dietro grandi società come la Juventus ci sono grandi calciatori che fanno da tramite tra la squadra e i vertici alti. Ma l’abitudine di De Laurentiis è sempre stata questa, da Marino. Questa società non ama i ricordi, come se avesse tagliato con il passato per seguire la sua strada.
Inoltre, vedo un Napoli in cui non c’è un leader. Nel caso della gomitata, non ho visto calciatori che hanno reagito, non ho visto un leader che prendesse per mano il gruppo.
Dal punto di vista tattico, quali sono le difficoltà che il Napoli sta avendo in questo periodo ?
“Tatticamente il Milan ha fatto pressing con 4 calciatori, bloccando Koulibaly, l’unico centrale in grado di impostare. Questo ha esposto Fabiàn alla figuraccia: tenendolo nei due di centrocampo lo si penalizza e ha perso nei primi 20’ troppi palloni. Il Napoli è stato costruito per Osimhen e senza Osimhen il Napoli si è sbilanciato a destra, con Politano alle spalle di Mertens che giocava ‘a braccetto’ con Lozano. In questo modo isoli Insigne che è stato l’uomo della settimana. Si tratta di impressioni che abbiamo maturato già dall’Az, dal Sassuolo e a Benevento, senza Insigne, non la vinci”.
Parliamo ora del Benevento. Con la Fiorentina c’è stata una reazione d’orgoglio, una grande prova dei sanniti. Che gara ti aspetti sabato con la Juventus.
“In primis bisogna dire che se e ricordiamo il calvario di tre anni fa, qui bisogna essere felici. Stiamo parlando di una vittoria a Firenze contro una squadra che voleva dare un forte segnale. Poi c’è stato il gol di Improta, che è un calciatore dal cuore grande: puoi chiedergli di fare qualsiasi ruolo, lo accetterà sempre. Ha un cuore enorme. Penso che Inzaghi abbia fatto l’anno scorso un grande lavoro, ma ha un grande staff. D’Angelo (secondo di Inzaghi, ndr) sa leggere molto bene le partite. Benevento-Juventus? Spero che non sia il Benevento-Juventus di tre anni fa. Ero al Vigorito e fu un pomeriggio che non dimenticherò mai. Quel Benevento cominciò a divertirsi e lo stadio era pieno. I sanniti disputarono una grande partita ma ci furono le solite sviste arbitrali che provocarono il dissenso di una delle tifoserie più corrette che io abbia mai visto. Personalmente sono molto legato alla piazza di Benevento, mi auguro veramente il meglio per la piazza giallorossa “
