Alessandro Renica, compagno di squadra di Maradona Nel Napoli, ha scritto un post dove ha raccontato il grande lato umano del campione argentino, citando un episodio molto significativo:
Allora è giunta l’ora di raccontarvi una storia molto triste per me cn un bel finale però ,nn avrei mai voluto fare essendo vissuti personali ,ma oggi è il momento ,sento il dovere di farlo e lo devo a Diego perché qualche essere “ignobile “prima di giudicare l’uomo Maradona rifletta ,nel dicembre del 1996 nasce mia figlia Federica gemella di Veronica (nate prematuramente di 28 settimane )veronica nn c’è la fa purtroppo😭😭😭😭 …qualche giorno dopo io nello sconforto più totale pieno di tranquillanti ricevo una telefonata l’unica (nn me ne abbiano i miei compagni è pura verità ) da Diego il quale mi dice delle parole così belle che mi risollevano, mi danno forza e coraggio e speranza (visto che anche Federica era in pericolo di morte) e mi dice queste parole che sn scalfite nella mia mente e nel mio 💙💙💙💙 “Ale io da oggi in poi pregherò per tua figlia Federica tt i giorni e vedrai che andrà tt bene”e come al solito il dio del calcio ha avuto ragione ❤️❤️❤️💙💙💙💙💙questa è la mia “pepita” poi qualcuno si chiede perché lo amavamo…Diego nn si tocca..nn ci provate ..nn ve lo permetterò …nn ve lo permetteremo..
