Nel giorno in cui Piero Braglia, nuovo allenatore dell’U.S. Avellino, dichiara di volere la serie B in una piazza importante, abbiamo deciso di fare un salto nel passato. Il nome del nuovo tecnico dei lupi, subentrato ad Eziolino Capuano, non è nuovo sul territorio campano e, in particolare, in quel di Castellammare.
E’ il 28 giugno 2011 quando viene ufficializzato Braglia sulla panchina delle vespe. E’ soltanto l’inizio di quella che diventerà una stagione storica. La squadra a strisce gialloblu, guidata dall’ex attaccante Giorgio Corona, si renderà protagonista di una cavalcata indimenticabile che sancirà il ritorno in serie B dopo ben sessant’anni. L’accesso alla categoria è sancito dal raggiungimento del 5° posto in campionato di Lega Pro Prima Divisione. Con 55 punti le vespe riuscirono ad accedere ai play-off dando inizio ad una serie di partite storiche che porteranno Castellammare ad esplodere di gioia per un ritorno tutto da incorniciare.
Già il 27 aprile del 2011, la Juve Stabia entra nella storia preparando la bacheca per la prima Coppa Italia Lega Pro, vinta contro il Carpi per 3-1 all’andata e per 1-0 al ritorno. Con la vittoria del trofeo, i play-off cominciarono a non essere più soltanto un sogno. Circa un mese dopo, infatti, il 29 di maggio le vespe esordiscono in semifinale di andata contro il Benevento, trionfando per 1 a 0 grazie al gol di Molinari. Al ritorno il pari del Vigorito, con il pareggio raggiunto da Tarantino permetteranno alla Juve Stabia di accedere alla finale.
Il 12 giugno nel primo confronto contro l’Atletico Roma, al Menti di Castellammare, la partita non va oltre lo 0-0. Le vespe sono costrette a giocarsi la serie B lontana dalle mura amiche, allo stadio Flaminio di Roma. Tuttavia, l’impresa riuscirà ugualmente: ancora Molinari e il capocannoniere di stagione Corona siglano uno 0-2 che non lascia scampo ai padroni di casa. E’ festa per la Juve Stabia e per Castellammare: la società gialloblu torna in serie B dopo sessant’anni regalando ai propri tifosi un giorno indimenticabile.
Resosi protagonista di numerose promozioni, fra cui ricordiamo le esperienze a Catanzaro, Pisa, la già detta Juve Stabia e quella recente in B del Cosenza, Braglia sembra essere il profilo più adatto per provare a riportare i lupi in serie B, affiancato dal Direttore Sportivo Salvatore Di Somma, con cui ha già condiviso precedenti esperienze. Chissà che, dunque, la piazza storica di Avellino non possa ritornare ad infiammare le piazze grazie al calore dei propri tifosi, proprio come fece la società delle vespe festeggiando una promozione che mancava da fin troppo tempo.
Quasi come un segno del destino sarebbe, poi, se accadesse proprio sotto la guida di Braglia, nome già stampato negli annales della Juve Stabia, che riuscì a portare le vespe di Castellammare ancor di più nel calcio che conta. Quel calcio che oggi i ragazzi di Caserta sono pronti a difendere con le unghie e con i denti fino all’ultima gara stagionale.
Amarcord: Braglia e la promozione in B della Juve Stabia dopo sessant’anni
