1 punto in 2 partite, è questo il non irresistibile rullino di marcia del Benevento da quando è arrivata l’aritmetica certezza della promozione in A con annessa vittoria del torneo cadetto; un traguardo raggiunto con ben sette giornate d’anticipo, impresa incredibile che resterà scritta negli annali della competizione. Tuttavia si sa, gli stimoli nel calcio sono una componente fondamentale, sono quelli che permettono alla mente di avere la meglio sul corpo gettando il cuore oltre l’ostacolo, e quando le motivazioni vengono meno anche i migliori possono avere un periodo di appannamento.
Inzaghi questo lo ha capito, un vincente nato come lui sa come tenere alta l’attenzione di un gruppo anche quando l’obiettivo è acquisito: aggiungerne altri. Infatti per i Sanniti sono ancora raggiungibili i primati all time per quanto concerne le vittorie in un singolo campionato (28 della Juventus post Calciopoli contro le 23 dei campani) e quello dei punti totali (86 del Palermo 2013/14, il Benevento è a quota 77), record che se acciuffati consentirebbero alla corazzata a tinte giallorosse di imprimere ulteriormente il loro nome e la loro stagione nella storia.
L’avversario nonostante parta nettamente sfavorito sulla carta potrebbe rivelarsi in realtà un osso durissimo: infatti il Trapani terzultimo si trova a soli 4 punti dalla zona Play-Out ed è imbattuto dalla ripresa dei campionati nel post Covid, un ulteriore risultato utile sarebbe un passo in avanti importantissimo verso un obiettivo salvezza fino a qualche tempo fa utopia pura. Il Benevento dovrà sudare le proverbiali sette camicie nella sfida di domani sera, ritrovare la vittoria ed i 3 punti sarebbe di grande importanza per dare a tutto il movimento calcistico il segnale che questa squadra ha fame di vincere sempre e comunque: i record sono lì a portata di mano, e i Sanniti hanno già dimostrato che se giocano come sanno solo il cielo può rappresentare un limite.
