Filippo Ghinassi, Direttore sportivo della Juve Stabia, ha rilasciato un’intervista ai microfoni ufficiali della società riguardo la scelta di Pasquale Padalino come nuovo tecnico delle vespe. Ecco le sue parole:
“Abbiamo scelto Pasquale Padalino perché è la persona giusta che doveva arrivare a Castellammare, oggi, 2020, con la situazione contingente che stiamo vivendo, ovvero con la ricostruzione della rosa da fare. La stagione che ci aspetta avrà difficoltà proporzionali al fascino della C.
La Juve Stabia dopo aver smaltito le ferite di una retrocessione dolorosa dovrà apprestarsi a vivere uno scenario diversificato. Da un lato serviva l’entusiasmo che ha dimostrato Padalino, con tutti gli scenari possibili e con la Juve Stabia che non si pone limiti; dall’altro le spalle larghe per avere momenti difficili.
Ci voleva l’allenatore giusto con una grande conoscenza di questo girone, uno che ha fatto piazze robuste e che abbiamo ritenuto adatto per la stagione che sta arrivando. Il tempo è il mio peggiore avversario, purtroppo in serie C programmano da un mese e mezzo quelle che hanno fatto il play-off, gli altri programmano da marzo. Ci hanno scritto ad una gara in cui gli altri sono già avanti di un mese e mezzo.
In una situazione normale, la firma sul contratto in 7 giorni da parte di un allenatore di questo livello è un successo professionale. Abbiamo questo avversario, il tempo, che ci chiede di fare in 15 giorni ciò che solitamente si fa in tre mesi. Cercheremo di costruire dopo un ciclo importante, di fare una grande Juve Stabia.
Prossima tappa è la valutazione del parco giocatori. Molti giocatori forti, da C, devono essere analizzati innanzitutto per il costo e successivamente per le motivazioni. Francesco Forte, a parte, con il quale cercheremo di monetizzare c’è da voltare pagina con alcune rescissioni cercando di mantenere il budget. C’è bisogno di ripartire ed essere concreti su tre aspetti: valori tecnici, motivazioni, bilancio.“
Juve Stabia, Ghinassi: “Padalino? Un successo professionale. Il tempo come nostro avversario più grande. Prossima tappa? Lavoro su valore tecnico, motivazioni e bilancio della rosa…”
