Tenere i piedi per terra. E’ questo il messaggio che Inzaghi ha voluto trasmettere nelle ultime conferenze con la stampa. Dopo l’impresa a Genova contro la Sampdoria è il momento di affrontare una amichevole – così chiamata dallo stesso tecnico giallorosso in maniera scherzosa – dalla quale, come sottolineato dal presidente Vigorito, non ci si aspetta niente. C’è l’obbligo, però, del mai dire mai. La differenza di tasso tecnico fra le due squadre è evidente, ma il pallone è rotondo ed una cosa è certa. Il Benevento dei record proverà a dare filo da torcere all’Inter e a rendere la gara del Vigorito non certamente una “passeggiata”.
Primo tempo
Inzaghi schiera il classico 4-3-2-1, modulo che si “incastra” perfettamente con il 3-5-2 di Antonio Conte. La partenza dei nerazzurri è subito aggressiva: bastano 30 secondi ad Hakimi per servire Lukaku in area; Montipò non può niente e deve già arrendersi. Al minuto 24 arriva il raddoppio dell’Inter, Gagliardini raddoppia dopo un appoggio di Sanchez. Fase del match in cui le Streghe stavano rifiatando dopo venti minuti di grande pressione in cui avevano concesso ai nerazzurri soltanto una punizione di Sanchez. Pochi minuti dopo l’Inter sfiora il tris: è sempre Hakimi con i suoi cambi di gioco: Young spara alto da due passi sfilando alle spalle di Maggio. 27° del primo tempo, il tris arriva: Montipò sbaglia ancora in costruzione sull’appoggio di Glik; il rinvio sbagliato, appoggiato a Gagliardini fa sì che Lukaku si trovi a tu per tu col portiere giallorosso. Al minuto 32 il Benevento la riapre: Handanovic copia Montipò e regala a Caprari il gol dell’1-3. Sul finire del primo tempo ancora Young serve al centro Lukaku, il pallone sfila e finisce sui piedi di Letizia; anticipo di Hakimi e gol dell’1-4. E ancora al 44° è Vidal a divorarsi la manita nerazzurra. L’offensiva degli undici di Conte viene fermata soltanto dall’arbitro che fischia la fine della prima frazione di gioco.
Secondo tempo
Il match riparte con il Benevento che cerca di rientrare in partita proponendo la consueta pressione alta. Al 48° l’asse Caprari-Moncini spaventa l’Inter: il numero 21 scappa alle spalle della difesa e conclude centrano in pieno il palo. Streghe vicino alla seconda rete. Il Benevento passa al consueto 3-5-2 o 3-5-1-1 considerando l’atteggiamento di Caprari. Al minuto 63 è occasione per le Streghe: Letizia viene servito sulla corsa da Caprari, il destro respinto da Handanovic finisce sui piedi di Lapadula che non inquadra la porta. L’Inter, invece, si fa rivedere al 69° quando Gagliardini sfiora la doppietta personale stampando il pallone sulla traversa, dopo un appoggio di Sanchez. Un minuto dopo arriva la manita: ancora il cileno che si mette a servizio dei compagni, servendo Lautaro e permettendo all’argentino anche il tap-in personale. Streghe che ora sono totalmente in balia dell’Inter, incapaci di reagire all’affondo di Lukaku e compagni.
I ragazzi di Inzaghi, però, sappiamo non essere facili alla resa e trovano il gol del 2-5 ancora con Caprari servito da Lapadula, dopo un velo di Hetemaj; Handanovic dal dischetto dell’area non può niente.Minuto 77, Perisic si divora la gioia personale: nasce sempre dai piedi di Hakimi che lanciato verso la porta serve il croato. A porta vuota l’ex Bayern sbaglia clamorosamente. Occasione sprecata anche per Gianluca Lapadula che lanciato contro Handanovic sbaglia clamorosamente impedendo il 3-5. Sullo scadere è ancora traversa Inter: stavolta Eriksen dalla trequarti sfiora il capolavoro.
Allo scadere non c’è dubbio: al Vigorito non c’è stata partita. Qualche errore individuale di troppo per le Streghe, fatale contro squadre contro l’Inter che non lasciano scampo. L’applauso dei mille presenti sentenzia la fiducia che c’è nell’ambiente del Benevento per approdare alla salvezza, primo obiettivo della società. Testa subito al Bologna perché come ha detto Inzaghi, contro l’Inter non c’era niente da perdere e non sono certo queste le sfide che faranno la differenza.
Tabellino
Benevento (4-3-2-1): Montipò; Maggio (Foulon 46′), Glik, Caldirola, Barba (Letizia 37′); Dabo (Hetemaj 70′), Schiattarella, Ionita; Caprari, Moncini (Lapadula 63′), Insigne (Tuia 46′); All. Filippo Inzaghi
Inter (3-4-1-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Kolarov; Hakimi, Gagliardini (Eriksen 81′), Vidal (Barella 52′), Young (Perisic 65′), Sensi (Brozovic 65′); Lukaku (Lautaro 65′), Sanchez; All. Antonio Conte
Ammoniti: Schiattarella 73′;
Espulsi: –
Marcatori: Lukaku 1′- 28′, Gagliardini 25′, Caprari 34′ – 76′, Hakimi 42′, Lautaro 71′;
Arbitro: Marco Piccinini
Benevento-Inter 2-5: le Streghe subiscono la manita, al Vigorito non c’è partita
