Napoli, ecco l’analisi della rosa azzurra. Tante varianti a disposizione di Gattuso

Lo scorso lunedì si è conclusa la sessione estiva del calciomercato e dunque è tempo di bilanci. In casa Napoli sono stati 4 i nuovi arrivati. Dopo i già acquistati a gennaio Petagna e Rrahmani, sono entrati a far parte della rosa a disposizione di Gennaro Gattuso, anche Osimhen e Bakayoko, entrambi calciatori fortemente voluti dal tecnico calabrese. Un mercato al quale va data sicuramente una valutazione positiva, in quanto i nuovi innesti hanno contribuito a rendere la rosa maggiormente competitiva e completa in ogni reparto, sia numericamente che per caratteristiche tecnico-tattiche. Ciò, ovviamente, permette di poter affrontare al meglio ogni competizione. A far ben sperare è anche il fatto che ci sono diversi elementi che hanno tutte le carte in regola per poter dare molto di più rispetto alla scorsa stagione. Invece la pecca di questo calciomercato, sono state le mancate vendite di Milik e Llorente, entrambi calciatori che non rientrano nel progetto tecnico di Gattuso e che percepiscono cifre di ingaggio importanti. Milik ha rifiutato qualsiasi tipo di destinazione ed ora c’è il serio rischio di perderlo a zero, il Napoli proverà a venderlo a gennaio e se il polacco non dovesse andare via neanche durante la sessione invernale, De Laurentiis potrebbe fargli causa.

Passando ad un’analisi reparto per reparto, in porta fondamentale è la permanenza sia di Meret che di Ospina, chi per un motivo, chi per l’altro entrambi molto importanti per il Napoli, l’ex Spal per il suo talento e le sue grandi prospettive ed il colombiano per la sua esperienza e sicurezza tra i pali. La continua alternanza tra i due estremi difensori continuerà, augurandosi che il Napoli riesca a fare un percorso importante sia in Europa League che Coppa Italia e considerando che c’è da disputare anche la Finale di Supercoppa Italiana. Nel corso di questa stagione potrebbero esserci oltre 50 partite da giocare e dunque c’è la possibilità di accontentare entrambi e concedergli il giusto spazio. Una soluzione può anche essere quella di far disputare gran parte del campionato a Meret e le coppe ad Ospina. Sono ormai diverse le società in Europa che agiscono in questo modo, riuscendo a gestire in rosa la presenza sia di un portiere giovane e di talento che di un altro di esperienza, che può fungere anche da chioccia.

Riguardo alla difesa il grande colpo è la permanenza di Kalidou Koulibaly, l’addio del senegalese sembrava quasi scontato, ma il Napoli è stato bravo nel non cedere dinanzi ad offerte inferiori ai 70-80 milioni richiesti. Dunque, per la gioia di Gattuso e dei tifosi, gli azzurri potranno continuare ad usufruire di uno dei migliori difensori centrali al mondo ed anche lo stesso Koulibaly, peraltro, a Napoli sta benissimo e mai si è impuntato per andare via. La scorsa stagione di rendimento non positivo del senegalese è alle spalle, lo dimostrano le due ottime prestazioni contro Parma e Genoa e la presenza di uomini come lui, di esperienza e che vivono l’ambiente da anni, può essere sempre determinante anche all’interno dello spogliatoio. Gattuso ora con Koulibaly, Manolas, Maksimovic e Rrahmani, dispone di un pacchetto di difensori centrali di tutto rispetto. Sulle fasce di difesa anche c’è abbondanza, considerato che Ghoulam e Malcuit sono rimasti. Oltre al jolly Hysaj, schierabile su entrambe le corsie e che Gattuso adesso sta utilizzando prevalentemente a sinistra, ci sono sul versante destro Di Lorenzo e Malcuit e sulla sinistra Mario Rui e Ghoulam. L’auspicio è che Ghoulam possa finalmente lasciarsi alle spalle i problemi fisici che nelle precedenti stagioni non hanno mai smesso di tormentarlo, ma in ogni caso le varianti sono tante e c’è la possibilità di correre ai ripari in caso di necessità. Può essere ben adattato da terzino sinistro anche Amir Rrahmani, che alle ottime doti in fase di marcatura, abbina una buona corsa grazie alla quale può ben ricoprire la suddetta posizione.

A centrocampo c’è stato al fotofinish, il gran colpo Bakayoko ad andare a completare il reparto. Il centrocampista adatto, di ottime capacità in fase di interdizione e di grande forza fisica, che serviva al Napoli dopo la partenza di Allan. Inoltre, l’arrivo del centrocampista francese, permette a Gattuso di poter iniziare a considerare con decisione l’ipotesi di passare definitivamente al 4-2-3-1; l’ex Monaco ha le caratteristiche giuste per agire sia come mediano in un centrocampo a tre che in uno a due. Il 4-2-3-1 era uno schema di gioco riguardo al quale sorgevano molti dubbi, considerato che gli azzurri non disponevano in rosa di centrocampisti adatti per garantire equilibrio e copertura in mezzo al campo in un centrocampo a due e Bakayoko è stato il colpo perfetto per colmare questa lacuna. In questi giorni in cui la squadra è in isolamento al centro sportivo di Castel Volturno, Gattuso sta lavorando tanto sul 4-2-3-1, un modulo che permette al tecnico di non fare troppe rinunce in attacco e che dà alla squadra, come si è ben visto, grande pericolosità offensiva. L’impressione è quella che comunque nel corso della stagione ci sarà continua alternanza tra 4-3-3 e 4-2-3-1, in base al tipo di partite e anche di situazioni a gara in corso. Le tante varianti in ogni reparto permettono alla squadra anche di poter essere camaleontica. Riguardo ai centrocampisti, ragionando nell’ottica di un centrocampo a tre, in mediana può esserci alternanza tra Bakayoko e Demme, con Lobotka che può essere utilizzato da mezz’ala ed alternarsi con Zielinski, Fabian ed Elmas. Mentre ovviamente ragionando nell’ottica del 4-2-3-1 gli spazi per i centrocampisti sono molto più ristretti, considerati i due posti per sei uomini.

Sull’attacco, gli acquisti di Osimhen e Petagna sono andati certamente a rafforzare e completare il reparto offensivo. Osimhen è il centravanti di peso, di grande velocità, esplosività e freddezza sottoporta, il cui bisogno si era avvertito durante la passata stagione. Il nigeriano inoltre nelle due prime apparizioni in gare ufficiali contro Parma e Genoa, ha mostrato subito grande intesa con i compagni di reparto e di essere un attaccante che può dare tanto non soltanto sotto il profilo dei gol ma anche degli assist e della costruzione offensiva in generale. Mentre Petagna, può essere anch’esso un attaccante molto funzionale, l’ex Spal ha ottime doti nella protezione della palla, nel far salire la squadra e fornire assist. Poi c’è Lozano che sembra aver trovato la sua dimensione e che per la squadra di Gattuso può essere davvero un valore aggiunto, così come Politano, che sembra poter dare molto di più rispetto alla seconda parte della scorsa stagione.

E ovviamente ci sono anche le certezze Mertens ed Insigne, i leader della squadra sotto l’aspetto sia tecnico che carismatico. Adesso sarà determinante recuperare il capitano il prima possibile, in questi giorni ha ripreso ad allenarsi sul campo e si punta al rientro per il derby campano contro il Benevento, che si disputerà allo stadio Ciro Vigorito il prossimo 25 ottobre. Gli azzurri in queste ore, stanno lavorando con grande determinazione e Gattuso ha caricato i suoi invitandoli a trarre gli aspetti positivi della “bolla” e provare a sfruttarli, sicuramente può essere un’occasione di consolidare il gruppo e lavorare di più e meglio. Ieri era prevista una giornata di riposo, ma i calciatori hanno chiesto al loro tecnico di allenarsi ugualmente. Ciò sta a dimostrare la grande voglia da parte di tutti di disputare una stagione importante e questo Napoli ha certamente tutte le carte in regola per poterlo fare.