Franco Ildebrante, centrocampista del Saviano, squadra che milita nel girone B di Eccellenza Campana ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ai microfoni di Campania nel Pallone. In un campionato discontinuo, nel quale ci sono squadre ancora ferme ad una sola gara giocata su quattro, i neroverdi sono decimi in classifica, con due punti conquistati nei quattro match disputati .
Il campionato di Eccellenza come previsto dall’ultimo DPCM è sospeso a causa dell’incremento della curva epidemiologica e delle decisioni che, calcisticamente parlando, si sono riversate con forti conseguenze sulla Lega Nazionale Dilettanti. Ecco le parole del centrocampista di mister Minichini.
Innanzitutto, come stai? Cosa si prova a stare di nuovo fermi?
“Fortunatamente sotto il profilo della salute è tutto bene, va peggio calcisticamente, ma stringiamo i denti sperando che al più presto si possa ritornare sui campi. Tornare a pensare ad un nuovo lockdown, come vissuto a marzo, è tragico. Speriamo sia solo un mese di fermo: il calcio è la nostra vita, per noi è tutto. Qualcuno forse lo fa per secondo lavoro, o per divertimento, ma oltre la passione lo facciamo perché lo sentiamo nel sangue.”
Pensi che questa sia stata la decisione più giusta
“Credo che sapendo che ci sarebbe stata un’altra ondata avrebbero potuto forse non far proprio cominciare la nuova stagione. Questi sono campionati anomali: noi abbiamo disputato quattro partite, ma ci sono squadre che hanno giocato soltanto una gara. Penso che sia un campionato un po’ falsato, indipendentemente dai punti che abbiamo, potevamo averne 4 o 10 e non sarebbe cambiato nulla. E’ un campionato che una volta iniziato, con le giuste precauzioni e rispettando i protocolli, nonostante ci sia differenza con i livelli più alti, si poteva mandare avanti. Dalla D all’Eccellenza o alla Promozione non cambia niente”.
Quali sono i tuoi programmi futuri? Cosa ti aspetti?
“Innanzitutto mi auguro che possano farci riprendere alla fine di questo mese (di probabile lockdown, ndr). Se si potesse predire il futuro, sarebbe tutto molto più bello. Però una cosa posso dirla: vorrei rimanere a Saviano perché per me è come una seconda casa, come una famiglia. Sto bene e ci fanno stare bene. Noi vogliamo portare il Saviano dove merita e faremo di tutto per salvarci in Eccellenza.”
Com’è stata la partenza? Ti aspettavi queste difficoltà dopo il salto di categoria?
“Eravamo consapevoli del fatto che l’Eccellenza fosse un campionato diverso rispetto alla Promozione e di trovare difficoltà. Non abbiamo iniziato al meglio facendo due punti in quattro gare. Se parliamo di prestazioni possiamo dirci soddisfatti, ma non possiamo essere del tutto contenti per i risultati ottenuti. Ora non ci resta che sperare di ritornare presto a correre, a giocare e magari ritornare più forti di prima perché abbiamo i mezzi per farlo”
Vuoi dire qualcosa in merito ai tifosi del Saviano?
“Ai tifosi del Saviano voglio solo dire grazie perché per me sono unici. Hanno una passione per questi colori da brividi. Voglio fare un appello ai tifosi e dir loro che non vediamo l’ora di tornare e renderli felici. Lo meritano loro, così come lo merita la società, i miei amici in squadra e soprattutto il grande mister (Minichini, ndr) che per me è una persona speciale”.
