Nel corso della consueta trasmissione del lunedì sera, Ottogol, è intervenuto il presidente del Benevento, Oreste Vigorito affrontando il momento positivo che i giallorossi stanno attraversando. La prima tappa è stata la gara contro il Sassuolo dello scorso venerdì, segnata da un’ottima prestazione, ma dalla sfortuna che ha impedito la sconfita: “Penso che i neroverdi siano una grande squadra che pratica un bel gioco, ma venerdì è stata tutt’altra partita – ha cominciato il patron delle Streghe. Abbiamo fatto noi la partita e hanno superato la nostra metà campo poche volte. Il calcio insegna sempre: abbiamo tirato 30 volte in porta e quando Falque ha centrato la traversa ho capito quale sarebbe stato l’esito dell’incontro. Ma la gara è stato l’opposto di quanto si pronosticasse. Proprio per questo non si possono fare troppe previsioni prima di un incontro”.
Vigorito si è poi soffermato sull’andamento del Benevento in campionato: “Alla squadra non posso dire niente, stiamo rispettando i nostri obiettivi. Se il campionato fosse finito, saremmo salvi e questa è una cosa che dobbiamo sempre tenere a mente. La squadra va a segno di meno, ma subisce anche meno reti. Questo è frutto del lavoro dell’allenatore che sta dimostrando quanto vale. C’è bisogno – ha detto infine Vigorito – di essere equilibrati come ora: bisogna sempre aspirare al massimo, ma senza perdere di vista la concreta realtà”.
Un approfondimento sulla rosa è stato inevitabile, vista la vicinanza alla prossima sessione invernale di calciomercato: “La rosa che abbiamo è frutto di un lavoro che continua la rosa dell’anno scorso. Se dovessimo salvarci – specifica il patron – la rosa verrebbe ancor di più potenziata, come logica conseguenza di quella di quest’anno. Le valutazioni sui nostri calciatori verranno fatte dal 23 dicembre. Bisogna essere attenti nelle scelte: abbiamo alcuni giocatori che sono stati o sono infortunati, come Viola e Moncini. Prendere un over significherebbe sfoltire la rosa di un elemento. In alternativa si potrebbero prendere degli under, ma è difficile trovarne di quelli che fanno al caso nostro”.
In attacco saranno fatte valutazioni ponderate. “Pavoletti, Zaza e Lapadula sono giocatori che seguo da anni. Bisogna giudicare bene la situazione in attacco: in alternativa a Lapadula non c’è solo Moncini, ma ci possono giocare anche Caprari, Sau o Di Serio. Se parlassimo di un bomber capace di completare il reparto insieme al peruviano, allora dovremmo chiedere a Inzaghi di cambiare modulo.. Dobbiamo essere ponderati e sereni: se ci sarà un’occasione per migliorare, la società si farà trovare pronta. Milik? Non credo che De Laurentiis cambi idea rispetto all’estate. Balotelli? Ci abbiamo riflettuto molto, ma abbiamo capito che si dovesse scommettere tanto”.
Poi il patron ha voluto ricordare Falzarano come uno dei gioielli preferiti del fratello Ciro. “Il giovane esordì anche in prima squadra perché lo reputavamo preziosissimo. Poi la scelta di ritirarsi per dare una mano in casa, era una persona matura. Mi è dispiaciuto non essere ai funerali. Ciro? E’ un battito del mio cuore. Anche noi imprenditori abbiamo un cuore, non dovremmo mai dimenticarlo”.
Infine, una battuta sui fratelli Inzaghi e sul match di stasera. “E’ bello vederli in alto e capire che nel loro rapporto non è cambiato niente, che sono legati dallo stesso affetto. Sono una coppia di fratelli che rappresentano un esempio”.
Benevento, Vigorito a 360°: “Se il campionato finisse oggi, saremmo salvi. I due Inzaghi esempio del calcio. Mercato? Vi spiego…”
