Marco Capparella a CNP: “Un onore indossare la 10 del Napoli. Il Napoli ha una rosa importante. Benevento? Complimenti ad Inzaghi…”

L’ex calciatore di Napoli e Avellino Marco Capparella, attualmente allenatore del settore giovanile della Fiorentina, è intervenuto nella serata di ieri alla nostra trasmissione Campania Nel Pallone- Live, rilasciando alcune dichiarazioni.

Marco, tu hai avuto l’onore di indossare in Serie C la numero 10 di Maradona. Che ricordo porti con te di Diego Armando Maradona ?

-“Per me è stato un onore indossarla. È normale che poi quando mi hanno consegnato la maglia numero 10 il pensiero a Diego ti viene. Vi dico solo che la domenica era anche difficile portarsela a casa, dal momento che tutti la volevano. Questo fa capire l’importanza che aveva quella maglia, non perché fosse la 10, ma perché era stata di Maradona. Diego ha dato amore a Napoli, non solo per quanto riguarda il calcio ma anche fuori dal campo. Ricordo l’addio a Ciro Ferrara: incontrammo Diego negli spogliatoi e in campo ho visto scene pazzesche. Ricordo il giro di campo, ma anche gli ex compagni che piangevano come bambini, perché erano ritornate in mente tutte quelle emozioni e sensazioni vissute nel periodo degli scudetti.

Domenica scorsa gli azzurri, hanno trionfato 4-0 contro la Roma. Ti aspettavi un risultato così roboante, considerando anche il gran momento di forma che stava attraversando la formazione di Fonseca?

-“Assolutamente no. Seguo molto la Roma perché ha un grande allenatore e posso dire che i giallorossi giocano a memoria affrontando bene ogni gara. È stato un Napoli perfetto, messo bene in campo, un Napoli che non ha mai dato punti di riferimento. Gattuso l’ha preparata alla perfezione e gli azzurri hanno vinto meritatamente contro una delle tre squadre più forti del campionato. Mi ha fatto davvero molto piacere.”

Marco, credi che il 4-3-3 è visto domenica possa essere la strada giusta, o pensi che Gattuso debba comunque avere un’alternativa e non abbandonare il 4-2-3-1, già utilizzato in questo inizio di campionato?

“Domenica il 4-3-3 è andato benissimo, ma io credo che ogni modulo sia fine a se stesso. Gattuso studia l’avversario e ha la possibilità di cambiare a partita in corso. È normale che tra i tifosi si parli tanto di moduli, ma credo che quest’ultimo possa variare in base al calciatore che viene utilizzato in quel momento. L’organico è ottimo, dunque Gattuso può usare qualsiasi schieramento, scegliendo e valutando in base all’avversario che ha di fronte.”

Benevento ha fermato la Juventus al Vigorito con una grande prestazione. Cosa pensi di questo inizio campionato della squadra sannita ?

Non ho seguito molto la Juventus in questa stagione, ma ho visto la gara contro i sanniti. Il Benevento ha fatto la sua partita, è stato molto attento in difesa e cercava sempre di ripartire. È ovvio che bisogna fare questo tipo di gara contro i bianconeri. Tuttavia, la Juventus ha avuto poche occasioni, ha sempre giocato con un ritmo lento, specialmente nel giro palla. Alla squadra di Pirlo manca qualcosa, non so di preciso cosa sia. La rosa comunque è ricca di grandi giocatori, e inoltre mancava Ronaldo, la cui sola presenza intimorisce gli avversari poiché riesce a creare occasioni pericolose dal nulla. Per quanto riguarda il Benevento, credo sia una formazione molto attenta e che è ben disposta in campo. Faccio i miei complimenti ad Inzaghi, il quale ha devastato le squadre in Serie B nella scorsa stagione. Tutti corrono, si sacrificano, e sia contro la Juve, sia contro la Roma, ho notato grande spirito di squadra. Secondo me hanno un grande gruppo e hanno tutte le carte in tavola per salvarsi.

Potresti fornire un tuo giudizio su questo avvio di stagione di Benevento e Napoli e sulle possibilità che gli azzurri hanno in Europa League?

“Io reputo il Napoli di Gattuso una squadra molto forte con una gran bella rosa. Credo che i partenopei possano lottare addirittura per il “triplete”, cioè per la vittoria dello scudetto, della Coppa Italia e dell’Europa League. Per quanto riguarda il Benevento, i giallorossi devono puntare ad una salvezza tranquilla. Ovviamente, dipende da tanti fattori, ma lo spirito degli uomini di Inzaghi è quello giusto.”

Chi è l’allenatore di Serie A che più ti ha impressionato in questa stagione?

-“Seguo molto De Zerbi, è un allenatore che farà tanto, ed infatti lo sto studiando. Io poi per fortuna sono entrato in un settore giovanile importante. Comunque, nel Sassuolo si vede la sua mano e i suoi giocatori fanno tutto ciò che lui dice loro. Poi è normale che le partite si vincono e si perdono, ma si nota molto tutto il suo lavoro sulla squadra.”