Portici, il presidente Ragosta dalla A alla Z: “In serie D momento duro per tutti. Conseguenze economiche? Vi spiego…”

Metropolis Quotidiano ha intervistato negli scorsi giorni il presidente del Portici 1906, Lorenzo Ragosta. La guida della società campana si è espresso sul delicato momento che la sua squadra – come altre squadre di categoria – sta attraversando a causa del Covid-19. “Il fatto che la serie D continui – ha cominciato Ragosta – rende felici tutti, e noi non ci siamo mai fermati nonostante il nostro tecnico avesse contratto il Covid. Voglio però sottolineare che c’è enorme confusione: ad esempio abbiamo saputo soltanto venerdì sera con certezza che si sarebbe disputata la gara con il Bitonto”.

Il presidente ha poi analizzato l’andamento del Portici fino alla scorsa sconfitta contro la squadra pugliese: “Sono alla guida della società da tre anni e per la prima volta la squadra ha acquisito subito un’identità e un’anima, siamo partiti bene già col Francavilla. Si tratta, però, di un campionato anomalo. Abbiamo già avuto infortuni all’inizio a ragazzi come Grieco, Illuminato ed Onda ed è difficile trovare continuità. E’ la cosa che più mi auguro per la squadra”.

Al quotidiano il presidente ha anche raccontato di un particolare aneddoto: “Nessun albergo o ristorante ha voluto ospitare la squadra nella trasferta di Cerignola, quando la Campania è diventata zona rossa. Ci siamo organizzati con le colazioni a sacco”. Sugli ultimi rinforzi come Guadagni e Conte: “Guadagni è stato un calciatore fortemente voluto dal mister, un calciatore di tutto rispetto. Conte è da contesti anche superiori alla serie D: se si impegna al massimo e lavora nel quotidiano, il Portici può essere un trampolino di lancio”.

Un periodo non facilissimo nemmeno da un punto di vista economico: “Tutte le squadre di D vivono di sponsorizzazioni e non mi sono permesso di chiedere un contributo ad un’attività chiusa o che avesse problemi piuttosto importanti. Dispiace per la diretta a pagamento contro il Gravina – ha detto il numero uno della società biancazzurra – ci sono stati commenti duri. Portiamo avanti il Portici con passione, ma non ci sono gli incassi dei biglietti allo stadio e anche le partite a porte chiuse hanno come conseguenza dei cosi. I 90 biglietti online acquistati non bastano a coprire una piccola percentuale delle spese societarie”. Infine, Ragosta si è augurato una riforma dei campionati di D, definito dal presidente come un limbo.