Come detto da Inzaghi, affrontare una squadra all’esordio con un nuovo allenatore non è mai facile. I calciatori granata vorranno subito dare una sterzata al proprio campionato. Un campionato certamente ambiguo, visto che il Torino non è una concorrente alla salvezza del Benevento, come dichiarato dallo stesso tecnico. Otto le lunghezze di distanza fra Inzaghi e Nicola, una distanza non irrilevante se si pensa agli obiettivi dei giallorossi, irrilevante se si pensa a quanto le squadre alle spalle delle Streghe vogliano lottare per emergere dal baratro della zona rossa. Soltanto due vittorie per i granata, l’ultima risalente al 3 gennaio quando Giampaolo batté il Parma all’Ennio Tardini. Poco da dire sul Benevento: gli ultimi incidenti di percorso – le sconfitte maturate contro Atalanta, Milan e Crotone, intervallate alla vittoria di Cagliari – non devono distogliere l’attenzione dai 21 punti in campionato, tanti quanti tutti quelli nella stagione d’esordio in serie A. Benevento-Torino è, dunque, l’occasione giallorossa di terminare il girone d’andata con la ciliegina sulla torta, allontanando il pericolo retrocessione; per i granata è, invece, l’opportunità di riprendere in mano il proprio destino. Inzaghi e Nicola lo sanno, sarà una sfida senza esclusione di colpi, il cui esito è incerto.
Il nuovo Torino di Nicola potrebbe ripartire dal 3-5-2: la prima certezza è Sirigu; la difesa a tre vedrebbe Izzo, Lyanco e Bremer – martedì Nkoulou si è fermato per un affaticamento al polpaccio. Il centrocampo a 5 potrebbe vedere protagonisti Singo a destra e Ricardo Rodriguez a sinistra – lo svizzero potrebbe avere la meglio su Murru e Ansaldi; al centro, invece, Lukic e Linetty accanto a Rincon che ha scontato il turno di squalifica e torna in campo da titolare. In attacco accanto al solito Andrea Belotti, sembra favorito Verdi su Zaza.
Inzaghi in conferenza è stato chiaro: il Benevento non si snaturerà. Il tecnico si è poi espresso sulle condizioni di alcuni rientranti. Caldirola non è ancora pronto per giocare, malgrado abbia bruciato le tappe anticipando di 20 giorni il rientro in gruppo. Discorso simile quello per Iago Falque: lo spagnolo non ha ancora raggiunto la condizione adatta per partire dal 1′ minuto. Viola sembra essere quello che dei tre sta meglio: il centrocampista continua a crescere verso una forma fisica sempre più pronta per il definitivo rientro sul terreno di gioco. In difesa, certa la presenza di Montipò, al duo centrale Tuia-Glik potrebbero accostarsi da una parte Improta e dall’altra Barba – se il numero 16 dovesse, invece, svolgere il ruolo d’esterno d’attacco è probabile che possa partire Maggio al 1′ minuto, unico terzino destro di ruolo, pronto a sostituire l’infortunato Letizia. A centrocampo Inzaghi potrebbe riproporre Ionita in regia, con Dabo ed Hetemaj come mezze ali. Pochi dubbi sull’attacco: quasi certa la partenza di Caprari dall’inizio, a supporto di Gianluca Lapadula; sulla sinistra da valutare le condizioni di Roberto Insigne – in alternativa ci sono pronti sia Improta che Tello.
Probabili formazioni
Benevento (4-3-2-1): Montipò; Maggio, Tuia, Glik, Barba; Hemetaj, Ionita, Dabo; Caprari, Lapadula, Improta; All. Inzaghi
Torino (3-5-2): Sirigu; Izzo, Lyanco, Bremer; Singo, Lukic, Rincon, Linetty, Rodriguez; Belotti, Verdi; All. Nicola
