L’Inter di Conte reduce, in campionato, dal pareggio a reti bianche di Udine contro il Benevento di Inzaghi reduce dal pareggio contro il Torino, agguantato nei minuti finali della sfida dello scorso venerdì. Sulla carta non c’è partita, il tecnico giallorosso lo sa bene. Tuttavia, non ha mancato di sottolineare in conferenza quanto bisogna giocarsi la gara a testa alta, facendo un lavoro di squadra e dando il meglio di sé. I nerazzurri sono tenuti a rispondere al Milan, che nel pomeriggio ha espugnato il Dall’Ara di Bologna per 1 a 2, per continuare a stare col fiato sul collo dei cugini rossoneri. Di fronte un Benevento che – lo ha sottolineato Vigorito – avrebbe firmato per collezionare 22 punti nel girone d’andata e che, ripartendo da San Siro, vuol ricominciare a costruire, mattone dopo mattone, la propria salvezza. Una salvezza che il patron giallorosso vuole a tutti i costi, come sottolineato dall’intervista rilasciata al Corriere dello Sport. Conte con il suo 3-5-2, Inzaghi in risposta con il 4-3-2-1 e Viola in mediana. Le Streghe sanno che servirà un mezzo miracolo per tornare a casa da San Siro con almeno un punto in tasca, ma non vogliono darsi per vinte e scenderanno in campo cercando di ostacolare la corsa scudetto di Antonio Conte.
PRIMO TEMPO
L’Inter con Ranocchia nei tre centrali ed Eriksen in cabina di regia. Di fronte, Viola al centro del centrocampo, a sostituire ancora Schiattarella – la sua condizione fisica non è al top, dopo i giorni fuori a causa del Covid-19. In avanti ancora Lapadula, nel giorno dell’ufficialità di Gaich, attaccante argentino classe 1999. I nerazzurri, invece, si affidano al solito duo Lukaku-Lautaro.
Match che comincia con i nerazzurri che provano ad imporsi, e i ragazzi di Inzaghi, invece, che provano ad agire di rimessa. Alla prima vera occasione, l’Inter passa in vantaggio: al 7′ Eriksen crossa dalla destra, una deviazione di Improta inganna Montipò e la palla finisce nell’angolo alto a sinistra. Sono i nerazzurri a tenere il pallino del gioco, con le Streghe che provano ad approfittarne in ripartenza. Al 19′ Perisc è costretto all’uno contro uno con Depaoli; il croato rientra e calcia, palla sicura tra le mani di Montipò. Quattro minuti dopo, Hetemaj serve orizzontalmente Depaoli consentendo la ripartenza di Lautaro; l’argentino punta la difesa avversaria e calcia, palla a lato. Fase di gioco in cui il Benevento fa molta densità in area, lasciando poche opportunità all’Inter di sfondare centralmente. Al minuto 36′ grande ripartenza dell’Inter: Lautaro corre verso la porta in un bel 3 vs 2, serve Barella che gli restituisce il pallone sul dischetto, ma l’argentino spara alto sopra la traversa.
Prima frazione di gioco che si chiude sul punteggio di 1 a 0: l’autorete di Improta permette all’Inter il gol del vantaggio. Partita non entusiasmante, con le Streghe incapaci di rendersi pericolose dalle parti di Handanovic.
SECONDO TEMPO
Secondi 45 minuti che cominciano senza alcun cambio. E’ ancora l’Inter a tenere il dominio del terreno di gioco: al 48′ Eriksen conclude dalla distanza e la palla, deviata da Glik, si stampa sulla traversa; sulla ribattuta Lautaro fa 2 a 0, ma l’arbitro ferma il gioco per off-side. Il tentativo successivo è affidato ad Hakimi: il suo tiro-cross, però, non spaventa Montipò. E’ solo questione di momenti, però, perché al minuto 57′ l’Inter raddoppia: Lautaro sfrutta un rimpallo in area di rigore e si gira calciando di sinistro, battuto l’estremo difensore giallorosso per la seconda volta. Fase di gioco in cui il Benevento continua a non trovare spiragli e opportunità di spaventare la porta di Handanovic. Grave errore di Montipò: al 67′ il portiere giallorosso sbaglia in impostazione. Lautaro recupera palla e lascia a Lukaku che conclude per il tris definitivo. E’ notte fonda per i ragazzi di Inzaghi. L’Inter è in totale controllo del match: al 76′ Eriksen ci prova addirittura da calcio d’angolo, sfiorando un gol alla Maradona. Questione di attimi, però, al poker nerazzurro: Alexis Sanchez raccoglie un pallone poco prima della trequarti, serve Lukaku che davanti a Montipò incroca basso nell’angolino. Prova a mettersi in proprio anche Eriksen: all’83’ slalom ai limiti del danese e tiro bloccato, però, da Montipò.
Il match termina sul punteggio di 4 a 0 con il poker nerazzurro e con un Benevento che non si è mai reso pericoloso dalle parti della difesa dell’Inter. Tuttavia, non sono queste le partite nelle quali i giallorossi devono conquistare punti. La prima tappa è la prossima gara al Vigorito, quando i ragazzi di Inzaghi affronteranno la Sampdoria.
TABELLINO
Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar (73′ De Vrij), Ranocchia, Bastoni; Hakimi, Barella (64′ Vidal), Eriksen, Gagliardini (80′ Sensi), Perisic; Lukaku (80′ Pinamonti), Lautaro (73′ Sanchez); All. Antonio Conte
Benevento (4-3-2-1): Montipò; Barba, Caldirola (60′ Pastina), Glik, Depaoli; Hetemaj, Viola (60′ Schiattarella), Ionita (70′ Tello); Improta (70′ Foulon), Caprari (76′ Insigne), Lapadula; All. Filippo Inzaghi
Marcatori: 7′ autorete Improta, 57′ Lautaro, 67′ Lukaku
Ammoniti: 28′ Caldirola, 32′ Depaoli
Espulsi: –
Arbitro: Fabio Pasqua
