Contro l’Inter sarà sempre un po’ aria di derby, ha dichiarato Inzaghi in conferenza. Ora, però, il tecnico giallorosso non veste più la maglia del Milan e guida il gruppo delle Streghe con l’obiettivo di raggiungere presto la quota dei 40 punti. Inter-Benevento è la classica partita che non fa testo, perché altre sono le gare nelle quali i giallorossi devono racimolare punti necessari all’obiettivo che il club di Vigorito si è prefissato. Ma Inzaghi ha da sempre dichiarato, nel corso delle numerose conferenze sin qui tenute, che la salvezza va raggiunta giocano a calcio e anche ieri, in merito alla sfida con i nerazzurri, ha sottolineato che se a San Siro ti difendi soltanto, il rischio è quello di una goleada. Inoltre, però, c’è un dato che gioca a favore dei giallorossi: nelle ultime 10 gare l’Inter ha fatto porta inviolata soltanto in tre gare (Napoli-Juventus-Udinese). Segno che se attaccata nei giusti momenti della gara anche la compagine di Conte può essere messa in difficoltà. Fermo restando che, obiettivi alla mano – i nerazzurri puntano senza dubbio alla vittoria dello scudetto – sulla carta non c’è partita perché tanta è la differenza tecnica tra le due rose, una differenza che rispecchia, con giustizia, i diversi obiettivi societari.
Sponda Inter. Antonio Conte ha da valutare la condizione atletica dei suoi ragazzi dopo il derby in Coppa Italia contro il Milan, vinto grazie alla prodezza del poco utilizzato Eriksen. Unico indisponibile, Danilo D’Ambrosio. In porta Handanovic potrebbe essere supportato dal terzetto Bastoni, De Vrij e Skriniar. Nel solito centrocampo a 5 – è indubbio ormai l’utilizzo del 3-5-2 – sugli esterni potrebbero trovar spazio Young e Hakimi supportando Vidal, Brozovic e Barella a completare il reparto – non dovessero essere al top Brozovic e Vidal, Conte potrebbe optare anche per Gagliardini e Sensi. In attacco il duo composto da Lukaku e Lautaro Martinez completa l’undici titolare di una rosa che, come sottolineato da Inzaghi, ha tutto per vincere lo scudetto, oltre ovviamente ad essere una rosa da Champions.
Inzaghi può finalmente tirare un sospiro di sollievo con il rientro di Schiattarella, finalmente negativizzatosi al Covid-19. Il centrocampista napoletano, tuttavia, difficilmente partirà dall’inizio. Arruolabili, comunque, anche Iago Falque ed Insigne. Tra i pali ci sarà Montipò, supportato dal duo centrale di Glik e Caldirola – il centrale italiano sembra essere il favorito vista l’assenza tra i convocati di Tuia, a meno che Inzaghi non opti per Barba centrale con Foulon sulla sinistra; sugli esterni Barba e, non da escludere l’esordio di Depaoli – il tecnico, in alternativa, senza Maggio potrebbe arretrare il solito Improta. A centrocampo spazio a Viola in regia, con Hetemaj e Ionita a completare la porzione centrale del terreno di gioco. In attacco Caprari supporterà Lapadula, mentre sulla destra potrebbe esserci Riccardo Improta da esterno d’attacco. La flessibilità del modulo giallorosso, però, permette ad Inzaghi svariate soluzioni tattiche, per cui non si può non ipotizzare anche Insigne dal primo minuto, con Improta arretrato e Depaoli in panchina.
Malgrado la vittoria manchi dall’Epifania e dalla sfida contro il Cagliari, il Benevento, reduce da un pareggio e due sconfitte, si giocherà le proprie carte. Inzaghi è stato chiaro: si andrà a San Siro a testa alta e con le proprie idee, godendosi un match contro una delle squadre più attrezzate d’Europa. Il tecnico pretenderà dai suoi una prestazione all’altezza, indipendentemente dal risultato che ne verrà fuori. Impossibile, ha detto l’ex tecnico del Bologna, pensare di poter di poter arginare solo Lukaku o solo Lautaro, serve dare il 100% e fare gruppo. Conte, dal suo canto, sa di non dover sottovalutare i giallorossi che, si sa, certe vittorie sono scontate sulla carta, ma quando parla, il campo, è pronto a riservare sempre sorprese.
Probabili formazioni
Inter (3-5-2): Handanovic; Bastoni, De Vrij, Srkiniar; Young, Vidal, Brozovic, Barella, Hakimi; Lautaro, Lukaku; All. Antonio Conte
Benevento (4-3-2-1): Montipò; Depaoli, Glik, Caldirola, Barba; Hetemaj, Viola, Ionita; Caprari, Lapadula, Improta; All. Filippo Inzaghi
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