Benevento, Inzaghi: “Un privilegio affrontare il Bologna con gli stessi punti in classifica. Gara speciale? Senza quell’esperienza non ci sarebbe stato il Benevento…”

Filippo Inzaghi, tecnico del Benevento, ha rilasciato alcune dichiarazioni presentando il match di venerdì sera contro il Bologna, nella consueta conferenza stampa pre-gara. In primis l’allenatore giallorosso ha voluto chiarire la situazione convocati, in relazione alle condizioni fisiche del suo gruppo: “In difesa voglio chiarire le condizioni di Tuia e Caldirola. Luca è stato fuori per tanto tempo e non è ancora al top della condizione, Alessandro ha saputo sostituirlo bene. Sceglierò tra loro due, ma posso considerarli entrambi titolari. Quando gioca uno, so che l’altro è pronto per entrare dalla panchina”. A centrocampo peseranno le assenze, per diffida, di Improta e Ionita: “Ci sono altri 5 centrocampisti, dovrò sceglierne 3, non è detto che non possa puntare sul centrocampo che si è visto più volte in serie cadetta l’anno scorso”.

Per quanto riguarda l’attacco, importanti novità su Gaich, Moncini e Iago Falque: “Gaich e Moncini partiranno insieme a noi per Bologna. Per me è importante valutare chi dei due è più pronto per giocare. Posso dire che Adolfo ha qualche allenamento in meno, anche se fisicamente sta bene. Gabriele, invece, sta molto meglio ed è più pronto, nonostante non sia ancora al top della forma fisica. Iago? E’ un calciatore che sarà determinante per la salvezza. Avrei voluto dargli più spazio contro la Sampdoria, ma a volte bisogna adattarsi alle pieghe che prende la gara. Non ha ancora i 90 minuti, ma è ovvio che più minutaggio avrà, prima ritornerà ad essere al top. Può partire sia dall’inizio che essere un subentrante a partita in corso”.

Infine, un commento sulla prossima gara nel quale il Benevento farà tappa al Dall’Ara di Bologna: “Per me è un grande privilegio affrontare il Bologna quando siamo con gli stessi punti in classifica. Abbiamo già dimostrato di potercela giocare contro chiunque. Hanno calciatori importanti: Palacio, Orsolini e fu contento di portare con me Soriano e Sansone quand’ero sulla panchina rossoblù. Emozione? E’ sempre bello ritornare al Dall’Ara: nonostante non sia finita nel migliore dei modi, la gente e i dirigenti mi vogliono bene. Per me è importante pensare che senza il Bologna non ci sarebbe stato il Benevento”.