Un Benevento, reduce dal doppio pareggio contro Sampdoria e Bologna, ospita la Roma di Fonseca al Vigorito. La compagine giallorossa viene da ben 4 vittorie nelle ultime 5 partite – compresa l’ultima contro lo Sporting Braga in Europa League – e rappresenta, secondo il tecnico delle Streghe, una delle squadra che giocano il più bel calcio in Italia, insieme alla Lazio di suo fratello Inzaghi. Certe partite non fanno certamente testo, ma sarà importante affrontare la squadra capitolina in virtù degli importanti risultati maturati sinora. La sconfitta di Spezia e Cagliari, soprattutto quella dei sardi, permetteranno al Benevento di scendere in campo con meno pressioni, nella consapevolezza di poter fermare le grandi. Una consapevolezza emersa già nelle sfide contro squadre come Juventus e Lazio. All’andata, all’Olimpico, le Streghe riuscirono a tenere testa alla Roma per 70 minuti: era un Benevento forse ancora ‘spaesato’ in A, che ancora non aveva raggiunto quell’equilibrio che ha permesso gli attuali 24 punti in classifica.
La certezza è che sfide come quelle contro Roma e Inter hanno permesso alle Streghe di crescere e di maturare. La squadra che domani affronterà Fonseca e ragazzi sarà sicuramente più matura, consapevole delle idee di gioco del tecnico portoghese. Inzaghi si era dimostrato in conferenza preoccupato per le condizioni di Iago Falque e Improta; i due calciatori non sono stati convocati e non prenderanno parte alla sfida. Fra i pali ci sarà Lorenzo Montipò e, a fare da schermo difensivo, la coppia Glik-Tuia – non è da escludere la partenza dal 1′ di Luca Caldirola che continua ad allenarsi per recuperare a pieno la forma fisica adatta; sulle corsie laterali più Barba che Foulon, mentre a sinistra inevitabile la presenza di Depaoli – Letizia scalpita in tribuna, pronto a riaggregarsi al gruppo martedì in vista del derby contro il Napoli. A centrocampo pronto a partire dal 1′ anche Ionita: il moldavo potrebbe trovar posto insieme a Schiattarella in cabina di regia e Viola – a quel punto Hetemaj scivolerebbe in panchina, per subentrare a gara in corso. In attaco Caprari e Insigne agiranno a supporto di Gianluca Lapadula. Inzaghi ha però sottolineato in conferenza che Gaich e Moncini sono pronti per disputare almeno 20 minuti di gioco. Chissà che non possa essere la sera dell’esordio per il tanque argentino.
Sponda Roma. Per Fonseca sarà emergenza difensiva nel reparto giallorosso: nella sfida contro lo Sporting Braga c’è stata preoccupazione per gli infortuni di Cristante e Ibanez – il primo per una lombalgia, il secondo per qualche problema al flessore destro. Viste le assenze di Smalling, Santon e Kumbulla, il tecnic potrebbe optare per una difesa a 4 schierando centralmente Mancini e Spinazzola con Karsdorp e Bruno Peres sulle fasce laterali, davanti a Pau Lopez; a centrocampo spazio a Veretout, Diawara e Villar, con Mkhitaryan e Pellegrini alle spalle dell’unica punta Borja Mayoral, che dovrebbe ancora essere preferito ad Edin Dzeko. Una situazione difensiva piuttosto delicata che potrebbe volgere a vantaggio dell’attacco di Inzaghi e di un Benevento che ha già dimostrato di poter far male a qualsiasi squadra. Il verdetto, però, spetterà al campo.
Probabili formazioni
Benevento (4-3-2-1): Montipò; Barba, Glik, Tuia, Depaoli; Viola, Schiattarella, Ionita; Caprari, Lapadula, Insigne; All. Inzaghi
Roma (4-3-2-1): Pau Lopez; Bruno Peres, Spinazzola, Mancini, Karsdorp; Veretout, Diawara, Villar; Mkhitaryan, Pellegrini; Borja Mayoral; All. Fonseca
