Portici-Taranto 1-4: illusorio il vantaggio di Arpino, contro i rossoblù non c’è partita

Il Portici di Panico affronta il Taranto di Laterza e del ds Montervino, nella sfida valevole per il recupero della 12^a giornata di serie D, girone H. I biancazzurri hanno enorme necessità di punti, ma il gruppo tarantino di Tissone e compagni rappresenta certamente il cliente più scomodo contro il quale cercare di muovere le acque basse della classifica. Cinque le sconfitte, con soli due pareggi, nelle ultime sette gare per la squadra all’ombra del Vesuvio, di contro alle due vittorie nelle ultime tre gare degli uomini di Laterza, rispettivamente contro Puteolana e Sorrento – l’ultimo pari è maturato contro la Fidelis Andria.

PRIMO TEMPO
Il Taranto propone un 4-4-2 in risposta ad un inedito 4-3-3 di Panico, con Onda che spesso completa il tridente insieme a De Luca e Prisco. Schiavi e Savarise, invece, completano con Arpino e Bisceglia il reparto difensivo composto dalla linea a 4. La prima occasione del match capita sulla testa di Tissone che spicca di testa su calcio d’angolo di Marsili e scheggia il palo. Siamo al minuto 8 e le squadre continuano a studiarsi sul terreno di gioco. Gli uomini di Laterza continuano a giocare il pallone, alla ricerca del vantaggio, affidandosi spesso a traversoni in area. Il Portici risponde al 16′ affidandosi all’inserimento di Schiavi, che davanti a Ciezkowski spara clamorosamente alto. Un minuto dopo, però, la palla inattiva premia il Portici: cross di Nappo su punizione, svettata di Arpino che sfrutta un’uscita non perfetta del portiere polacco. Biancazzurri in vantaggio, vogliosi di sovvertire pronostici. Il Taranto prova a rispondere con l’iniziativa di Guaita al 20′, ma il suo destro finisce a lato senza spaventare Spina. Per ora manovra lenta e non particolarmente pericolosa quella degli uomini di Laterza, che non riescono ancora a trovare la via giusta per colpire i ragazzi di Panico. I rossoblu si affidando soprattutto a Tissone, che al 23′ ci prova dalla distanza. Sono le prove generali per il gol del pari che arriva al minuto 26′: Ferrara pesca al centro Guaita, il colpo di testa si stampa sulla traversa, ma sulla respinta Santarpia segna il gol che riporta il Taranto in partita. Un gol che dà nuova linfa vitale agli uomini di Laverza, che spaventano un attimo dopo ancora con Guaita: il 7 punta la difesa avversaria, supera Bisceglia che riesce però a negargli la gioia del gol. I rossoblu non brillano per qualità di gioco, ma riescono a spaventare affidandosi a uomini chiave come Guaita. Clamorosa palla gol del Portici al minuto 34: Onda dribbla un avversario e serve Prisco sul filo del fuorigioco, aggancio ottimo, ma coordinazione sbagliata; il 9 non conclude e spreca una palla importante. Risponde il Taranto al minuto 38 affidandosi ad una conclusione di Diaz, nessun pericolo per Spina. A fare la differenza, però, è l’esperienza: due minuti dopo una gran conclusione da distanza proibitiva segna la definitiva rimonta; stavolta, sul gran destro da fuori, l’estremo difensore biancazzurro non può niente. I biancazzurri nel finale ci riprovano con Savarise che svetta su calcio d’angolo, senza impensierire la porta tarantina. Sul fronte opposto al 45′ Diaz non finalizza una buona ripartenza sull’asse Guaita-Santarpia.

SECONDO TEMPO
La ripresa comincia senza alcun cambio sul terreno di gioco, da parte dele due formazioni. Al Portici manca forse quel pizzico di cattiveria per arrivare al pari, e il Taranto così sfrutta gli errori del Portici: al 51′ Falcone punta la difesa avversaria, palla sul sinistro e poi in buca d’angolo. Passano soltanto 7 minuti e al 58′ i rossoblu calano il definitivo poker: la conclusione di Falcone, viene raccolta da Diaz che firma la rete personale e mette il sigillo al match. Gran parte del secondo tempo vede protagonista la capacità dei tarantini di gestire il pallone. I biancazzurri provano a risvegliare la scintilla del match al 77′: Prisco prova a siglare la gioia personale con una mezza rovesciata in area, deviata dalla difesa rossoblu in maniera decisiva. Un minuto dopo il numero 9 ci riprova di testa, senza impensierire Ciezkowski. Nei minuti finali, al 89′, Rizzo, ex attaccante dell’Acireale, prova a sorprendere Spina leggermente fuori dai pali, ma l’estremo difensore dice di no ed evita così la clamorosa manita. Allo scadere dei 3 minuti di recuperi, il Taranto prosegue la sua corsa alla vittoria del campionato, sorridendo meno per la vittoria del Casarano. Il Portici, invece, deve fare i conti ancora con una classifica che sembra allontanare la speranza salvezza. Ogni gara, adesso, diventa innanzitutto occasione per dare una svolta alla stagione. Intanto, però, la società ha comunicato il prosieguo del silenzio stampa, e l’allenatore Panico non ha rilasciato alcuna dichiarazione al termine della gara.

TABELLINO

PORTICI (4-3-3) Spina; Schiavi (79′ Marigliano), Savarise (50′ Del Gaudio), Nappo, Arpino, Bisceglia, Grieco (60′ Guadagni), Illuminato (50′ Nacci), Prisco, Onda, De Luca (60′ Conte).

A disposizione: Scheaper, Petrosino, Esposito, Vitiello, Marigliano, Del Gaudio, Guadagni, Nacci, Conte;

Allenatore: Domenico Panico

TARANTO (4-4-2): Ciezkowski; Shehu, Ferrara (86′ Marrazzo), Marsili, Rizzo, Silvestri, Guaita (59′ Rizzo), Tissone, Diaz (70′ Versienti), Santarpia (59′ Mastromonaco), Falcone (66′ Corvino)

A disposizione: Caccetta, Diaby, Matute, Versienti, Serafino, Marrazzo, Rizzo, Mastromonaco, Corvino;

Marcatori: 17′ Arpino (P); 26′ Santarpia, 40′ Tissone, 51′ Falcone, 58′ Diaz (T)
Ammoniti: 47′ Schiavi, 50′ Diaz, 61′ Nacci, 85′ Del Gaudio
Espulsi: –
Arbitro: Alessandro Negrelli – Sez. di Finale Emilia