Benevento, Foggia: “Mai finiti in zona rossa, questo è un valore aggiunto per la salvezza. Sul mio futuro…”

Il diesse del Benevento, Pasquale Foggia, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport, affrontando diversi temi in relazione alla stagione della squadra giallorossa e non solo. “C’è bisogno di continuare su questa strada, lottando in ogni gara come già abbiamo fatto. Se qualcuno pensa ci possano volere 37-38 punti, speriamo di raggiungere i 40 per stare sicuri. Questa salvezza sarebbe l’impresa storica più bella per questo club e sarebbe il più bel prosieguo dopo il campionato di serie B dello scorso anno. C’è un valore aggiunto a ciò che stiamo costruendo: non siamo mai finiti coinvolti in zona rossa e questo dimostra quanto i ragazzi stiano facendo bene”. Il direttore sportivo si è poi soffermato anche sull’acquisto di Adolfo Gaich: “E’ un calciatore che seguivo già da tempo, l’ho visto segnare un gol al River, di fronte a circa 50 mila spettatori. Non lo puoi fare se non hai quella che è chiamata ‘garra’. Abbiamo l’opzione per il secondo anno senza condizioni, in caso di salvezza. Dobbiamo lottare per fare l’impresa e rimarrà con noi un altro anno. Può ancora migliorare molto, più di quanto lui stesso non sa. Rinnovi? Oggi il sogno salvezza è di tutti e non del singolo. C’è tutto il tempo, poi, per mettersi a tavolino e parlare”.

Infine, Foggia si è soffermato su Inzaghi e De Zerbi, con un piccolo accenno a quello che sarà il suo futuro da dirigente: “Abbiamo avuto la fortuna di conoscere sia Roberto che Pippo. De Zerbi è un grande allenatore e credo sia destinato non soltanto ai top club d’Italia, ma d’Europa. Pippo gli sta dietro, con un’idea di calcio un po’ diversa, ma credo sia destinato anche lui a grandi panchine. Evidentemente Benevento porta bene agli allenatori. Il mio futuro? Non voglio andare di fretta, l’importante è che tra me e il presidente ci sia una grande intesa”.