Harakiri-Benevento al Vigorito, l’Udinese cala il poker: la salvezza rischia di sfumare

Si affaccia un bel sole primaverile al Vigorito, dove si affrontano Benevento e Udinese, in uno scontro importante per la salvezza dei sanniti. Con la vittoria del Genoa sullo Spezia, gli uomini di Inzaghi hanno l’opportunità di scavalcare i liguri e di ritrovare i tre punti in attesa di Cagliari-Roma. Qualche amarezza per il modo in cui è maturato il pari nella sfida di Marassi – la vittoria della compagine di Ballardini ha però dimostrato quanto si possa guardare ancora il bicchiere mezzo pieno – e per il pari in casa contro un Parma che ha mezzo piede in cadetteria. Il match contro l’Udinese rappresenta un bivio decisivo (o quasi) per il cammino dei sanniti nella massima serie e per quella salvezza-scudetto sulla quale sta puntando tutto la società giallorossa.

PRIMO TEMPO
Inzaghi lancia Dabo dal 1′ e sembra riproporre il 3-5-2 nonostante l’assenza di Tuia in difesa; Gotti risponde a specchio preferendo Okaka a Llorente. Gara che parte già in salita per i giallorossi: bastano 4′ a De Paul per mettersi in mostra; filtrante a tagliare la difesa sannita e palla a Molina che batte Montipò per lo 0-1. Gli uomini di Inzaghi sono sotto alla prima conclusione subita. La prima reazione sannita è affidata a Viola: al 13′ il 10 ci prova da calcio piazzato, senza spaventare la porta friulana. Tre minuti dopo Musso sventa il pari con una conclusione di Glik nell’area piccola, che testimonia la reazione del Benevento. E’ ancora l’Udinese, però, a mantenere bene la compattezza difensiva e a provare a spaventare affidandosi a De Paul: al 29′ l’argentino prova ad esplodere il destro, bloccato a terra dall’estremo difensore sannita. Al 32′ lo stesso De Paul scappa a centrocampo, palla a Pereyra che serve Arslan al limite dell’area; destro piazzato e potente che non lascia scampo a Montipò. Benevento sotto di due in una gara decisiva per la salvezza. Passa un minuto e Lapadula si lascia atterrare in area di rigore da Musso, è penalty: dagli undici metri si presenta Viola e segna la quinta rete stagionale raggiungendo Caprari. E il minuto 34′ e la gara si riapre. Sul finire di primo tempo il Benevento sfiora il pari: al 40′ mischia in area dopo un traversone e destro di Caldirola con conseguente reazione istintiva di Musso. Gara che resta in bilico. Nell’extra-time i giallorossi si riprovano affidandosi alle mischie in area e ai centimetri di Caldirola, Glik, e Barba: al 46′ la sua rovesciata finisce alta sopra la traversa. Un minuto dopo ci prova anche Hetemaj, ma la sua conclusione viene deviata dalla difesa bianconera. Gli ultimi attimi di primo tempo non offrono sorprese, il Benevento torna al riposo sotto di un gol. Tutto rimandato alla ripresa.

SECONDO TEMPO
Nella ripresa Inzaghi opta per il cambio Schiattarella-Viola, rinfrescando la mente ai suoi sui calci piazzati. Nei primi minuti è il Benevento che prova ad imporsi soprattutto con i traversoni al centro, ma al 50′ è ancora l’Udinese a portarsi sull’1-3: De paul serve Stryger Larsen che sfugge alle marcature e di testa batte Montipò. Partita nuovamente in salita, ed esito che potrebbe avere ripercussioni decisive sulla salvezza. Ora il Benevento va all’arrembaggio trovando ancora l’opposizione di Musso: al 61′ corner di Schiattarella, schiacciata di spalla di Ionita e risposta del portiere argentino. La risposta friulana è affidata ad Okaka: l’ex Watford riceve da De Paul dentro l’area, trova lo spazio per esplodere il destro, ma spara alto sopra la traversa. Sette minuti dopo asse Iago Falque-Gaich e gol del 2-3 sfiorato con Bonifazi decisivo; sul successivo corner l’argentino sfiora ancora una volta la rete. Sul fronte opposto, tanti spazi lasciati in contropiede agli uomini di Gotti: Pereyra si mette in proprio e calcia centrando in pieno il palo destro della porta giallorossa. Quando mancano venti minuti il Benevento è al totale arrembaggio e spesso sfiora la rete, con la difesa friulana che ha a ringraziare specialmente Musso. Al 73′, però, l’Udinese cala il poker: da una rimessa laterale Braaf riceve in area, salta Kamil Glik e spara alle spalle di Montipò. Ora la serie B rischia di avvicinarsi in maniera molto rischiosa. All’83’ il Lapadula accorcia le distanze e si porta sul 2-4: Iago Falque sull’esterno serve in area il peruviano che sigla la sua seconda rete consecutiva. Nella fase finale dell’incontro sembra riproporsi lo stesso scenario della sfida contro la Lazio: tutto per tutto dei giallorossi alla ricerca di una clamorosa, quanto difficile, rimonta. Nell’extra-time di 4 minuti di recupero il Benevento le prova tutte per insaccare ancora il pallone, senza, tuttavia, riuscire nell’impresa.

Con la sconfitta contro l’Udinese, il Benevento si guarda le spalle con la consapevolezza di una sola vittoria contro le inseguitrici (quella alla Sardegna Arena, il 6 gennaio scorso) – da disputare in casa le sfide contro Crotone e Cagliari. In caso di vittoria dei sardi contro la Roma, la salvezza rischierebbe seriamente di sfumare del tutto, e i giallorossi si affaccerebbero alla serie B nuovamente.

TABELLINO

Benevento (3-5-2): Montipò; Glik, Caldirola, Barba; Depaoli (56′ Iago Falque), Dabo (70′ Insigne), Viola (46′ Schiattarella), Hetemaj (56′ Ionita), Improta; Lapadula, Sau (24′ Gaich); All. Inzaghi

Udinese (3-5-2): Musso; Becao, Bonifazi, Nuytinck; Stryger Larsen (70′ Samir), De Paul, Arslan (55′ Makengo), Walace, Molina; Pereyra, Okaka (70′ Braaf); All. Gotti

Marcatori: 4′ Molina, 32′ Arslan, 34′ Viola (R), 50′ Stryger Larsen, 73′ Braaf, 83′ Lapadula,
Ammoniti: 33′ Musso, 70′ Walace, 81′ Schiattarella
Espulsioni:
Arbitro: Maurizio Mariani