Dopo la sconfitta contro la Juventus, il Napoli si appresta ad affrontare la Sampdoria allo stadio Marassi di Genova. Gara valevole per la trentesima giornata di Serie A e in programma domani con il fischio d’inizio fissato alle ore 15:00. Il KO di Torino ha lasciato l’amaro in bocca, ma gli azzurri dovranno essere subito pronti a metterci una pietra sopra e a ripartire con il piede sull’acceleratore in vista della sfida ai blucerchiati, in cui i tre punti sono obbligatori per continuare ad inseguire il quarto posto. Per la corsa Champions è ancora tutto aperto, il Napoli è attualmente quinto in classifica a due punti di distacco dall’Atalanta quarta, a tre dalla Juventus terza e a quattro dal Milan secondo. Gli uomini di Gattuso dunque, si augurano anche di poter usufruire di un passo falso da parte di almeno una delle tre dirette concorrenti. Ma è chiaro che in ogni caso il margine di errore è ridotto all’osso. Ci sono nove finali da giocare, in cui vanno conquistati quanti più punti possibili. Servirà grande continuità nel rendimento di prestazioni e soprattutto di risultati.
Di fronte ci sarà una Sampdoria decima in classifica a quota 39 punti. La compagine ligure è reduce dal pareggio a San Siro contro il Milan, gara in cui i rossoneri hanno acciuffato l’1-1 soltanto nel finale dopo un’ottima prestazione fornita dalla formazione di Ranieri. Blucerchiati che fino al momento in cui sono rimasti in inferiorità numerica per l’espulsione di Adrien Silva, hanno gestito molto bene la partita concedendo poco o nulla alla squadra guidata da Pioli. Si tratta di una squadra dotata di pericolosità offensiva e capace di esprimersi su buoni livelli di gioco. Inoltre i doriani mostrano spesso anche un’ottima organizzazione difensiva, hanno infatti subito soltanto 43 reti. Tra le squadre della seconda metà di classifica soltanto Genoa ed Udinese hanno incassato meno gol. Tanti i meriti di Claudio Ranieri, allenatore di grande esperienza con alle sue spalle oltre trent’anni di carriera. Il tecnico romano ha allenato anche il Napoli nella lontana stagione 1991-1992, ovvero la prima del dopo Maradona e in cui i partenopei raggiunsero un soddisfacente quarto posto in campionato.
Ranieri si schiererà con il suo consueto 4-4-2. In porta Audero. La linea difensiva sarà composta da Bereszynski e Augello sulle corsie con al centro Colley ed uno tra Yoshida e l’ex Napoli Tonelli. Poi centrocampo a quattro formato da Candreva e Damsgaard sugli esterni con in mediana Thorsby e Askildsen, quest’ultimo favorito nel ballottaggio con Verre. Davanti la coppia d’attacco che vede altri due ex azzurri, ovvero Gabbiadini e Quagliarella.
Riguardo all’undici titolare con cui scenderà in campo il Napoli, Gattuso sembra intenzionato attuare cinque cambi rispetto alla formazione schierata contro la Juventus. Tra i pali con ogni probabilità tornerà Ospina, questa volta l’estremo difensore colombiano dovrebbe farcela a scendere in campo. In difesa potrebbe rivedersi dal primo minuto la coppia di centrali Manolas-Koulibaly, mentre sulle fasce agiranno Di Lorenzo a destra e Mario Rui a sinistra. In mediana sarà confermato il duo Fabian Ruiz-Demme. Mentre a guidare l’attacco stavolta dovrebbe esserci Osimhen e non Mertens, il nigeriano va dunque verso una maglia da titolare dopo il buon ingresso in campo all’Allianz Stadium. Alle spalle della punta ci sarà presumibilmente un’altra variazione, Politano parte in vantaggio nel ballottaggio con Lozano ed è lui il favorito per andare a comporre il tridente insieme a Zielinski ed Insigne.
Probabili formazioni
Sampdoria (4-4-2) Audero – Bereszynski, Tonelli, Colley, Augello – Candreva, Thorsby, Askildsen, Damsgaard – Gabbiadini, Quagliarella. All. Ranieri
Napoli (4-2-3-1) Ospina – Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui – Fabian Ruiz, Demme – Politano, Zielinski, Insigne – Osimhen. All. Gattuso
