Il lavoro svolto a Dimaro, le prime impressioni su Spalletti e la tegola Demme: la situazione in casa Napoli

In casa Napoli è a tutti gli effetti cominciata l’era Spalletti. Nel corso del ritiro svoltosi a Dimaro-Folgarida, oltre alle prime impressioni sullo Spalletti comunicatore, si sono già avute delle indicazioni importanti in merito al progetto tecnico che ha in mente l’allenatore toscano. E’ ben chiara l’idea di calcio che Spalletti vuole imprimere al suo Napoli. Il suo obiettivo, come dichiarato anche in conferenza stampa, è quello di dare un’attitudine principalmente offensiva alla squadra, ma allo stesso tempo di rendere quest’ultima capace nell’adattarsi ad ogni tipo di situazione e di portarla a dei progressi anche sotto l’aspetto difensivo. Il tecnico di Certaldo ha fatto intendere di vedere nella Nazionale di Roberto Mancini una vera e propria fonte di ispirazione dal punto di vista tecnico-tattico, a dimostrazione di quanto voglia una squadra che sappia imporre il proprio gioco e che nel contempo riesca a gestire con compattezza i momenti di difficoltà. Durante la prima parte della preparazione in Val di Sole, si è visto uno Spalletti maniacale e attento ad ogni singolo dettaglio, sempre pronto ad interrompere le varie esercitazioni tecnico-tattiche per fornire tutte le indicazioni del caso ai suoi riguardo ai movimenti da svolgere. Inoltre un lavoro così intenso e meticoloso sulla difesa non lo si vedeva dai tempi di Maurizio Sarri, non a caso le esercitazioni incentrate sulla linea difensiva sono il più delle volte guidate anche da Francesco Calzona, ovvero colui che è stato il vice dell’attuale tecnico della Lazio nei suoi tre anni a Napoli. Al campo di Carciato tanto lavoro anche sull’impostazione dal basso, sul palleggio e sui movimenti che gli attaccanti sono chiamati a svolgere.

Positive anche le prime impressioni sullo Spalletti comunicatore, è chiara la sua volontà di provare ad entusiasmare la piazza e di chiamarla a sostegno della squadra, ma non sono passati inosservati anche dei messaggi significativi mandati alla società. Spalletti ha più volte ribadito quanto sia importante avere una rosa forte, ampia e competitiva per puntare al vertice. Ha apertamente dichiarato che, per affrontare al meglio ogni singola competizione, c’è necessità di un organico composto da venti calciatori intercambiabili più tre portieri. A colpire positivamente sono stati anche i discorsi inerenti al suo voler trasmettere alla squadra un forte senso di appartenenza nei confronti della maglia, oltre all’idea innovativa del “Sarò con te… e tu non devi mollare” inciso sulle pettorine. L’auspicio è che il tecnico, oltre che dal punto di vista tecnico-tattico, possa incidere anche sotto l’aspetto della personalità. È noto come nel corso della passata stagione la squadra abbia palesato in più occasioni una fragilità caratteriale che non sempre le ha permesso di esprimersi al meglio del proprio potenziale, dunque ora la speranza è che la presenza in panchina di un allenatore di carattere e di grande esperienza, possa portare la squadra a compiere un salto di qualità su questo fattore.

Spalletti all’incontro con i tifosi in Piazza Madonna della Pace a Dimaro, ha dichiarato che bisogna lasciarsi Napoli-Verona alle spalle e guardare avanti, ma il modo migliore per mettere definitivamente una pietra sopra ad un avvenimento che è stato uno schock per tutto l’ambiente e far sì che la squadra in futuro non veda riapparire i fantasmi del passato, è che calciatori e allenatore ne parlino insieme un’ultima volta anche con la presenza di tutti i nazionali. Ma quel “sono in debito con me” è un segnale che l’argomento verrà toccato con tutti e non è assolutamente da escludere che sia già stato fatto con coloro che sono presenti sin dall’inizio del precampionato.

Interessante è il lavoro che Spalletti sta chiedendo a Victor Osimhen, l’intenzione del tecnico è rendere il nigeriano un attaccante completo a tutti gli effetti, portandolo a dei progressi non soltanto in zona gol, ma anche nella gestione della palla e sotto il profilo della partecipazione al gioco. Sino ad ora le risposte da parte del numero 9 azzurro sono state decisamente positive, sono tante le aspettative su di lui in vista della prossima annata, che ci si augura possa essere quella della consacrazione. Tra i protagonisti assoluti del ritiro in Trentino c’è stato anche Elif Elmas, che in più occasioni è stato provato nel ruolo di trequartista alle spalle della punta, posizione nella quale è parso piuttosto a suo agio e che dunque non è escluso possa rivelarsi congeniale alle caratteristiche tecniche del macedone. Inoltre il classe 1999, in alcune delle partitelle a campo ridotto, è stato utilizzato anche largo a sinistra nel tridente dietro la punta, con Zielinski al centro. Un altro profilo che Spalletti sta provando a valorizzare è Stanislav Lobotka, lo slovacco è stato utilizzato con il contagocce da Gattuso durante la scorsa stagione, ma è stato sempre un centrocampista molto gradito al neo tecnico azzurro, il quale l’aveva cercato ai tempi in cui era sulla panchina dell’Inter. L’ex Celta Vigo è visibilmente dimagrito rispetto alla passata stagione, dunque sotto l’aspetto della condizione fisica sono stati fatti degli importanti passi in avanti e non è da escludere che da iniziale meteora possa rivelarsi un elemento utile all’interno dell’organico.

Ma restando al centrocampo, l’infortunio di Diego Demme al collaterale del ginocchio è una brutta tegola per Luciano Spalletti. Demme è il centrocampista adatto a quella che è l’idea di calcio di Spalletti, per le sue capacità di dare equilibrio alla squadra, di impostare e di fare da schermo davanti la difesa. L’allenatore puntava fortemente sul tedesco per l’inizio della stagione, considerandolo un vero e proprio punto cardine del proprio scacchiere tattico. Dopo essersi sottoposto all’operazione, il numero 4 del Napoli dovrà restare fuori per almeno due mesi. A causa di quest’infortunio la società è a maggior ragione chiamata a ricorrere sul mercato per evitare che a centrocampo la coperta sia fin troppo corta, ricordando che c’era già da rimpiazzare Bakayoko. Ma attualmente il mercato in entrata sembra essere ancora fermo. Difficile pensare ad uno tra Gaetano e Folorunsho per sostituire Demme, in quanto si tratta di calciatori con caratteristiche piuttosto differenti e che tra l’atro, nelle esperienze in prestito da cui sono reduci, si sono entrambi espressi al meglio nella posizione di trequartista dietro la punta. Una tegola che va certamente ad intaccare il lavoro di Spalletti, il quale in attesa del rientro dell’ex Lipsia potrebbe ritrovarsi costretto ad accantonare momentaneamente il 4-2-3-1, in quanto Demme è l’unico centrocampista in rosa con caratteristiche del tutto idonee per agire in un duo di mediana. In vista delle due amichevoli con Bayern Monaco e Wisla Cracovia, sembra prendere quota l’ipotesi di un 4-3-3 con a centrocampo Elmas e Zielinski mezz’ali e Lobotka in cabina di regia.

Adesso le due amichevoli internazionali in Germania e Polonia e il ritiro di Castel di Sangro rappresenteranno delle importanti tappe di avvicinamento all’inizio del nuovo campionato, Napoli che esordirà al Diego Armando Maradona contro il Venezia il prossimo 22 agosto. Quest’oggi, con il gruppo squadra che nel frattempo è a Monaco di Baviera, arriveranno a Castel Volturno Fabian Ruiz ed Ospina, che quindi tra coloro che hanno raggiunto almeno i Quarti di Finale con le rispettive nazionali all’Europeo, o in Coppa America nel caso del portiere colombiano, saranno i primi a rientrare. Mentre i tre Campioni D’Europa Insigne, Di Lorenzo e Meret, oltre a Lozano e Mertens, si aggregheranno alla squadra in vista della seconda parte della preparazione in Abruzzo. Lozano e Mertens essendo infortunati svolgeranno lavoro differenziato ed ovviamente non potranno allenersi con il resto del gruppo. Il messicano potrebbe essere a disposizione per la prima giornata di campionato, mentre il belga a causa dell’operazione alla spalla dovrebbe tornare in campo non prima di fine settembre/inizio ottobre.

Sarà un agosto molto caldo non soltanto metereologicamente parlando, ma anche per la questione legata al rinnovo di Lorenzo Insigne. Il 5 è previsto un incontro tra il capitano azzurro e De Laurentiis, nel quale potrebbe seriamente iniziare a delinearsi la situazione. Ad oggi l’ipotesi più concreta sembra essere quella che Insigne resti a scadenza e che poi si proverà a trovare un accordo per il prolungamento a stagione in corso. È ovvio che si tratta di un tema molto delicato, che è destinato con il passare dei giorni a diventare sempre di più una telenovela. Si spera che infine la piena volontà da ambo le parti di trovare un accordo porti al lieto fine. Lorenzo Insigne oggi è un Campione d’Europa, un pilastro del Napoli e della nazionale italiana, a tutti gli effetti un patrimonio del Napoli e di Napoli che va tenuto stretto e che non bisogna assolutamente lasciarsi scappare. Parliamo di un calciatore nel pieno della propria maturità calcistica e reduce dalla miglior stagione della sua carriera per rendimento. Gli azzurri non possono non ripartire dal proprio capitano e leader tecnico.

Foto: profilo SSC Napoli