Italia: la prestazione dei tre campani nel trionfo azzurro contro il Belgio. Insigne “Man of the match”

L’Italia con una prestazione sontuosa ha battuto il Belgio per 2-1 e conquistato l’accesso alle Semifinali di Euro 2020, dove sfiderà la Spagna. Una grandissima dimostrazione di forza da parte degli uomini di Roberto Mancini, che continuano a regalare emozioni e a far sognare una nazione intera. All’Allianz Arena c’è stata un’Italia che è riuscita ad imporre al meglio il proprio gioco contro la nazionale n.1 nel ranking Fifa. Gli azzurri hanno comandato la partita e chiuso il Belgio nella propria metà campo per quasi gli interi novanta minuti, tolto il finale in cui sono un po’ venute a mancare le energie, ma nel quale la squadra ha saputo soffrire e tenere botta con grande compattezza. Superata a pieni voti la prima grande prova.

Protagonista assoluto della notte bavarese è stato Lorenzo Insigne, premiato come “Man of the match” dall’Uefa. Una prova brillante da parte del talento di Frattamaggiore, che ha incantato l’Europa intera e messo a segno il raddoppio italiano con una vera e propria perla. Lorenzo prima ha superato Tielemans con una giocata d’alta scuola e poi fatto partire un destro a giro magistrale, una parabola perfetta ed imprendibile per Courtois. Oltre a questa prodezza, Insigne è stato sempre nel vivo del gioco e con il pallone tra i piedi ha dato spettacolo, tanta qualità e sacrificio al servizio della squadra. Più passa il tempo e più il classe 1991 partenopeo mostra di aver raggiunto in pieno la maturità calcistica, di essere un leader tecnico e di meritare la fascia da capitano del Napoli e la maglia numero 10 della nazionale italiana. Lorenzo deve sempre portare sulle proprie spalle il peso delle critiche e di non essere mai esaltato quanto meriterebbe, ma lui è sempre pronto a smentire sul campo tutti i pregiudizi dei suoi detrattori. Smentito anche il falso mito del non essere all’altezza dei grandi appuntamenti. Orgoglio napoletano!

Da incorniciare anche la prestazione di Gigio Donnarumma, provvidenziale in due occasioni. Al 22′ si è opposto su una conclusione potentissima di De Bruyne con un intervento straordinario a mano aperta, una traiettoria che per molti sarebbe stata imprendibile. Dopo pochi giri di lancette il portierone azzurro ha compiuto un’altra ottima parata su un sinistro ben angolato di Romelu Lukaku. Sono state queste le due principali palle gol per il Belgio, nate entrambe su sviluppi di contropiede. Nel resto della gara, una volta che l’Italia ha preso definitivamente le misure ai propri avversari, non è stato particolarmente impegnato ma ha sempre mostrato grande attenzione nelle uscite. Il classe 1999 stabiese mostra la padronanza e la sicurezza di un veterano tra i pali, è ormai sempre più destinato a ripercorrere le orme di Buffon.

E’ stata invece tutt’altro che esaltante la prova dell’altro campano, ovvero Ciro Immobile. La sua generosità è fuori discussione, ma all’Allianz Arena il centravanti della Lazio non è mai riuscito ad incidere e a rendersi particolarmente pericoloso, commettendo diversi errori e peccando anche un po’ di egoismo in alcune azioni, nello sviluppo delle quali avrebbe potuto servire i compagni ma ha preferito optare per la soluzione personale. L’auspicio è che in occasione della Semifinale contro gli iberici riesca a risalire in cattedra.