Questa domenica apre un sipario a dir poco entusiasmante per gli amanti dello sport e, più in particolare, per i tifosi italiani che vedranno la propria nazione sventolare il tricolore sia agli Europei di calcio che a Wimbledon. Una situazione simile accade nel 2012, quando la Spagna di Del Bosque vinse Euro 2012, mentre Rafa Nadal aveva trionfato sulla terra battuta del Roland Garros.
Manca ancora un po’ di tempo, sarebbe aleatorio darci per vincenti. Ciò nonostante è difficile spegnere l’entusiasmo di vederci finalmente in auge.
Il primo a scendere in campo il prossimo 11 luglio sarà Matteo Berrettini che, ottenuta la finale, ha già scritto la storia del tennis italiano; ma attenzione, perché il suo avversario per la coppa di Londra sarà il campione in carica Novak Djokovic, titolo che risale alla vittoria contro Roger Federer del 2019 (Il torneo del 2020 fu annullato, causa Covid). Il serbo ha sconfitto in semifinale il canadese Shapolavov in 2 ore e 47 min. con uno schiacciante 3-0 (7-6, 7-5, 7-5) ed ora è ad un passo dal suo ventesimo Slam, con il quale eguaglierebbe il record detenuto sia da re Roger che da Rafa Nadal.
Berrettini proverà a restituire al mittente la sconfitta ai quarti dello scorso Roland Garros, ma si presenta una partita estremamente difficile. Infatti, la caratteristica precipua dell’azzurro è la prima di servizio, la quale gli ha permesso di concludere 22 aces nella sola semifinale, una statistica che lascia a bocca aperta. Eppure, dall’altra parte il numero uno al mondo possiede una delle risposte migliori del circuito, capace di mettere in crisi qualsiasi gran servitore. Inutile far appello alla differenza di età;
la spaccata al secondo turno, la vittoria del Roland Garros contro Tsitsipas, ci hanno dimostrato che Novak è un giocatore oltre la semplice prestanza fisica, un tennista capace di distruggere l’avversario a livello psicologico, concedendo nei primi game e colpendo al momento giusto, senza mai mancare un colpo. Berrettini dovrà mantenere i nervi saldi e cercare di giocare al meglio il suo tennis, allontanando il più possibile la pressione. Aspettiamoci una partita senza esclusione di colpi, consumata fino alla fine del quinto set e godiamoci uno spettacolo che sarà senz’altro entusiasmante a prescindere dal risultato.
Foto: Profilo Insatgram Berrettini
