Il Napoli ha battuto per 2-1 il Genoa portandosi a punteggio pieno dopo due giornate di campionato, decisivo un gol di Petagna al minuto 84. Una vittoria ottenuta con carattere dagli azzurri, in una gara sofferta e nella quale il Genoa si è confermato un avversario molto ostico tra le mura amiche. Nel corso del primo tempo, gli uomini di Spalletti hanno avuto in mano il pallino del gioco per gran parte dei 45 e creato diverse palle gol, andando all’intervallo meritatamente in vantaggio. Ma nella ripresa c’è stato un calo evidente che ha portato al pareggio dei padroni di casa, gol arrivato dopo venticinque minuti nei quali il Napoli ha sofferto le iniziative avversarie. Poi la reazione è stata ottima e gli azzurri sono riusciti a portarsi a casa tre punti di fondamentale importanza e che fanno tanto morale. Dunque un Napoli che in queste prime due partite, nonostante le difficoltà e alcuni calciatori ancora non al top della condizione, ha mostrato dei progressi importanti sotto l’aspetto della personalità e consapevolezza della propria forza. La squadra, sia contro il Venezia che con il Genoa, è riuscita a portarsi a casa il bottino pieno superando delle situazioni piuttosto complicate, che probabilmente nella passata stagione le avrebbero tagliato le gambe. La cura Spalletti sta già avendo i suoi effetti e l’impressione è che il tecnico di Certaldo possa davvero essere l’uomo giusto per portare questo gruppo ad un salto di qualità anche dal punto di vista caratteriale, un aspetto su cui si è concentrato fortemente sin dal primo giorno, intuendo quanto si tratti di un passo importante da compiere per far sì che il suo Napoli si esprima al meglio del proprio potenziale.
Tra coloro che stanno maggiormente giovando della cura Spalletti, c’è sicuramente Stanislav Lobotka, ovvero il protagonista del secondo appuntamento con la rubrica “Il Protagonista azzurro”. Il centrocampista slovacco è stato senza dubbio tra i migliori in campo di Genoa-Napoli e sembra rinato sotto l’occhio attento di Luciano Spalletti. L’ex Celta Vigo, durante la scorsa stagione, è stato utilizzato con il contagocce da Gattuso e nelle poche presenze è apparso fuori condizione e con qualche chilo di troppo per quello che è lo status fisico che un atleta deve mantenere per poter svolgere al meglio la propria attività. Lobotka è stato sempre un profilo molto gradito al neo tecnico azzurro, il quale l’aveva cercato ai tempi in cui era sulla panchina dell’Inter. Il centrocampista ha seguito una dieta programmatagli dallo staff del dottor Canonico, che l’ha portato a perdere circa 6 kg. I progressi dal punto di vista fisico sono stati evidenti sin dall’inizio del ritiro di Dimaro e Spalletti ha subito puntato fortemente su di lui, affidandogli le chiavi del centrocampo dopo l’infortunio di Diego Demme. Dopo le prove più che convincenti fornite nei test amichevoli, anche in campionato l’inizio è stato dei migliori. Al Ferraris si è visto un Lobotka tuttofare: dinamico, veloce e preciso. Lo slovacco ha agito alla perfezione nella posizione di schermo davanti la difesa ed è sempre stato nel vivo dell’azione dando qualità e intensità al palleggio, senza mai perdere la palla e recuperando quest’ultima in più occasioni. Dunque il connazionale di Marek Hamsik, il quale l’ha vivamente sponsorizzato, da iniziale meteora ha tutte le possibiltà di rivelarsi un nuovo ed ottimo acquisto per il Napoli, che allo stesso tempo vedrebbe fruttare l’investimento di 20 milioni di euro più 3 di bonus del gennaio 2020. La strada intrapresa è quella giusta e ad oggi Stanislav Lobotka sta permettendo a Spalletti di sopperire al meglio all’assenza di un uomo determinante come Demme, adattandosi al meglio alle esigenze tattiche della squadra.
La bravura di Spalletti nel dare un’impronta tecnico-tattica ben definita e nel valorizzare i singoli, può portare diversi elementi della rosa a poter fornire un rendimento di prestazioni superiore rispetto a quello del passato ed alla consacrazione. Ciò in riferimento anche e soprattutto a quei profili che, proprio come Lobotka, così come gli Elmas e Ounas, di fatto non abbiamo ancora conosciuto a pieno e che, nelle stagioni precedenti, non sono riusciti a dare l’apporto sperato e a trovare spazio. Profili dalle potenzialità importanti ma ancora non totalmente espresse, ma che, sotto la guida esperta di Luciano Spalletti, stanno dando dei segnali di crescita importanti e hanno tutte le carte in regola per essere dei “nuovi rinforzi” di cui il Napoli può giovare in maniera determinante.
