Alla vigilia di Napoli – Juventus, gara valevole per la terza giornata di Serie A e primo tra i big matches del fine settimana, che si disputerà domani 11 settembre alle 18:00 sul campo del Diego Armando Maradona, il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, ha rilasciato alcune dichiarazioni:
Come è la vigilia di Napoli Juventus?
“Da bambino sognavo queste grandi sfide, il gusto della rivalità, è ciò che i calciatori vogliono andare a giocare. È una condizione ottimale”.
Condizionati dalle assenze?
“Il presidente mi trova d’accordo quando dice che le gare nazionali vanno messe a posto. È come quando vai a teatro e non trovi i migliori attori. Condiziona la partita”.
Allegri diceva che il Napoli è candidata allo scudetto, serviva a caricare i giocatori?
“È un pensiero reale, Allegri conosce il suo ambiente. Basta vedere i risultati degli ultimi anni, quando sei loro l’obiettivo è sempre quello”.
Ci sono tre possibilità. Ma se domai è ad 8 punti sulla Juve?
“È un giochino che non faccio, mi troverei in svantaggio psicologico”.
Come stanno i giocatori?
“Stanno benissimo. Quelli in nazionale hanno la fatica delle loro partite nei muscoli. Sappiamo quanto ci tengano a dare un contributo alla loro nazione. Lobotka non sta bene, Zielinski forse. Altri spero debbano fare solo un massaggio per venire in albergo con noi”.
Come si fa a tenere la barra dritta negli spogliatoi?
“Se vogliamo migliorarci dobbiamo avere lo spessore dei grandi e il loro modo di ragionare. Tutti i giorni dobbiamo fare quelle cose che ci permettano di essere pronti davanti ad ogni ostacolo. È chiaro che ci sono problemi di ordine burocratico, ma ora dobbiamo ovviare a certe modalità. L’obiettivo è fare un buon calcio e un buono spettacolo. Domani sarà una partita gustosa”.
Che impressione le ha fatto Anguissa?
“Frank ha fatto subito capire di essere a certi livelli. È un calciatore che ci sarà molto utile, perché le sue caratteristiche non si trovano in rosa. È quello che cercavo per completare il centrocampo. Ottimo lavoro di Giuntoli”.
La falsa partenza della Juve può essere un vantaggio o uno svantaggio?
“È sicuramente uno svantaggio per chi le gioca contro. Il Genoa ha fatto una partita diversa da quella di Milano. Le sconfitte aiutano a migliorare, le vittorie di solito viziano. Bisogna tenere l’asticella tra una via di mezzo”.
Frank è pronto per domani?
“Domani giocherà. È pronto. Sarà titolare”.
Cosa si aspetta dall’atteggiamento tattico della Juventus?
“Entrambe le mosse. Ha i giocatori giusti. Il calcio moderno ci ha abituato a vedere cambiare scenari rapidamente”.
Anguissa e Osimhen, quanto è d’accordo con la visione di una squadra più fisica?
“Il saggio del calcio dice: corri, fai contrasti e fai la giocata illuminante, dopo corri e vinci i contrasti. Bisogna avere tutto. La fisicità è importante quanto la tecnica. La resistenza e la copertura del campo sono importanti quanto il gol e le giocate estrose”.
È possibile che la mancanza di centrocampisti spinga a cambiare modulo?
“Si, è una cosa che abbiamo provato in allenamento. Dipende dalle caratteristiche dei calciatori, nel nostro centrocampo può succedere, anche Gattuso lo ha provato. Il problema è quando il mediano è un regista. La mancanza di Lobotka ci infastidisce, ma sono convinto che Anguissa e Fabian non avranno problemi a prendere le sue sembianze”.
Quanto è risuscito a dare al Napoli e quanto manca?
“Io ho visto fare cose buone e cose che devono assolutamente essere migliorate. In questo ragionamento c’è di mezzo il centrocampo. Fino ad ora siamo stati costretti ad inserire chi avevamo. Ora abbiamo la possibilità di gestirla in maniera più corretta”.
