ESCLUSIVA CNP – Portici, Ragosta: “Zero preoccupazione, non siamo solo da salvezza. E le trasferte…”

Portici. Al termine della sfida contro il Messina, conclusasi con il punteggio di 1 a 0 a favore dei siciliani, il presidente del Portici, Lorenzo Ragosta ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva a Campania nel Pallone, commentando l’avvio di stagione della squadra di Savio Sarnataro e le due sconfitte contro Licata e, per l’appunto, Messina. “Guardo i 13 punti del Portici ed è una posizione di classifica che non è insoddisfacente – ha esordito il patron. Certo può dispiacere l’imbarcata contro il Licata e dispiace il pari contro il San Luca perché la squadra ha fatto una bella partita. Oggi mi dispiace per le due occasioni sprecate nel primo tempo e i 25 minuti in cui il Messina ha preso il sopravvento. C’è stata poca reazione della squadra, che è arrivata soltanto dopo il gol. Questa squadra deve capire che bisogna giocare anche senza aspettare uno schiaffo: in più di una partita abbiamo ceduto in venti minuti”.

Tuttavia, le idee del presidente biancazzurro sono chiare: “Ho la sensazione che il Portici sia una squadra che se la gioca e se la giocherà, ma non per salvarsi soltanto. Ad oggi facendo un bilancio di tutte le gare, questa gara esclusa, il Portici c’è per un campionato a ridosso di quelle che probabilmente devono vincere. Questa è una squadra matura, c’è una mano dell’allenatore presente. Non sono preoccupato. Ci vedo più sopra che sotto, sinceramente”.

Infine, sulle difficoltà che si incontrano in D su certe trasferte molto lunghe, in relazione alla società e alla squadra: “Si tratta di una delle difficoltà principali di questo girone (I). A volte ci sono problemi con le coincidenze aeree e con i viaggi, quasi 48 ore da incubo. Non abbiamo gli agi dei professionisti, così come non ce l’hanno le strutture intorno. Sono sicuro che questa partita giocata a distanza di 7 giorni non sarebbe finita così. La stanchezza della trasferta contro il Licata te la trascini, non si è attrezzati per questi ritmi e le trasferte sono proibitive – ha precisato Ragosta. Non soltanto da un punto di vista economico, ma anche fisico. Magari bisogna andare a Palermo e non c’è il volo di ritorno; sei costretto a prendere una nave, tornare il lunedì e magari si gioca già mercoledì. Sappiamo che è così sin dall’inizio, ma a domanda fatta rispondo, e dico che pesa tantissimo. Ecco perché dico che questa sconfitta è figlia anche della trasferta a Licata“.