Mariglianese, parla Achille Aracri: “Porto con me le emozioni dello scorso anno. Il mister sa dove posso rendere al meglio”

Ieri sera è andato in onda, come di consueto, “DNA Mariglianese”, il nuovo format di Sportycom.it dedicato esclusivamente alla squadra biancoazzurra. Uno degli ospiti della serata è stato il fantasista, nonché artefice della promozione in Serie D, Achille Aracri, che ha ricordato le emozioni della cavalcata in Eccellenza e analizzato i prossimi importanti impegni. Ecco cosa ha detto:

Quanto è difficile essere “novizi” in questo campionato, al dì là della grande presenza della Mariglianese in almeno quattro delle prime 5 partite?

“Io penso che nelle prime cinque partite abbiamo fatto grandi prestazioni, anche in occasione delle partite perse, in particolare contro il Fasano, squadra attrezzata che gioca su un campo in erba naturale, molto difficile per tutti. Domenica, contro il Molfetta, abbiamo fatto un ottimo primo tempo. Nel secondo invece hanno palleggiato di più e meglio. Dopo il loro pareggio noi siamo usciti allo scoperto e c’era anche un rigore netto per noi alla fine. I cinque punti fatti fin qui ce li teniamo stretti, potevano essere di più ma anche di meno”.

Nella scorsa partita il Molfetta ha tenuto maggiormente il pallone ma voi avete cambiato modo di giocare. Ora difendete a tre anziché a quattro come l’anno scorso. Tu come ti stai trovando in questo nuovo sistema di gioco?

“L’anno scorso era un modulo differente, con meno equilibrio rispetto a quello attuale. Le idee di mister Sanchez, tuttavia, sono sempre le stesse, ovvero palleggiare e proporre gioco. Personalmente, nella mia attuale zona di competenza mi trovo bene. Il mister ed io lavoriamo insieme da tre anni e lui sa dove collocarmi perché sa dove mi trovo meglio. Ora sto giocando da mezz’ala nel centrocampo a tre e mi trovo molto bene”.

Domenica e mercoledì si giocheranno due match che sono con l’Altamura e il Nola. Che gara vi aspettate e come gestirete il tour de force di questi giorni?

“Giocheremo tre partite in sette giorni. Quella di domenica sarà difficilissima con l’Altamura che ha appena battuto il Cerignola fuori casa. È una squadra attrezzatissima con giocatori forti. Noi la stiamo preparando nei minimi dettagli perciò andremo lì cercando di vincere. Dopo tre giorni c’è il derby che è sempre il derby ed è, quindi, molto sentito. Speriamo di fare più punti possibili”.

Quante emozioni ti porti ancora dentro dallo scorso campionato?

“Tantissime. Secondo me l’anno scorso non abbiamo fatto un miracolo perché la rosa, seppur corta, era costituita da tanti calciatori forti. Porto con me le emozioni di tutti i miei vecchi compagni che al 95’ erano per terra a gioire con le lacrime, porto con me la gioia dei tifosi che ci hanno seguiti ad Ischia”.

Qual è la differenza tra allenarvi e giocare sullo stesso campo e fare queste due cose ma su due terreni differenti?

“A Marigliano ci stiamo allenando dal 5 agosto, quindi lo conosciamo benissimo il campo e il nostro sistema si sposa benissimo con il Santa Maria delle Grazie. Credo, in ogni caso, che a Pomigliano ci siamo espressi molto bene, nonostante abbiamo raccolto un solo punto in due partite”.

Fonte foto:pagina ufficiale Facebook della U.S.Mariglianese