Un Napoli in piena emergenza si appresta ad affrontare lo Spartak Mosca in terra russa, gara valevole per la quinta giornata del gruppo C di Europa League. Il fischio d’inizio alle ore 16:30. Le ultime 48 ore sono state a dir poco da incubo per gli azzurri, considerato che alla prima sconfitta in campionato hanno fatto seguito le diagnosi degli infortuni rimediati da due veri e propri uomini chiave, ovvero Victor Osimhen e Frank Anguissa. L’attaccante nigeriano ieri mattina si è sottoposto ad un intervento dopo aver riportato fratture multiple scomposte dell’orbita e dello zigomo sinistro, i tempi di recupero dovrebbero andare intorno ai novanta giorni e di conseguenza salterà anche la Coppa d’Africa. Mentre il centrocampista camerunense è stato vittima di una lesione distrattiva del grande adduttore sinistro e dovrà restare fermo ai box per circa tre settimane. Non è partito con il gruppo squadra neanche Lorenzo Insigne, ma nel caso del capitano si tratta fortunatamente soltanto di un acciacco e la sua mancata convocazione è a scopo precauzionale. Assenze certamente molto pesanti e non semplici da fronteggiare in un calendario così fitto di impegni fino alla sosta natalizia e con in programma diversi scontri d’alta classifica. L’auspicio è che quantomeno nel corso di questa settimana possa esserci la negativizzazione di Diego Demme e Matteo Politano.
Una situazione di emergenza che riporta alla mente le problematiche avute dal Napoli di Gattuso tra dicembre e febbraio scorso, proprio a causa delle tante indisponibilità dovute ad infortuni e positività al Covid-19. Parliamo di difficoltà che in quel periodo fecero purtroppo precipitare la squadra prima della grande cavalcata finale poi infranta dal famoso Napoli-Verona. La speranza è che stavolta la squadra, forte di una maggiore consapevolezza nei propri mezzi, di un’identità ben collaudata e degli evidenti progressi anche sotto l’aspetto caratteriale visti sinora, riesca a sopperire alle mancanze nel miglior modo possibile. Spalletti dovrà essere bravo a correre ai ripari per far sì, come da lui stesso dichiarato in conferenza stampa, che da queste difficoltà si riesca a trarre qualcosa di straordinario.
Tornando all’Europa League, la gara dello stadio Spartak assume un’importanza fondamentale in chiave qualificazione. Il Napoli è attualmente in testa al girone a quota sette punti, a seguire il Legia Varsavia a sei, il Leicester a cinque e lo Spartak Mosca a quattro. L’altra partita del girone vedrà opposti Leicester e Legia Varsavia al King Power Stadium e considerata la classifica molto corta le possibili combinazioni sono svariate. Nell’analizzare le varie situazioni che potranno verificarsi si può partire da un importante presupposto, ovvero che il Napoli ha il vantaggio negli scontri diretti nei confronti del Legia e una differenza reti nettamente migliore rispetto al Leicester. Quindi, nel caso in cui il Legia dovesse collezionare meno di quattro punti nelle due partite da disputare, gli azzurri sarebbero primi e direttamente qualificati agli Ottavi di Finale anche con due pari contro Spartak e Leicester. Il piazzamento in prima posizione sarebbe aritmetico già da quest’oggi soltanto in caso di vittoria in Russia e di contemporaneo pareggio nel match di Leicester, ma in ogni eventualità i tre punti garantirebbero con una giornata d’anticipo almeno la qualificazione da secondi. Al Napoli servirebbe vincere entrambe le partite per l’accesso agli Ottavi soltanto pensando ad un’improbabile circostanza, ovvero che il Legia batta sia Leicester che Spartak. Mentre in caso di sconfitta per mano degli uomini di Rui Vitoria, che in pratica vincendo scavalcherebbero i partenopei in virtù del conseguente vantaggio negli scontri diretti, si andrebbe a rimettere tutto in seria discussione e qualsiasi scenario sarebbe aperto.
Di fronte ci sarà uno Spartak Mosca reduce da un rendimento di risultati non particolarmente positivo, infatti in campionato è soltanto decimo in classifica. Dopo la vittoria al Maradona dello scorso 30 settembre, la formazione russa ha conquistato il bottino pieno soltanto in un’occasione, in seguito tre pareggi e due sconfitte nelle ultime cinque giornate di campionato. Rui Vitoria opterà per il 3-4-3. Con in porta Selikhov. In difesa verrà schierata la consueta linea a tre composta da Caufriez, Gigot e Dzhikiya. Nel centrocampo a quattro Moses e Ayrton agiranno sugli esterni con in mediana Umyarov e Litvinov. A comporre il tridente d’attacco saranno Promes e chi avrà la meglio nel ballottaggio tra Bakaev e Larsson ai lati di Sobolev.
Riguardo all’undici titolare con cui scenderanno in campo gli azzurri, le assenze costringono Spalletti a scelte obbligate soprattutto a centrocampo e in attacco. Tra i pali tornerà Meret. In difesa Juan Jesus dovrebbe concedere un turno di riposo a Rrahmani subentrandogli al fianco di Koulibaly, sulle fasce con ogni probabilità tutto confermato con Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra e Mario Rui quella di sinistra. Da prendere in considerazione anche l’ipotesi di un Juan Jesus nuovamente adattato da terzino sinistro, con a quel punto Mario Rui e non Rrahmani a partire dalla panchina. A centrocampo l’unico duo di mediana schierabile è Fabian Ruiz-Lobotka, dunque lo slovacco ritroverà una maglia dal primo minuto dopo Genoa-Napoli dello scorso agosto e il successivo infortunio. In attacco Lozano sull’out di destra ed Elmas su quello di sinistra andranno a comporre il tridente alle spalle della punta insieme a Zielinski nella posizione di trequartista. Per il ruolo di centravanti è ballottaggio tra Petagna e Mertens con l’ex Spal a partire favorito, per il belga si prospetta un ingresso a gara in corso e poi un posto da titolare per la sfida alla Lazio di domenica.
Probabili formazioni
Spartak Mosca (3-4-3) Selikhov – Caufriez, Gigot, Dzhikiya – Moses, Umyarov, Litvinov, Ayrton – Bakaev, Sobolev, Promes. All. Rui Vitoria
Napoli (4-2-3-1) Meret – Di Lorenzo, Juan Jesus, Koulibaly, Mario Rui – Fabian Ruiz, Lobotka – Lozano, Zielinski, Elmas – Petagna. All. Spalletti
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