Benevento e Pordenone si affrontano nella sedicesima giornata di serie B sul campo del Ciro Vigorito. Due società diverse con obiettivi diversi: da una parte la società del patron giallorosso, a caccia di un’altra stagione da protagonista (per dimenticare certamente la retrocessione dello scorso anno) e dall’altra la squadra di Bruno Tedino, ultima in classifica a pari punti col Vicenza. La sfida, sebbene l’enorme distanza in classifica, non è un’insidia da poco: in conferenza, Fabio Caserta ha sottolineato quanto, dal punto di vista della concentrazione, sia meglio affrontare squadre d’alta classifica, piuttosto che squadre più distanti. L’obiettivo, naturalmente, restano i tre punti per rimanere agganciati ai piani alti e continuare a ricercare quell’equilibrio che permetterebbe al Benevento di indossare ancor meglio il vestito che Fabio Caserta gli sta cucendo addosso.
PRIMO TEMPO
Caserta opta ancora per il 4-3-3, riconfermando Viviani, Acampora e Ionita alle spalle di capitan Improta, Lapadula ed Insigne. Out in difesa sia Letizia che Foulon, soltanto panchina per Glik dopo l’assenza per squalifica. Approccio giusto dei sanniti che, sin dalle prime battute, aggredisce il Pordenone. Al 3′, dopo una mischia in area, Ionita raccoglie appena dopo la trequarti e calcia, impegnando un tempestivo Perisan. Un minuto dopo Folorunsho prova a mettersi in proprio, si distende sulla trequarti e calcia di destro; nessun pericolo per Paleari che benedice fuori con lo sguardo. I neroverdi di Tedino si affidano spesso alle ripartenze e al calcio verticale sul qual s’è soffermato anche Caserta in conferenza. Al 7′ buona iniziativa del Benevento, che dalla sinistra verticalizza al centro con Acampora, palla a Masciangelo che prova ad incrociare angolando troppo. Poco dopo è ancora Improta a ricevere tra le linee dall’ex Spezia e a calciare; ancora attento e presente Perisan. Dopo una partenza sprint dei sanniti, adesso il match si è riequilibrato con le squadre che tornano a studiarsi. A dare una scossa al match è Viviani: al 27′ il regista di Caserta scambia con Acampora e va alla conclusione, deviazione non difficile dell’estremo difensore del Pordenone. Partita non entusiasmante in questi primi 45 minuti, con i giallorossi che trovano poco Lapadula, nonostante la già vista costruzione a ricercare la profondità; non meno presenti le verticalizzazioni al centro, senza però i risultati sperati. Non resta, quindi, che la soluzione da fuori area: al 41′ Acampora ci prova dalla media distanza, senza però spaventare la porta avversaria. Il punteggio resta bloccato sul pari. Due minuti dopo è il turno ancora di Viviani, ma lontano è il risultato del gol dell’1 a 0. Difesa della squadra di Tedino ben organizzata e ben solida che lascia pochi spazi alle costruzioni offensive della strega. Presente anche in ripartenza la squadra friulana che prova a colpire nei minuti finali della prima frazione di gioco, senza essere però concreta. Al duplice fischio è uno 0 a 0 con poche emozioni.
SECONDO TEMPO
Allo scoccare della ripresa, nessun cambio da parte delle due formazioni. A fare la differenza, però, sono, in queste gare bloccate, gli episodi: al 52′ Vogliacco sbaglia in impostazione, Cambiaghi riconquista palla e riparte; palla al centro e tap-in vincente di Bukic. Prima rete stagionale per l’attaccante di Tedino che si sblocca e porta in vantaggio i neroverdi. Sfida più in salita per un Benevento che va sotto alla prima reale occasione subita. Tanto possesso dei giallorossi, per lo più sterile, alla ricerca di spazi per riacciuffare subito il pari. La solida organizzazione del Pordenone sorprende gli uomini di Caserta, che però non perdono concentrazione e attenzione tattica. Al 62′ arriva il gol del pari: da un corner dalla sinistra di Insigne, la palla finisce fuori per Elia a rimorchio; l’ex Perugia calcia e lascia immobile Perisan. Primo gol stagionale anche per il pupillo dell’allenatore calabrese di proprietà dell’Atalanta. Passa meno di un minuto e sorprendentemente il Benevento trova anche il gol del raddoppio: stavolta a timbrarlo è il neo-entrato Di Serio. Palla in profondità a Lapadula, che lavora bene di fisico e serve l’accorrente 2001 che a porta spalancata non può fallire. Rimonta in due minuti per i sanniti che dimostrano, di contro all’errore di Vogliacco, grande mentalità per ribaltare con calma la gara, senza affrettare tempi e giocate. Al 78′ il sig. Di Martino va a rivedere al Var un potenziale rigore a favore del Pordenone, poi giudicato inesistente per un presunto tocco di braccio da parte di Elia in area di rigore giallorossa. Tre minuti dopo è clamorosa l’occasione a favore dei neroverdi: cross su calcio piazzato, sponda di Sylla e scavetto a due passi di Folorunsho, che finisce di poco sopra la traversa. All’82’ ci prova dalla distanza anche l’ex Napoli Ciciretti, che raccoglie da fuori, salta un uomo e calcia; pallone che termina non distante dalla porta di Paleari. Nei minuti finali gli uomini di Tedino vanno all’assedio, e il Benevento ha la chance per chiuderla: all’89’ palla lunga per Lapadula in profondità che a tu per tu con Perisan prova il pallonetto, male la riuscita. Un minuto dopo il peruviano ci riprova al volo al limite dell’area, ma il collo esterno di sinistro traccia una traiettoria troppo angolata per insaccarsi in rete. Timidi gli squilli nel finale di un Pordenone che è costretto ad arrendersi al ritorno alla sconfitta. Il Benevento vince e sale a 28, agganciando momentaneamente il Lecce.
TABELLINO
Benevento (4-2-3-1): Paleari; Elia (80′ Glik), Vogliacco, Barba, Masciangelo; Viviani (80′ Calò), Acampora (61′ Di Serio); Improta (60′ Brignola), Insigne (69′ Tello), Ionita; Lapadula; All. Fabio Caserta
Pordenone (4-3-3): Perisan; El Kaouakibi (88′ Magnino), Camporese, Bassoli, Falasco; Kupisz (65′ Zammarini), Pasa, Pinato (80′ Ciciretti); Folorunsho, Butic (65′ Sylla), Cambiaghi (88′ Tsadjout); All. Bruno Tedino
Marcatori: 52′ Butic, 62′ Elia, 63′ Di Serio
Ammoniti: Viviani, Pinato, Acampora, Tello
Espulsi: –
Arbitro: Antonio Di Martino
