Napoli 2 – Atalanta 3: Mertens non basta, la Dea spodesta la capolista

Al “Diego Armando Maradona” il Napoli di Luciano Spalletti (sostituito da Marco Domenichini, per l’espulsione rimediata a Sassuolo) affronta l’Atalanta di Gasperini, nella gara valevole per la 16° giornata del campionato di Serie A. Gli azzurri chiamati alla vittoria per ristabilire la classifica, dopo la vittoria dei diavoli di Pioli contro la Salernitana, dovendo far fronte a molte assenze, prime tra tutte quelle di Koulibaly e del capitano Lorenzo Insigne.

PRIMO TEMPO:

Il Napoli si presenta subito aggressivo e si propone in avanti. Al 3′ minuto di gioco Lozano corre lungo la fascia destra, arriva fino in fondo e scambia al centro per Mertens, il quale calcia, ma trova una deviazione e il primo corner del match. L’ Atalanta non si lascia intimorire e risponde con Zapata, che riceve lungo sulla fascia sinistra, si ferma e scambia per Malinovsky, il quale deve so appoggiare a rete. La squadra bergamasca è in vantaggio a soli 7 minuti di gioco. Gli azzurri non si scoraggiano e provano a praigliare subito il match: Mario Rui riceve sulla sinistra e scarica forte a centro aria in cerca di Lozano, che prova a prenderla e a trovare il gol in scivolata, ma porta fuori il pallone con la gamba di richiamo. La Dea gioca bene e rischia il raddoppio grazie a De Roon, che si imbuca in aria e prova a calciare, ma è bravo Rrahmani a chiudere gli spazi e la conclusione è debole e facilmente debellata da Ospina. Cinque minuti più tardi, contropiede neroazzurro: Zappacosta va fino in fondo, supera Jesus e calcia, respinge il portiere azzurro, ma favorisce Zapata, il quale colpisce di testa, ma trova ancora pronti i guantoni di Ospina. È un assedio dell’ Atalanta nella trequarti azzurra. Il Napoli reagisce solo al 40′: Malcuit scambia in aria su Mertens che va incontro alla palla e tocca subito dietro per Zielinski, il quale calcia e trova il muro difensivo, la sfera gli torna sui piedi ma questa volta non sbaglia e conclude di potenza a rete. Non concede recupero Mariani e manda tutti negli spogliatoi sul risultato di 1-1.

SECONDO TEMPO:

Il Napoli rientra in campo con il piede giusto e conquista subito il vantaggio: Malcuit serve in profondità Mertens, il quale attraversa tutta la trequarti bergamasca, regge lo spalla a spalla con Demiral e armato di una freddezza strabiliante scarica il destro e batte Musso. L’ Atalanta si rende pericolosa con il cross di Maehle che punta Duvan Zapata, il quale incorna di testa, ma colpisce il palo. Al 64′ da calcio di punizione Malinovsky indirizza una parabola per Demiral che incorna di testa, ma trova i guantoni di Ospina. Poco dopo, Toloi serve in profondità Demiral, il quale si inserisce tra le linee e scarica una bordata nell’unico spazio penetrabile, sotto la traversa della plrta azzurra. La Dea riaggancia il pari, ma non è conclusa la sua impresa: in contopiede riceve Ilicic, serve orizzontalmente Freuler, il quale col sinistro batte l’angolino basso del numero 25 azzurro. L’Atalanta è di nuovo in vantaggio. Non bastano i 4 minuti concessi da Mariani: La Dea spodesta la capolista. Termina 2-3 al Maradona.

FORMAZIONI:

Napoli (3-4-3): Ospina, Di Lorenzo, Rrahmani, Jesus, Malcuit (Politano 85′), Lobotka (Demme 55′), Zielinski, Mario Rui, Lozano (Petagna 67′), Mertens (Ounas 67′), Elmas. All. Marco Domenichin (Vice).

Atalanta (3-4-2-1): Musso, Toloi, Demiral, Palomino, Zappacosta (Hateboer 45′), De Roon, Freuler, Maehle (Djimsiti 83′), Pessina (Ilicic 55′), Zapata (Muriel 83′), Malinovsky (Pasalic 73′). All. Gian Piero Gasperini.

MARCATORI: Malinovsky 6′, Zielinski 40′, Mertens 42′, Demiral 66′, Freuler 71′.

AMMONITI : Malinovsky, Rrahmani, Malcuit, Pasalic, Djimsiti.

ESPULSI: nessuno.