Esclusiva Cnp. Mariglianese, parla il direttore generale De Girolamo: “Il presidente Abete ha costruito una grande realtà. Quello che ci manca è…”

In Serie D è tempo di pausa, una pausa forzata, a causa del dilagare del covid. Nonostante tutto, le squadre, tra allenamenti e calciomercato, si stanno preparando al ritorno in campo, fissato per il weekend del 23 gennaio. Tra queste, certamente, la Mariglianese, attesa dalla capolista Francavilla e desiderosa di bissare i grandi successi del 2021.
Uno degli artefici del miracolo biancoazzurro è senza dubbio Federico De Girolamo, pasticcere e imprenditore mariglianese alla guida della rinomata Pasticceria De Girolamo, sponsor dei colori biancazzurri e, da circa due mesi, direttore generale del club. Lo abbiamo intervistato in esclusiva ricevendo così una panoramica dettagliata sul fenomeno Mariglianese, anche fuori dal rettangolo verde di gioco.
Ecco le sue parole:

Una domanda di carattere generale: che cosa rappresenta la Mariglianese per Federico De Girolamo?

“Per Federico De Girolamo la Mariglianese rappresenta tutto o quasi. Negli anni ’80, all’epoca della gestione societaria di Sebastiano Sorrentino, io già seguivo questa squadra. All’epoca c’era una grande squadra che militava in Eccellenza. Successivamente, grazie al nostro presidente Abete, mi è stata data l’opportunità di seguire la Mariglianese più da vicino. Per me questo è tutto, rappresenta Marigliano e l’intera cittadinanza”.

Nell’ intervista di presentazione dello scorso 10 novembre ha dichiarato: “Noi non siamo qui per fare politica ma per sostenere lo sport, per sostenere Marigliano e i ragazzi di Marigliano”.  A Marigliano, da qualche mese, si sta assistendo a qualcosa di storico, quantomeno da un punto di vista sportivo, tuttavia secondo c’è la sensazione che la portata del fenomeno Mariglianese non sia stata ancora adeguatamente compresa da tutti, forse anche negli ambienti politici?

“La politica a noi non interessa. A noi interessa far conoscere la Mariglianese. Per molti anni la squadra ha sempre giocato fuori, non essendoci in città una struttura adeguata per disputare le partite. Sembrava che a Marigliano non ci fosse il calcio, solo pallacanestro e pallavolo. Oggi mi sento di ringraziare l’amministrazione che ci ha messo lo stadio a disposizione per giocare le partite casalinghe. Adesso stiamo cercando di portare sempre i tifosi allo stadio, per far conoscere questa realtà. Oggi siamo a buon punto, nelle piazze di Marigliano si parla della Mariglianese mentre fino a qualche anno fa sembrava che non esistesse. In prima persona ho cercato di interagire con le Istituzioni cittadine per ricreare un rapporto con la società biancoazzurra. Il presidente, tuttavia, ha sempre collaborato con le amministrazioni di Marigliano, che vanno ringraziate per i sacrifici che fanno. Ringraziamo il nostro attuale sindaco Giuseppe Jossa e il sindaco precedente Antonio Carpino che ha posto le prime pietre nell’amministrazione precedente e speriamo, per il prossimo anno, di avere uno stadio più adeguato”.

Parliamo ora di calcio giocato. Dopo diciotto giornate la neopromossa Mariglianese viaggia a metà classifica nel girone H di Serie D con 25 punti conquistati. Si aspettava questo impatto della squadra rispetto a questo raggruppamento così complicato come il girone pugliese?

Il Girone H è il più ostico di tutta la Serie D. Le squadre pugliesi ogni anno si attrezzano sempre di più e sempre meglio e questo girone di ritorno rappresenta un campionato nel campionato. Tutte le squadre che stanno in bassa classifica si attrezzano per recuperare terreno come il Brindisi, il Nola. Sono tutte squadre che puntano a fare un gran girone di ritorno. Noi siamo una matricola e stiamo facendo un grande campionato e questo non ce lo aspettavamo. I ragazzi scendono in campo sempre con umiltà e per questo sono arrivati dove sono ora. Il nostro obiettivo è e rimane la salvezza. Dobbiamo ringraziare il presidente Abete che ha fatto una grande cosa, costruendo una grande realtà e circondandosi di un grande staff, in primis il direttore sportivo Orlando Stiletti, il mister Luigi Sanchez che per me è un grande nel leggere le partite. Ricordiamo anche l’avvocato Ciccone, il vicepresidente Francesco Prisco. La Mariglianese non ha mai fatto la Serie D e questo è un appuntamento storico a cui stiamo prendendo parte ma ciò non sarebbe stato possibile senza il presidente Abete”.

C’è una partita di questo girone di andata che l’ha emozionata particolarmente?

“La partita che mi ha emozionato maggiormente è stata quella contro la Casertana, una squadra blasonata che ha vissuto le realtà della Serie B, della Serie C e che veniva a Marigliano da imbattuta nel girone. Noi abbiamo fatto una grande prestazione quando tutti ci sottovalutavano. Da matricola e da squadra umile abbiamo fatto una grande gara che poi si è tramutata in un’impresa. I ragazzi ci hanno dato una grande soddisfazione”.

Ha la fortuna di seguire la squadra, anche fuori dal Santa Maria delle Grazie. Che cosa ci può dire di questi ragazzi? Ci conferma che è un gruppo estremamente unito e compatto, focalizzato sugli obiettivi e quindi sempre sul pezzo anche fuori dal campo?

“Il gruppo squadra è eccezionale. Ho visto dei ragazzi umili, uniti. La squadra è cucita bene dal tecnico Sanchez che riesce a tenere uniti tutti. Tutti i ragazzi sono seri, sempre sul pezzo e concentrati. A tal proposito, ho chiesto esplicitamente al presidente che nessuno dei nostri calciatori lasci la squadra, almeno fino a giugno perché sono tutti troppo importanti per il raggiungimento dei nostri obiettivi”.

Mister Sanchez, dopo la straordinaria vittoria contro la Casertana, si è speso con parole al miele rivolte a tutta la dirigenza, per avergli rinnovato la fiducia dopo un momento molto difficile in termini di risultati. Quanto è importante per il gruppo squadra, staff tecnico compreso, sapere di poter contare su un gruppo dirigenziale altrettanto unito, dove tutti, ciascuno con il suo compito specifico, vanno verso il medesimo obiettivo?

“Il presidente ha scelto le persone giuste per il ruolo giusto. Ognuno di noi ha il suo ruolo e non interferisce nei ruoli altrui. Penso, ad esempio, al nostro segretario Dino Manzone, il direttore Stiletti che, ripeto, ha fatto una bella squadra, il mister che tiene il gruppo ottimamente e ogni volta che ha avuto bisogno di noi, ci siamo stati anche senza che lui ce lo chiedesse. Quando c’è bisogno noi ci stringiamo attorno a lui perché lo merita. È una gran brava persona. Quando la società è attiva, presente smette di essere una società per essere una famiglia, dove ognuno aiuta l’altro in caso di problemi”.

A suo parere cosa può fare il movimento U.S. Mariglianese per crescere ulteriormente?

Ad oggi il maggiore sponsor “Netgroup” dei fratelli Esposito Mocerino, ha garantito una continuità di campionato dal 2004 ma per crescere in questa categoria c’è bisogno di ulteriore linfa. Noi vogliamo continuare in questa categoria, la Serie D rappresenta una cosa storica per noi. Quello che ci manca è, però, lo stadio. Avere lo stadio per noi significherebbe avere tutto. Adesso andiamo avanti ma zoppicando, al 50%. Noi abbiamo grandi obiettivi, con lo stadio in primis potremmo ambire a grandi cose per la nostra città. Abbiamo grandi obiettivi da raggiungere e ce li meritiamo tutti, soprattutto il presidente”.

Federico De Girolamo, prima di essere un membro della dirigenza, è un tifoso dei colori biancazzurri. Si può dire che rappresenta l’anello di congiunzione tra lo stato maggiore della squadra e la tifoseria. Le chiedo dunque se c’è qualcosa che vuole dire in primis ai tifosi e poi al presidente che, parole sue, l’ha corteggiata tanto per occupare il ruolo di direttore generale.

“Al presidente posso dire poco che io non abbia già detto. Gli dico solo Ad maiora perché arrivi sempre più in alto. Il 90% dei tifosi è composto da miei grandi amici e posso solo ringraziarli perché che ci danno molto, comprando i biglietti, gli abbonamenti per venire allo stadio, nonostante non ci siano gli spalti. Molti di loro sono anche anziani, per cui seguire la squadra costituisce un sacrificio, specie quando piove. A me piace seguire questa squadra. Mi piace essere un Mariglianese DOC”.

Fonte foto: pagina ufficiale Facebook della U.S. Mariglianese