Dopo il pari con l’Inter, il Napoli si appresta ad affrontare un’altra sfida di alto rango. Domani al Camp Nou è in programma Barcellona-Napoli, spareggio valido per l’accesso agli Ottavi di Finale di Europa League. Il fischio d’inizio alle ore 18:45. I catalani, classificatisi terzi nel proprio girone di Champions League alle spalle di Bayern Monaco e Benfica, tornano a disputare la seconda competizione europea dopo ben diciotto anni dall’ultima partecipazione. Mentre gli azzurri sono reduci dal secondo posto alle spalle dello Spartak Mosca e avanti a Leicester e Legia Varsavia. Napoli che ha chiuso la fase a gironi con la vittoria ai danni del Leicester in una gara da dentro o fuori per il proseguimento del cammino europeo. A lasciare un po’ di amaro in bocca è stata la mancata conquista del primo posto e del conseguente accesso diretto agli Ottavi di Finale, per cui sarebbe bastato un solo punto in più. La casualità ha voluto che l’urna di Nyon mettesse di fronte già ai play off due delle squadre che rientrano indubbiamente tra le più forti della competizione, in una sfida decisamente dal sapore di Champions League. Vista la presenza di diversi club di blasone, questa Europa League ha assunto i contorni di una sorta di seconda Champions League e ciò può certamente rappresentare uno stimolo in più. C’è una significativa riforma da segnalare in merito alla fase ad eliminazione diretta di ogni competizione targata UEFA, ovvero l’abolizione della regola dei gol in trasferta che valgono doppio in caso di parità. Quest’ultimo è un cambiamento che certamente può incidere diversamente rispetto al passato sull’atteggiamento tattico che le varie compagini adotteranno per la miglior gestione della doppia sfida.
Il Napoli in vista del match in Catalonia dovrà ripartire dal grande primo tempo disputato con l’Inter. Per quarantacinque minuti gli azzurri hanno messo in difficoltà i nerazzurri come forse nessuno era mai riuscito nel corso di questa stagione, dominando nel gioco e creando diverse palle gol. Poi ad inizio ripresa il gol-carambola siglato da Dzeko, arrivato in pratica al primo e unico tiro in porta dell’Inter nell’intera partita, ha un po’ tagliato le gambe alla squadra, che nel finale ha accusato un calo fisico.
Di fronte ci sarà un Barcellona certamente molto diverso da quello che gli azzurri hanno affrontato due anni fa agli Ottavi di Finale di Champions League. I blaugrana nella prima parte di questa stagione hanno attraversato un lungo periodo di crisi che ha portato all’esonero di Ronald Koeman e all’avvento di Xavi, tornato da allenatore dopo essere stato una storica bandiera del club da calciatore. C’è stato un periodo iniziale in cui la squadra ha continuato ad arrancare, ma poi, il Barcellona, con alla guida l’ex centrocampista, è riuscito ad invertire la rotta salendo dal nono al quarto posto in classifica e mostrando evidenti progressi anche nel gioco. I catalani inoltre, con innesti del calibro di Ferran Torres, Aubameyang e Adama Traorè, si sono decisamente rinforzati durante il mercato di gennaio. Xavi ha dato il via ad una restaurazione basata sulla valorizzazione dei prodotti della “cantera” con l’obiettivo di imprimere i principi di gioco messi in atto dal leggendario Barcellona di Guardiola, di cui lui stesso ne era tra i punti cardine. Domani si sfideranno dunque due squadre che si contraddistinguono per la loro costante ricerca del possesso palla, per questo motivo potrebbe esserci tanta lotta a centrocampo. Un fattore che può giocare a favore degli azzurri è certamente quello riguardante la fase difensiva. Infatti i partenopei vantano la seconda difesa meno battuta d’Europa, mentre i blaugrana sono soliti concedere spazi di cui gli attaccanti azzurri, in particolare Osimhen con il suo attacco alla profondità, possono approfittare.
Il Barcellona gode di grande blasone e tradizione, che talvolta sono componenti che in questo tipo di gare hanno il proprio peso. Ma analizzando la forza delle due squadre ci sono tutti gli ingredienti per parlare di scontro alla pari.
Riguardo alle formazioni, Xavi si schiererà con il classico 4-3-3. In porta ci sarà Ter Stegen. In difesa assenti i tre centrali Umtiti, Lenglet ed Araujo. Sarà dunque Eric Garcia ad affiancare Gerard Piquè al centro della retroguardia, mentre sulle fasce agiranno Dest a destra e Jordi Alba a sinistra. A comporre il trio di centrocampo saranno molto probabilmente le due stelline Gavi e Pedri con Sergio Busquets in cabina di regia. Non è da escludere un inserimento di Frankie De Jong con Gavi che andrebbe ad agire nel tridente offensivo. Tuttavia al momento si prevede un attacco con Adama Traorè ed uno tra Ferran Torres e Dembelè ai lati di Aubameyang.
Mentre per quanto riguarda l’undici titolare con cui scenderanno in campo gli azzurri, anche per Spalletti i principali dubbi riguardano l’attacco. Il tecnico è costretto a far fronte alle assenze, oltre che di Lozano, anche di Lobotka e Politano, che purtroppo dovranno restare fermi ai box per circa tre settimane. Tra i pali dovrebbe esserci spazio per Meret. In difesa si va verso la conferma dell’intero quartetto con al centro la coppia Rrahmani-Koulibaly e sulle fasce Di Lorenzo ad agire sulla corsia di destra e Mario Rui su quella di sinistra. A centrocampo ci sarà il ritorno di Anguissa al fianco di Fabian Ruiz nel duo di mediana. In avanti sarà presumibilmente ancora una volta Elmas a sopperire all’emergenza sull’out di destra e a comporre il tridente alle spalle della punta insieme a Zielinski nella posizione di trequartista e ad Insigne sulla sinistra. Non del tutto da scartare l’ipotesi di un inserimento di Malcuit come esterno offensivo, ruolo che il francese ha ben ricoperto proprio in Europa League contro il Leicester dopo che Lozano fu costretto ad abbandonare il terreno di gioco. Per il ruolo di terminale offensivo c’è il dubbio Osimhen-Mertens. Il centravanti nigeriano ha accusato un sovraccarico al ginocchio e in occasione della rifinitura è stato tenuto a riposo precauzionale, le sue condizioni verranno valutate nelle ore che precedono la gara.
Probabili formazioni
Barcellona (4-3-3) Ter Stegen – Dest, Garcia, Piquè, Jordi Alba – Gavi, Sergio Busquets, Pedri – Adama Traorè, Aubameyang, Ferran Torres. All. Xavi
Napoli (4-2-3-1) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui – Fabian Ruiz, Anguissa – Elmas, Zielinski, Insigne – Osimhen 50% / Mertens 50%. All. Spalletti
