Alla Unipol Domus si sfidano Cagliari e Napoli, gara valevole per la ventiseiesima giornata del campionato di Serie A. I risultati del weekend consegnano agli azzurri la ghiotta occasione di dare una svolta definitiva al proprio campionato. Dopo i passi falsi di Milan, Inter, Juventus e Atalanta, per il Napoli conquistare i tre punti in terra sarda significherebbe agganciare momentaneamente la vetta della classifica e vedersi proiettato con sempre maggiore convinzione all’inseguimento del sogno tricolore, allo stesso tempo consisterebbe nel compiere un passo decisivo verso l’ipoteca della qualificazione alla prossima Champions League. Ci si aspetta dunque una prova di carattere in una partita non semplice contro un avversario intenzionato a dare battaglia, ma che consiste in una grande chance da non fallire. Nel frattempo la maledizione infortuni non ha smesso di tormentare Spalletti, che, proprio nel momento in cui sperava di poter finalmente usufruire dell’intero organico, si è ritrovato ancora una volta in emergenza con sei uomini fermi ai box. Di fronte un Cagliari che nelle ultime settimane ha mostrato netti segnali di ripresa. La squadra guidata dal grande ex Walter Mazzarri è attualmente terz’ultima in classifica a quota 21 punti, ma, rispetto al girone d’andata, ha notevolmente ridotto lo svantaggio dalla zona salvezza ottenendo cinque risultati utili nelle ultime sei giornate, tra cui spicca anche la vittoria in quel di Bergamo contro l’Atalanta.
PRIMO TEMPO
Per il Napoli uomini contati nei reparti di centrocampo e attacco viste le assenze di Anguissa, Lobotka, Lozano, Politano e Insigne, a cui vanno aggiunti gli acciacchi di Fabian Ruiz ed Osimhen. Spalletti dunque, viste le diverse assenze, opta per un cambio modulo e si schiera con il 3-4-2-1. Tra i pali c’è Ospina. In difesa Rrahmani, Koulibaly e Juan Jesus compongono il terzetto. Nel centrocampo a quattro Di Lorenzo e Mario Rui vanno ad agire le corsie esterne con in mediana Demme e Zielinski. Tenuto a riposo Fabian Ruiz, ancora non al meglio dopo la forte botta alla testa subita nel finale del match di Barcellona. In avanti schierati Elmas e Mertens alle spalle di Petagna. Per Osimhen discorso simile a quello di Fabian. Il nigeriano negli ultimi giorni ha accusato alcuni fastidi al ginocchio e partirà dalla panchina, ma per lui potrebbe comunque prospettarsi un ingresso in campo nella ripresa. Al 10′ prima occasione per il Napoli
Il Cagliari parte subito su alti ritmi per impedire al Napoli di attuare il suo consueto possesso palla. Al 10′ prima occasione per gli azzurri, qui tocco di Petagna a servire Di Lorenzo e la potente conclusione del terzino viene deviata da Cragno in calcio d’angolo. Otto minuti più tardi grosso rischio per il Napoli: Koulibaly sbaglia il rinvio e ne approfitta Joao Pedro, che va al tiro e la palla termina di poco a lato. Poco prima della mezz’ora ennesima tegola per Spalletti, Di Lorenzo è costretto ad abbandonare il campo per un brutto colpo alla testa, al suo posto entra Malcuit. La partita è molto dura, gli uomini di Spalletti soffrono l’aggressività e il pressing asfissiante dei sardi, tanta fatica nella gestione della palla. Napoli che nel finale riesce a salire di intensità e ad alzare la propria percentuale di possesso, tuttavia senza riuscire ad affondare.
SECONDO TEMPO
Ad inizio ripresa si torna sui binari della fase centrale del primo tempo. Allo scoccare dell’ora di gioco il Cagliari si porta in vantaggio, clamoroso errore di Ospina che non trattiene una debole conclusione a giro di Gaston Pereiro. Dopo poco i padroni di casa vanno ad un passo dal raddoppio, qui Ospina si riscatta dal clamoroso errore precedente con una parata miracolosa su Deiola e sul tap in Baselli calcia alto. Gli uomini di Mazzarri continuano a mantenere livelli di intensità altissimi, Napoli sempre in grande difficoltà sul piano fisico. In seguito forze fresche per i partenopei: entrano Fabian Ruiz, Osimhen e Mertens per Petagna, Demme e Juan Jesus. Al minuto 87 gli azzurri trovano il pari, Osimhen svetta di testa su un ottimo cross di Mario Rui e spedisce in rete. Nei minuti di recupero gli attacchi finali sono del Napoli, ma il gol vittoria, che obiettivamente sarebbe stato immeritato, non arriva.
Termina 1-1 il match della Unipol Arena. Per gli azzurri sfuma l’aggancio alla vetta al termine di una gara in cui oggettivamente, per quanto visto all’interno del rettangolo di gioco, il pareggio sta maggiormente stretto al Cagliari, che anche sul risultato di 1-0 ha avuto un paio di ghiotte palle gol per il raddoppio. Prestazione deludente di un Napoli venuto decisamente meno dal punto di vista qualitativo e che non è riuscito ad esprimere il proprio calcio, complici ovviamente anche le fatiche di Barcellona e una formazione molto rimaneggiata. Partenopei attualmente secondi in classifica insieme all’Inter e a due lunghezze di ritardo dal primo posto occupato dal Milan. Ora ci sarà da recuperare le forze in vista del match di ritorno con il Barcellona, in programma giovedì allo stadio Diego Armando Maradona e decisivo per l’accesso agli Ottavi di Europa League.
TABELLINO
Cagliari (3-5-2) Cragno – Goldaniga, Lovato, Altare – Bellanova, Baselli (82′ Zappa), Grassi (74′ Marin), Deiola, Dalbert (95′ Lykogiannis) – Joao Pedro, Pereiro (82′ Pavoletti). A disposizione: Aresti, Balde K., Carboni, Ceppitelli, Gagliano, Obert, Radunovic. All. Mazzarri
Napoli (3-4-2-1) Ospina – Rrahmani, Koulibaly, Juan Jesus (67′ Ounas) – Di Lorenzo (27′ Malcuit – 83′ Zanoli), Demme (67′ Fabian Ruiz), Zielinski, Mario Rui – Elmas, Mertens – Petagna (67′ Osimhen). A disposizione: Meret, Marfella, Ghoulam, Malcuit. All. Spalletti
Marcatori: 58′ Pereiro (C), 87′ Osimhen (N)
Ammoniti: 35′ Joao Pedro (C), 42′ Malcuit (N), 65′ Koulibaly (N)
Arbitro: Simone Sozza
