I protagonisti azzurri – Le rivelazioni Juan Jesus e Lobotka o i rientranti Koulibaly e Anguissa? Per Spalletti delicate scelte da compiere in vista del big match con l’Inter

In casa Napoli il big match con l’Inter è ormai alle porte, in città c’è grande attesa per la sfida che può cambiare le sorti della stagione e aprire scenari da sogno. Un mese fa era quasi inimmaginabile che gli azzurri, decimati da infortuni, positività al Covid e Coppa d’Africa, potessero arrivare a questo appuntamento con la possibilità di scavalcare momentaneamente gli uomini di Inzaghi. Se non fosse stato per le numerose assenze a cui il Napoli ha dovuto far fronte nei mesi di dicembre e gennaio, probabilmente tra le due sfidanti di domani ad inseguire sarebbe l’Inter, che, al di là della propria indiscutibile forza, ha tratto grossi vantaggi dalle defezioni riscontrate dai partenopei e anche dallo stesso Milan. Ma anche in questo caso possiamo dire che non tutti i mali vengono per nuocere, in quanto, al netto delle inevitabili ripercussioni in termini di punti persi, il Napoli dal lungo periodo di emergenza ne esce rafforzato. Infatti elementi che in passato non erano mai riusciti a ritagliarsi particolare spazio hanno avuto modo di mostrare il proprio valore e si sono rivelati utilissimi alla causa, guadagnandone anche in fiducia ed autostima. Ora Spalletti, grazie al rientro di tutti i titolari e alla contemporanea opportunità di poter usufruire delle tante varianti di spessore, ha a sua disposizione un organico vasto e con cui potrà gestire nel migliore dei modi l’intenso tour de force che attende gli azzurri nelle prossime tre settimane.

In vista di Napoli-Inter a tenere banco sono proprio le possibili scelte di formazione del tecnico, il quale ha due importanti dubbi da sciogliere. Ma mister Luciano, dopo il mese e mezzo in cui è stato costretto a fare di necessità virtù, dovendo schierare in pratica sempre gli stessi con tanti impegni ravvicinati e senza la possibilità di gestire le forze nè a gara in corso nè tra una partita e l’altra, sarà certamente ben contento di avere un imbarazzo della scelta che coinvolge un po’ tutti i reparti. Tra le rivelazioni del periodo di emergenza ci sono in primis Juan Jesus e Stanislav Lobotka, in cui Spalletti ha trovato due risorse fondamentali per sopperire al meglio alle assenze di due pilastri come Koulibaly e Anguissa. Il senegalese e il camerunese sono appena rientrati dai rispettivi impegni in Coppa d’Africa e ci si domanda dunque se li rivedremo sin da subito in campo dal primo minuto oppure se Spalletti preferirà affidarsi alla presumibile maggiore prontezza fisica degli altri due.

Le egregie prestazioni di Juan Jesus e Lobotka sono indubbiamente frutto anche delle grandi abilità del tecnico di Certaldo nel valorizzare i singoli. Il difensore brasiliano soltanto un anno fa era stato relegato ai margini dell’organico della Roma da Paulo Fonseca, ma, nonostante fosse reduce da appena sedici presenze in due stagioni, Spalletti ha chiesto espressamente alla società di ingaggiarlo. Oggi Juan Jesus è un elemento di assoluta affidabilità e la coppia con Rrahmani si sta confermando perfettamente collaudata partita dopo partita, non a caso, nonostante l’assenza del leader di reparto, il Napoli ha mantenuto la miglior difesa del campionato. Esempio lampante della grande intesa raggiunta tra coloro che nelle previsioni di inizio stagione dovevano essere rispettivamente la terza e quarta scelta è la prestazione monumentale nella gara vinta contro il Milan a San Siro, in cui un certo Zlatan Ibrahimovic non ha potuto nulla. In totale sono ben tredici i clean sheets per gli azzurri, nei campionati europei soltanto il Manchester City ha fatto meglio con appena due reti in meno subite. Ovviamente il posto da titolare del “Comandante”, nonchè futuro capitano, non è in discussione, ma se prima all’idea di una sua assenza ci si metteva le mani nei capelli, adesso alle spalle c’è un Juan Jesus che costituisce un alternativa di lusso. Tornando al ballottaggio in vista della sfida all’Inter, Kalidou è rientrato a Napoli nella mattinata di ieri e svolgerà soltanto una seduta di allenamento prima del match. Tuttavia ad ora il favorito per un posto da titolare resta il neo campione d’Africa. Il centrale sudamericano si è mostrato assolutamente all’altezza di poter disputare una gara così delicata e importante, ma, facendo una previsione, Spalletti dovrebbe essere maggiormente propenso a schierare KK per la grande considerazione che ha di quest’ultimo anche sotto un aspetto carismatico.

Sulla carta l’altra rivelazione, ovvero Stan Lobotka, ha maggiori possibilità rispetto a Juan Jesus di essere in campo dal primo minuto. La rinascita dello slovacco è un altro capolavoro di Spalletti. Durante la scorsa stagione Lobotka è stato utilizzato con il contagocce da Gattuso e balzava all’occhio il suo essere in evidente sovrappeso. I progressi sono stati notevoli sin dall’inizio del ritiro precampionato in quel di Dimaro-Folgarida, dopo che il centrocampista si era sottoposto ad una dieta programmatagli dallo staff del dottor Canonico, tramite la quale ha perso circa 6 kg. Ad inizio stagione un infortunio rimediato con la sua nazionale l’aveva nuovamente fermato, ma al momento del bisogno si è fatto trovare prontissimo. Infatti Lobotka gara dopo gara è diventato il faro del centrocampo azzurro, rivelandosi determinate nell’impostazione del gioco e molto abile anche nel dettare i tempi e agire da collante con gli altri reparti. E’ molto probabile che da questo momento in poi il ballottaggio tra l’ex Celta Vigo ed Anguissa diventi una costante. Attualmente rinunciare allo slovacco è davvero molto complicato, ma allo stesso tempo le prestazioni sontuose con cui Anguissa si era inizialmente preso il posto da titolare inamovibile sono ancora tutti gli occhi di tutti. Sta quindi a Spalletti fare tutte le valutazioni del caso. Basandosi sul momento in Napoli-Inter sarà con ogni probabilità Lobotka ad affiancare Fabian Ruiz in mediana, mentre per il camerunese, che arriverà alla partita di domani con soli due allenamenti nelle gambe, si prospetta la titolarità nella sfida con il Barcellona al Camp Nou.