Napoli, Spalletti: “Le prestazioni con Inter e Barcellona ci danno consapevolezza. A Cagliari gara insidiosa. Sugli infortunati…

Il Napoli sta costruendo una personalità precisa dimostrando di avere sempre più consapevolezza“. Luciano Spalletti parla ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli analizzando il momento e la stagione azzurra sinora.

“Se guardo ai momenti importanti di quest’anno devo dire che la squadra ha raggiunto una mentalità e una identità determinata. Veniamo da un ciclo in cui abbiamo giocato ottime partite mettendo timore a Inter e Barcellona”.

“Sono prestazioni che ci danno conforto e alimentano la coscienza delle nostre qualità. Anche vincere a Venezia non era semplice e chi sa di calcio lo comprende bene”.

“Abbiamo espresso personalità contro grandi squadre sapendo sia attaccare che lottare. Quando c’era da soffrire lo abbiamo saputo fare e questo significa avere piena padronanza delle nostre caratteristiche”.

“Il nostro concetto di gioco è preciso, ovvero riuscire ad imporre la nostra idea contro ogni avversario. Sinora lo abbiamo fatto e dobbiamo proseguire così”.

“Adesso entriamo nel vivo della stagione, mancano 13 gare al termine e dobbiamo pensare partita dopo partita. Non si possono fare calcoli o progetti a lungo termine, è chiaro che io vorrei vincerle tutte, ma lo svolgimento di un campionato si compone da singole sfide”.

“Adesso a più importante è quella di lunedì a Cagliari. E’ una gara molto insidiosa e oltretutto non credo che riusciremo a recuperare qualcuno”.

Sulla prestazione di Koulibaly a Barcellona: Con lui sono finiti gli aggettivi, probabilmente se penso alla prova del Camp Nou dico “spaventoso”. Avendoci a che fare l’ho esaltato, adesso comincio quasi a spaventarmi per quello che ha dimostrato. Spaventoso per la calma e l’autorità che ha dimostrato, si è fatto sempre trovare pronto al punto giusto”.

Bilancio delle due gare con Inter e Barcellona? Direi più una presa d’atto. Vedo una squadra crescere e giocare alla pari contro grandi club a livello mondiale. Ho visto giocare con fiducia e divertirsi nei momenti positivi e soffrire quando c’era bisogno di soffrire, come nel secondo tempo di Barcellona. Questo mi fa stare in sintonia con i miei giocatori e con tutto l’ambiente che li circonda. Per me è facile fare un bilancio perché io ci sto bene con tutto quello che mi sta intorno”.

Su Osimhen: “E’ un calciatore che ha possibilità stratosferiche. Non so ancora dove posso arrivare ma ha potenzialità infinite. Nell’ultima partita ha fatto tantissimi strappi portandosi indietro tutta la difesa. E’ un attaccante anche molto generoso, e a volte sbaglia perchè corre tanto”.

“La squadra deve aiutarlo e lui deve aiutare se stesso a ottimizzare la propria qualità. Abbiamo un gruppo con tanti campioni e tutti sanno quello che devono fare per aiutarsi e proseguire su questo percorso di crescita”

Sul rientro dei quattro infortunati (Lobotka, Anguissa, Politano, Lozano): Per Cagliari non recupereremo nessuno, per Barcellona bisognerà valutare. Credo che dei quattro possa recuperare solo Politano. Bisogna valutare nelle partite successive, meglio evitare di dire che abbiamo recuperato tutti perché poi ce ne succedono di tutti i colori”.