Il Napoli recupera una pedina importante del gioco di Luciano Spalletti: Victor Osimhen. Tuttavia, sembra che quest’anno l’organico azzurro sia sempre in avaria, causa di malfunzionamento di ingranaggi precipui.
Infatti, dopo l’infortunio di Di Lorenzo, magnificamente sostituito, come previsto, da Zanoli, è il calciatore camerunense Frank Anguissa a mancare il prossimo appuntamento di campionato, causa espulsione per un giallo da diffidato nella scorsa partita contro l’Atalanta. Arrivato all’ombra del Vesuvio la scorsa estate, il centrocampista ex Fulham non ha avuto una stagione propriamente rosea e fortunata, il suo iter in maglia azzurra è lastricato fin qui da problemi fisici. Dopo le prime tredici gare al meglio della forza fisica, carico di esplosività, il calciatore si ferma per infortunio agli adduttori, saltando tre turni di campionato. Il richiamo della nazionale lo tiene lontano per altre cinque giornate. Infine, un altro infortunio agli adduttori gli vieta lo scontro con Lazio e Cagliari.
Tuttavia, Luciano Spelletti, mostrando di saper navigare anche con un esiguo equipaggio in un mare in tempesta, ha fatto di necessità virtù, sottoponendo Stanislav Lobotka, fino a quel punto considerato uno dei grandi flop del mercato azzurro, ad una vera e propria metamorfosi. Il centrocampista slovacco ha dimostrato di essere un orologio perfetto a scandire i tempi di gioco, tenendo sempre saldo il pallone, proponendosi come perno per temporeggiare e ridistribuire gli spazi. Insomma, Stanislav Lobotka ha finalmente mostrato il profilo congruente alla descrizione disegnata dal connazionale Marek Hamsik. Il numero 68 azzurro sarà ancora il fulcro della spola azzurra al “Diego Armando Maradona” contro la Fiorentina.
A questo punto si aprono vari scenari sulla scelta del calciatore da accostare al mediano slovacco. Spelletti Potrebbe anzitutto preferire il tedesco Diego Demme a Fabian, decisione non molto accreditata, adottando un modulo più difensivo, ma lontano dalle corde dell’organico azzurro. Proprio il trentenne ex Lipsia, rilasciando alcune dichiarazioni al quotidiano Bild, ha ammesso di avere ottenuto poco spazio nella stagione corrente, rinnovando però la sua fiducia nel tecnico toscano e la sua completa disposizione. Grande attenzione è da assegnare ad Eljf Elmas, altro talento esploso quest’anno, il quale ha lasciato tre volte il suo segno in Serie A quest’anno, in tre gare importanti: Venezia, Milan e Atalanta. Luciano Spalletti non ha mai nascosto la sua ammirazione per la versatilità del centrocampista macedone, ma proprio in virtù della sua duttilità sarà più facile vederlo come esterno di attacco al posto di Insigne, oppure come mezz’ala, lasciato a riposo Fabian Ruiz.
L’organico partenopeo è sempre a rischio, ma la capacità di rigenerare il tessuto tattico, ricostituendo il modulo e reinventando i calciatori, ha sempre permesso al Napoli, con diversi esiti, di sopperire alle grandi mancanze, proprio come per la scorsa partita contro l’Atalanta, della quale Spelletti ha evidentemente indovinato l’interpretazione. Se domani mancherà la forza fisica di Frank Anguissa, allora la scelta più probabile, laddove si perde l’uomo di contrasto che spalla a spalla recupera palla, sarà quella d’inserire un calciatore molto tecnico, in grado di costituire un fraseggio efficace con Stanislav Lobotka, rendendo ineccepibile il lavoro di spola atto a favorire l’inserimento verticale di Victor Osimhen e di ordire trame laterali alla ricerca di Lorenzo Insigne. Alla luce di ciò l’opzione più plausibile è costituita dal trio Lobotka, Fabian Ruiz e Zielinski.
Foto SSC Napoli.
