Nel settimo giorno del ritiro estivo a Castel di Sangro, il nuovo terzino azzurro Mathias Olivera ha lasciato alcune dichiarazioni nella sua conferenza di presentazione.
Cosa ti ha spinto a scegliere il Napoli?
“Il Napoli è un club che richiama l’attenzione. È conosciuta dal punto di vista internazionale. Questo mi ha convinto”.
Quale è stato l’impatto nel Napoli e cosa ti ha detto Spalletti?
“È molto bello essere qui. I miei compagni mi hanno accolto subito. Sono pronto per fare bene. Ho avuto l’opportunità di allenarmi con Spalletti i primi giorni. Mi ha dato molta fiducia”.
Hai parlato con Cavani? Aver scelto il numero di Hamsik ti dà una carica in più?
“Si. Ci siamo incontrati in nazionale e mi ha parlato bene della città e della squadra. Ha detto che stavo facendo la giusta scelta. So bene che il numero è molto speciale per i tifosi. Sono contento di poterlo indossare. Cercherò di onorarlo”.
Che impressione ti sei fatto del campionato italiano?
“Ho seguito le partite del Napoli. L’anno scorso hanno fatto molto bene e questo mi ha spinto a sceglierlo”.
Come vivi la sfida con Mario Rui?
“Ci siamo incontrati, d’altronde parla spagnolo. È un punto di riferimento per la squadra e una grande persona. Dobbiamo lavorare insieme per fare bene”.
Quali pensi che saranno le differenze tra Serie A e Liga?
“Ho visto molte partite. Il livello è sicuramente alto. Voglio prendere il tempo passo per passo. Voglio fare bene”
C’è un songo che ti sei prefissato a livello personale?
“Voglio fissare obiettivi più vicini e non pensare alla fine della stagione”
Ci racconti dei retroscena sulla trattativa?
“Nel calciomercato ci sono sempre molte voci che girano, ma la conferma ufficiale è arrivata quest’anno”.
Passerai dal 3-5-2 al 4-3-3 facendo il terzino a tutti gli effetti. Sarai limitato?
“Personalmente non cambia molto. Ho giocato in nazionale con la difesa a quattro o a cinque”.
Hai più voglia di giocare per la prima volta la Champions o il Mondiale?
“Sono entrambe opportunità uniche, ma bisogna aspettare che si presentino e cogliere il momento. Per la Champions mi farò trovare pronto”.
Hai un modello a cui ti ispiri? Il paragone con Theo Hernandez è giusto secondo te?
“Sinceramente la prima persona che mi viene in mente è Martin Caceres, che ha giocato per molti anni in Italia. Hernandez condivide con me i tratti più offensivi”.
Cosa prometti ai tifosi napoletani?
“Come ho detto prima spero di fare bene e di divertirmi con i compagni, ovviamente anche per i tifosi. Mi entusiasma molto poter indossare la maglia azzurra. L’ho provata qualche giorno fa. È davvero bella”.
Con quale aggettivo ti descriveresti?
Foto SSC Napoli
