Al termine dell’attesissimo derby contro il Nola, il tecnico del Portici, Savio Sarnataro, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Campania nel Pallone, commentando il pari maturato al “Paolo Borsellino” di Volla. Quello conquistato dal Portici, data la differenza degli investimenti economici tra le due società, è un punto d’oro, che ha assottigliato le differente tecniche: “Il risultato del pari è quello più giusto, contro una squadra blasonata nei confronti della quale abbiamo tanto rispetto – ha esordito il tecnico. Noi, però, siamo giunti qui senza timore, e i complimenti vanno ai ragazzi, che hanno sudato la maglia impegnandosi fino alla fine. Certo, ci sono ingenuità ed errori d’esperienza che possono un po’ danneggiare: nel momento in cui eravamo sopra di un gol avremmo potuto gestirla meglio. La rete del pari si poteva evitare. Vedo il bicchiere mezzo pieno, per come ci avevano descritto oggi la squadra è più avanti rispetto a ciò che si potesse pensare. I margini di miglioramento sono alti“. Sulla posizione diversa – rispetto quella da punta centrale delle scorse gare – che ha assunto Diop: “Può fare da jolly, vogliamo sfruttare la sua forza fisica. Forse spalle alla porta fa fatica, quindi deve capire che deve inserirsi negli spazi. Già sull’esterno stiamo cominciando a capire che deve sfruttare la profondità”
Il Portici ha impostato la gara con un baricentro più basso: “Lo abbiamo preferito, scegliendo il palleggio da dietro facendo correre un po’ gli attaccanti a vuoto. Così facendo, superando la prima linea di pressione, avremmo avuto più campo”. Un’altra prestazione – il gol in rovesciata è tutto da incorniciare – di Orlando, che si consolida come pedina fondamentale dello scacchiere azzurro: “Sia lui che Maraucci rappresentano i due esempi. Dobbiamo raggiungere quella cattiveria e quella determinazione che loro cercano di trasmettere ai più giovani“. In quattro partite, tre derby; il messaggio che lancia il Portici: “Diamo un segnale di solidità, nonostante tutte le difficoltà non siamo morti. La strada per noi è in salita, ma questo non ci avvilisce, ma ci sprona a metterci ancora più impegno e concentrazione”. Infine, su Coquin: “È innanzitutto uno straniero, viene da un campionato e da una categoria inferiore. L’ambientamento fa la differenza, in questi giorni lo raggiungerà anche la sua compagna e può ritrovare anche quella serenità che è fondamentale per un calciatore”.
Foto: Portici 1906
ESCLUSIVA CNP – Portici, Sarnataro: “Pari giusto, dato un segnale di solidità. Ci sono i margini di miglioramento…”
