Lazio-Napoli 1-2: gli azzurri sbancano l’Olimpico in rimonta. Successo meritato e dal grande peso specifico

Allo stadio Olimpico si sfidano Lazio e Napoli, gara valevole per la quinta giornata di Serie A. Napoli chiamato ad una forte reazione d’orgoglio dopo il brusco passo falso rimediato in settimana contro il Lecce. I due punti persi contro i salentini hanno lasciato grande amaro in bocca e riportato alla mente i fatidici scivoloni della passata stagione con Spezia e Empoli, ma non c’è tempo di piangere sul latte versato. Infatti gli azzurri dovranno subito rimboccarsi le maniche e rialzare la testa, in quanto, stasera, avranno di fronte una delle squadre più in forma del momento, nonché una presumibile diretta concorrente.

PRIMO TEMPO

Spalletti torna al 4-3-3 e opta per gli stessi undici schierati in occasione delle gare contro Verona, Monza e Fiorentina. Dunque tra i pali c’è Meret. In retroguardia Rrahmani e Kim Min-Jae vanno a formare la coppia centrale, mentre sulle fasce c’è Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra e Mario Rui quella di sinistra. A centrocampo torna il terzetto composto da Lobotka nella posizione di vertice basso insieme alle due mezzali Anguissa e Zielinski. Nel tridente offensivo Lozano e Kvaratskhelia vanno ad agire ai lati di Osimhen. 

Inizio ad handicap per il Napoli, con la Lazio che si porta in vantaggio dopo appena quattro giri di lancette. Tutto parte da una progressione di Felipe Anderson, che dalla destra serve Zaccagni, quest’ultimo si gira e con un destro preciso dal limite spedisce la palla all’angolino basso. In seguito gli azzurri prendono in mano il pallino del gioco, ma faticano a scardinare il pressing avversario e a conferire intensità al proprio palleggio. Ma il Napoli cresce con il passare dei minuti e dopo lo scoccare del ventesimo comincia a farsi vivo nella metà campo laziale con grande pericolosità e convinzione. Al minuto 36 giocata splendida di Kvaratskhelia, che si libera della marcatura di Luis Alberto con una veronica, poi calcia di potenza col destro e colpisce in pieno il palo. Il pareggio partenopeo arriva due minuti più tardi! Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Zielinski, Kim impatta di testa e la sfera, dopo aver toccato la parte interna del palo, supera la linea di porta. Sul finire della prima frazione, Lozano è costretto ad abbandonare il terreno di gioco in seguito ad un forte scontro con Marusic. Al posto del messicano entra Matteo Politano. Si va all’intervallo sul risultato di 1-1.

SECONDO TEMPO

Ad inizio ripresa un Napoli straripante va ripetutamente vicino dal vantaggio. Al 47′ grande iniziativa di Politano, che pesca Kvara a tu per tu con Provedel, ma il georgiano si allunga il pallone e non riesce ad andare al tiro. Dopo pochi istanti, sempre Kvaratskhelia salta Patric e trova Zielinski al centro dell’area; il polacco colpisce di testa e Provedel si oppone con un intervento miracoloso. La pressione azzurra è incessante e dopo appena 60 secondi c’è un’altra clamorosa palla gol, con Osimhen che sovrasta Patric e a pochi passi dalla porta, di testa, prende in pieno il palo. In rapida successione arriva un’ennesima ghiotta occasione: Kvaratskhelia riceve un cross di Zielinski, calcia al volo da ottima posizione e la palla sfiora la traversa. Il Napoli trae i frutti del proprio dominio al minuto 61, con Anguissa che dalla destra trova a rimorchio Kvaratskhelia e il georgiano batte Provedel con una vera e propria rasoiata di destro. Nel finale la Lazio ci prova ma la gestione del vantaggio è ottima, infatti gli uomini di Sarri raramente hanno modo di affacciarsi pericolosamente nei pressi dell’area partenopea.

Il Napoli sbanca l’Olimpico con grande merito ed ottiene un successo dal significato molto forte. Partenopei dunque protagonisti di una rimonta di personalità, dalla quale emerge una rilevante padronanza in merito all’attuazione dei propri principi di gioco. Infatti, dopo l’immediata doccia fredda, gli uomini di Spalletti hanno avuto la forza di reagire e prendere in mano la gara con autorevolezza, dominandola per lunghi tratti. Va precisato che riuscire a dominare il gioco in casa di una squadra come la Lazio, anch’essa solita attuare un calcio propositivo e di palleggio, è un qualcosa di tutt’altro che banale.

Azzurri a quota 11 punti ed attualmente in testa alla classifica insieme al Milan.

TABELLINO

Lazio (4-3-3) Provedel – Lazzari (84′ Hysaj), Patric, Romagnoli, Marusic – Milinkovic-Savic, Cataldi (75′ Basic), Luis Alberto (54′ Vecino) – Felipe Anderson (84′ Cancellieri), Immobile, Zaccagni (54′ Pedro). A disposizione: Maximiano, Adamonis, Casale, Gila, Kamenovic, Radu, Bertini, Marcos Antonio, Romero. All. Sarri

Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Kim Min-Jae, Mario Rui (92′ Olivera) – Anguissa, Lobotka (92′ Ndombele), Zielinski (68′ Elmas) – Lozano (48′ Politano), Osimhen, Kvaratskhelia (68′ Raspadori). A disposizione: Marfella, Sirigu, Juan Jesus, Ostigard, Zanoli, Gaetano, Zerbin, Simeone. All. Spalletti

Marcatori: 4′ Zaccagni (L), 38′ Kim Min-Jae (N), 61′ Kvaratskhelia (N)

Ammoniti: 67′ Milinkovic Savic (L), 69′ Cataldi (L), 69′ Felipe Anderson (L), 94′ Marusic (L)

Arbitro: Simone Sozza