Portici in “Festa” al San Ciro, piegato due volte l’Aprilia

Il Portici scende in campo tra le mura amiche del San Ciro sfidando l’Aprilia, nella terza giornata di Serie D, girone G. Gli azzurri sono fermi a due punti, mentre gli ospiti, sconfitti all’esordio con l’Angri, hanno conquistato i primi tre punti battendo l’Atletico Uri.

Sarnataro opta per un 3-5-2, un 4-4-2 in fase di non possesso, affidandosi al duo Orlando-Festa. La partenza non è col piede sull’acceleratore, ma la prima occasione capita al Portici: al 9′ Orlando scappa sulla sinistra, la palla al centro sfila e finisce a Ciccarelli che calcia impennando alto. Cinque minuti dopo la punizione di Murgia rischia di beffardo Schaeper, in attesa di una deviazione di testa. Davanti alla difesa di Centioni, Grossi presiede la regia, mentre Ceka completa la difesa a quattro, spingendosi spesso in avanti, ma sostenendo la squadra in fase di ripiego. Una gara non scintillante si sblocca al 23′: Coquin lascia un pallone arretrato a Castagna che calcia centrando la traversa, sulla ribattuta Festa è pronto e sigla di testa il vantaggio. Portici (in maglia rossa) avanti. Due minuti dopo, tempestiva la risposta degli ospiti: Laghigna riceve in area e calcia impegnando Schaeper che devia in angolo, congelando il pari. Alla mezz’ora le due squadre non brillano nel palleggio, e il Portici ha il solo merito di aver sfruttato meglio l’unica occasione ghiotta della prima frazione di gioco. Spesso le trame di gioco dell’Aprilia vedono un lancio lungo su Carboni, il più delle volte oltre l’attenta linea difensiva dei vesuviani. L’Aprilia prova a riaffacciarsi nell’area avversaria al 41′: Laghigna riceve in area e appoggia a Murgia, la sua conclusione deviata finisce debole tra le mani del portiere azzurro. Due minuti dopo ci prova Ceka, dopo aver ricevuto largo a sinistra, ma la conclusione è proibitiva e finisce alta sopra la traversa.

Nella ripresa parte ancora bene il Portici: al 48′, Amato scappa sulla destra e serve al centro Coquin; il francese controlla in area e calcia di pochissimo alto sopra la traversa. Tre minuti dopo, Castagna scappa a prateria spianata, arriva al limite e calcia, pronta la risposta in angolo di Siani. Un attimo dopo, sugli sviluppi di un corner, Scorza serve al centro Pelliccia, il 25 raccoglie e calcia battendo l’estremo difensore avversario per la seconda volta. Non pervenuta, in questa circostanza, la difesa avversaria. L’Aprilia prova a riaccendersi affidandosi al guizzo di Capuano, subentrato a Mannucci: il 17 riceve sulla trequarti e calcia, ma Schaeper risponde presente e devia in fallo laterale.
Poi è il turno di Murgia: calcio piazzato ancora a testare i guantoni dell’attento portiere azzurro, che sventa il gol del 2 a 1, mantenendo la porta inviolata. Timido, invece, il tentativo al 69′ di Pezone, che raccoglie sulla trequarti e calcia senza inquadrare lo specchio. Poco concreti e timidi i tentativi dell’Aprilia, che si espone inevitabilmente a qualche contropiede in più, ugualmente poco sfruttati dai padroni di casa. Più incisiva l’azione all’85’: Amato riceve sulla destra, rientra sul sinistro e calcia; Siani devia in angolo. Tre minuti dopo, da un traversone dalla sinistra, Del Duca rischia l’autogol del definitivo tris respingendo in angolo.

TABELLINO
Portici: Schaeper, Pelliccia, Senese, Guarino, Scorza, Amato (87′ Maione), Castagna (73′ Marino), Coquin, Ciccarelli (Diop 65′), Orlando (76′ Mirante), Festa (91′ Numerato); All. Sarnataro

a disposizione: Sarracino, Dell’Acqua, Boufous, Ferrara

Aprilia: Siani, Del Duca, Zanchetta, Pezone (76′ Bernardini), Laghigna, Murgia, Ceka (65′ Chrisantus), Grossi, Corelli (84′ Battisti), Carboni (53′ Adamo), Mannucci (53′ Capuano); All. David Centioni

a disposizione: Silvestrini, Sammartino, Pedone, Tassa

Note: ammoniti Corelli, Del Duca, Battisti
Marcatori: 23′ Festa, 51′ Pelliccia
Arbitro: Palumbo di Bari