Napoli, Spalletti: “Il momento più bello è sotto la curva, siamo orgogliosi di sentire cantare i tifosi. Oggi abbiamo concesso troppo, ma sono uscite le qualità di Meret. Kvara? Vi dico come sta…”

Il Napoli vince ancora, mostrando qualità e sprazzi di buon calcio, affondando un poker al Sassuolo. Al termine della gara, valevole per la dodicesima giornata di Serie A, il tecnico azzurro, Luciano Spalletti, ha rilasciato alcune dichiarazioni conferenza stampa:  

Questi due terzini che hanno un po’ le ali sono l’innovazione di Spalletti?

“Si. Si devono per forza esaltare le qualità di due calciatori fortissimi. Mario Rui è un professore, sia nei piede importante, sia nel trovare le posizioni che vanno a scardinare la difesa avversaria. Di Lorenzo ha tutte queste qualità e, in più, ha delle grandi gambe. È stato fatto capitano perché, come interesse della squadra, è quello che riesce a gestire molte situazioni anche negli spogliatoi. È l’erede di un ex capitano come Koulibaly”.

Osimhen sta diventando leader?

“Sembra stia facendo passi avanti, ma ha molti margini. Sono evidenti i suoi guizzi, anche sul primo gol ha fatto quella spaccata alla ballerina e poi l’ha messa dentro. Poi Osimhen non si è levato tre volte la maglia oggi”.

È orgoglioso del rapporto con i tifosi? Non avete mai concesso come oggi, è una questione mentale?

“Tutti sapevamo che i tifosi cantano bene. Dovevamo fare delle cose che gli permettessero di esprimersi con grande disponibilità. Quando il gruppo squadra va sotto la curva è un momento bellissimo. Ci riempie di orgoglio rivederli felici. Oggi è vero abbiamo concesso molto. Se non gestisci bene la partita il Sassuolo è in grado di mettere in difficoltà tutto. Oggi però siamo stati lenti in alcuni momenti, a volte troppo forti nei passaggi. Ma tutto ciò è servito a mostrare le qualità di Meret. Oggi abbiamo portato a casa la partita senza subire reti proprio grazie ak suoi interventi”. 

La squadra riuscirà a conservare un atteggiamento difensivo, essendo sempre proiettata all’attacco?

“Noi siamo una squadra propensa a fare la partita. Se perdiamo troppe palle facili, come è accaduto oggi, o lasciamo fare la partita prendiamo gol. Quando manca il doppio di alcuni calciatori con determinate caratteristiche, come nel caso di Anguissa, vai chiaramente in difficoltà e devi saper fare qualcosa di differente.

È chiaro che abbiamo una rosa forte, ma non possiamo mai sostituire qualcuno. Demme non è Anguissa, non può fare i metri che fa lui. Kvaratskhelia sta bene, ha sentito una botta e voleva giocare. Lo abbiamo sostituito per non metterlo a rischio”.