Archiviata la sosta per le nazionali, in casa Napoli è tempo di tornare in campo. In seguito ad una partenza da incorniciare, ad attendere gli azzurri c’è un lungo filotto di impegni ravvicinati sino alla pausa per la disputa del Mondiale in Qatar. Il primo dei dodici appuntamenti in programma nel giro dei prossimi quarantadue giorni, vedrà il Napoli affrontare il Torino allo stadio Diego Armando Maradona: gara che aprirà l’ottavo turno del campionato di Serie A. L’obiettivo è blindare il primato in classifica e dare seguito alle cinque vittorie consecutive tra campionato e Champions League. Ad accompagnare le ore che precedono questa partita c’è sicuramente l’incertezza legata ai tanti nazionali, i quali sono appena rientrati alla base e hanno avuto a disposizione pochissimo tempo per preparare l’ostica sfida con i granata. In questo secondo tour de force stagionale la squadra sarà chiamata a consolidare le proprie certezze, dunque a dare continuità al rendimento esaltante di risultati e prestazioni offerto durante la fase iniziale. Nel precampionato vi era la consapevolezza che molto probabilmente questo Napoli, all’alba di un nuovo ciclo e reduce da cambiamenti drastici, avrebbe avuto bisogno di una graduale fase di rodaggio. Ma ad oggi, grazie ad un’identità di gioco ben definita e all’ottimo impatto dei nuovi innesti, gli azzurri non hanno dato minimamente l’impressione di essere una compagine composta da diversi calciatori che fino a poche settimane fa non avevano mai giocato insieme. In conferenza stampa Luciano Spalletti ci ha tenuto a sottolineare la grande importanza dell’essere costanti nel lungo periodo, ribadendo che ogni singola gara serve per dimostrare la propria forza.
Riguardo all’undici titolare, il mister ha dichiarato di non avere intenzione di adottare un gran numero di modifiche rispetto alle formazioni schierate in occasione dei match precedenti. Tra i pali ci sarà Meret. In difesa dovrebbe farcela Rrahmani, che dopo Milan-Napoli è stato alle prese con dei fastidi al ginocchio che l’hanno costretto a saltare la prima gara di Nations League con il suo Kosovo e ad uscire in anticipo nella seconda. Ma l’allarme sembra definitivamente rientrato e quindi, il numero 13 azzurro, dovrebbe essere regolarmente in campo dal primo minuto al fianco di Kim Min-Jae. In merito alle fasce certa la presenza di capitan Giovanni Di Lorenzo sulla corsia di destra, così come non pare in discussione la titolarità di Mario Rui a sinistra. Tutto invariato anche a centrocampo, dove agirà l’ormai classico terzetto con Anguissa e Zielinski ad agire da mezz’ali e Lobotka in cabina di regia. I principali dubbi, come spesso capita, riguardano il reparto offensivo. Matteo Politano sarà fortunatamente a disposizione in seguito al recupero lampo dall’infortunio alla caviglia rimediato a San Siro, che gli ha dovuto far rinunciare agli impegni con la Nazionale di Roberto Mancini. L’esterno offensivo ex Inter e Sassuolo ha svolto normalmente in gruppo le ultime due sedute di allenamento, ma secondo le ultime il favorito per una maglia da titolare sulla destra del tridente è Hirving Lozano. Tuttavia bisogna sempre tener conto che il messicano è tornato ad allenarsi soltanto ieri mattina dopo il rientro dalla sua patria e che, inoltre, è anch’esso reduce da alcuni acciacchi muscolari. Si può dunque parlare di ballottaggio a tre, in quanto è da tenere viva anche l’ipotesi di un inserimento di Alessio Zerbin, che per il classe 1999 segnerebbe l’esordio da titolare in Serie A. Per il ruolo di centravanti è sempre ballottaggio tra Simeone e Raspadori, con stavolta l’argentino in vantaggio. Spalletti potrebbe infatti decidere di puntare sulla maggiore fisicità e propensione all’attacco alla profondità del Cholito, il quale, nonostante anche lo stesso Raspadori stesse attraversando un ottimo momento, sembra per caratteristiche più adatto al tipo di gara e avversario. Sull’out di sinistra inamovibile Khvicha Kvaratskhelia.
Di fronte ci sarà un Torino attualmente ottavo in classifica, insieme alla Juventus, a quota 10 punti. Dopo aver vinto tre delle prime cinque gare di campionato, i granata hanno subìto le due sconfitte nei minuti finali contro Inter e Sassuolo. Ma al di là degli ultimi risultati, come affermato dallo stesso Spalletti, il Torino è sempre un osso duro e un cliente molto scomodo sotto l’aspetto tattico. Parliamo infatti di una formazione nota per la costante attuazione di un calcio molto aggressivo, tramite l’asfissiante pressing a uomo tipico delle squadre di Ivan Juric. Dunque il Napoli dovrà cercare di eludere la pressione avversaria tramite la qualità del proprio palleggio e gli spunti degli uomini d’attacco. Il tecnico croato schiererà il consueto 3-4-2-1. In porta ci sarà Milinkovic Savic. Nella linea a tre di difesa dovrebbero essere certi del posto Djidji e Ricardo Rodriguez, mentre per l’ultimo slot è ballottaggio tra Shuurs e Buongiorno, con il primo in leggero vantaggio. A centrocampo Singo ed uno tra Aina e Lazaro agiranno sulle corsie esterne, con in mediana Lukic e Linetty. In avanti saranno con ogni probabilità Vlasic e Miranchuk ad agire alle spalle di Sanabria.
Probabili formazioni
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Kim Min-Jae, Mario Rui – Anguissa, Lobotka, Zielinski – Lozano, Simeone, Kvaratskhelia. All. Spalletti
Torino (3-4-2-1) Milinkovic Savic – Djidji, Schuurs, Rodriguez – Singo, Lukic, Linetty, Aina – Vlasic, Miranchuk – Sanabria. All. Juric
