In seguito alle cinque gare in quindici giorni che hanno visto il Napoli allungare a quota dieci la propria striscia di vittorie, gli uomini di Spalletti, per la prima volta dall’inizio di questa stagione, hanno avuto modo di usufruire della classica settimana tipo prima di tornare nuovamente in campo. Il match clou della undicesima giornata di Serie A, vedrà gli azzurri affrontare la Roma allo stadio Olimpico in un appuntamento che segnerà l’inizio di un altro intensissimo tour de force prima della pausa per il Mondiale. Ad attendere il Napoli ci sono ben sette impegni in appena venti giorni, che segneranno un altro snodo cruciale per le prospettive stagionali della squadra, la quale sarà chiamata a difendere il doppio primato in campionato e in Champions. Nei dieci successi di fila ottenuti c’è tutto: l’espressione di un calcio meraviglioso, la forza dei singoli e del collettivo, la profondità della rosa, la capacità di leggere e interpretare al meglio i vari momenti della gara, la lucidità nella gestione delle fasi complicate nell’arco dei novanta minuti, ma anche uno straordinario spirito di gruppo. Contro il Bologna è stata una vittoria sofferta ma anche per questo motivo importantissima e molto significativa, in quanto, nel corso dei novanta minuti, si sono verificati vari episodi che avrebbero potuto tagliare le gambe ai partenopei. Ad un certo punto, soprattutto dopo la papera di Meret che ha causato il momentaneo 2-2, tutto lasciava presagire alla classica serata storta. Ma invece la squadra con grande cuore, forza d’animo e abnegazione, è riuscita a sbrogliare anche la pratica Bologna, al termine di una gara comunque dominata in lunghi tratti e nella quale il Napoli, per la mole di gioco espressa e la quantità di palle gol create, avrebbe meritato di imporsi con un divario maggiore.
Di fronte ci sarà una Roma che, nonostante delle prestazioni poco brillanti e un calcio non particolarmente bello da vedere, ha vinto sette delle dieci partite di campionato ed è a soltanto quattro lunghezze di ritardo. La formazione guidata da Josè Mourinho fa della solidità difensiva uno dei propri principali punti di forza, come confermato dalle numerose vittorie di misura. Inoltre gli azzurri dovranno rivolgere molta attenzione alla grande pericolosità dei capitolini sulle situazioni di palla inattiva, non a caso Chris Smalling ha già messo a segno ben tre gol in campionato. Dal punto di vista della proposta e qualità di gioco c’è un abisso tra le due squadre, per questo motivo i giallorossi, presumibilmente, punteranno tutto su agonismo, fisicità e marcatura a uomo per provare a contenere quella che sinora è stata una macchina perfetta. Spalletti ci ha tenuto a sottolineare che bisognerà sempre proseguire sulla strada tracciata e che i suoi stanno percorrendo alla perfezione, ovvero quella di affrontare qualsiasi avversario facendo leva sulle proprie peculiarità e i propri principi di gioco, con l’intento di stare quanto più possibile nella metà campo avversaria.
In merito all’undici titolare con cui scenderanno in campo i giallorossi, c’è un solo dubbio per Mourinho. Il tecnico portoghese schiererà il classico 3-5-2. Con in porta Rui Patricio. In difesa agirà la consueta linea a tre composta da Mancini, Smalling e Ibanez. A centrocampo Zalewski e Spinazzola occuperanno le corsie esterne, mentre nei tre in mezzo Cristante e Pellegrini agiranno ai fianchi di uno tra Matic e Camara. Mentre la coppia d’attacco sarà formata da Zaniolo ed Abraham.
Per quanto riguarda invece l’undici iniziale del Napoli, per Spalletti ci sono tre ballottaggi, di cui due dall’esito più incerto. Tra i pali ci sarà Meret. Il dubbio da sciogliere in difesa riguarda la fascia sinistra, dove, come ormai consuetudine, Mario Rui e Mathias Olivera si giocano una maglia dal primo minuto. Nel ballottaggio sembra essere in leggero vantaggio il terzino uruguaiano, con Spalletti che potrebbe dunque decidere di puntare sulla sua fisicità. Gli altri tre posti della retroguardia vedranno le conferme di capitan Di Lorenzo sulla fascia destra e della coppia Kim Min-Jae-Juan Jesus al centro. Il centrocampo sarà ancora orfano di Frank Anguissa, che mister Luciano ha preferito non rischiare. Ma fortunatamente il recupero del camerunese sta procedendo spedito ed infatti con ogni probabilità tornerà a disposizione per la gara di Champions League contro i Rangers. Dunque questa sera il terzetto vedrà ancora una volta Ndombele e Zielinski nella posizione di mezzali con Lobotka in cabina di regia. Per quanto concerne il tridente offensivo, nel ruolo di centravanti, a meno di sorprese, Victor Osimhen tornerà dal primo minuto subentrando a Giacomo Raspadori. Sull’out di destra c’è il solito ballottaggio tra Politano e Lozano, con il primo che dovrebbe avere la meglio. Mentre sulla sinistra agirà, ovviamente, Khviha Kvaratskhelia.
Probabili formazioni
Roma (3-5-2) Rui Patricio – Mancini, Smalling, Ibanez – Zalewski, Cristante, Matic, Pellegrini, Spinazzola – Zaniolo, Abraham. All. Mourinho
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Kim Min-Jae, Juan Jesus, Olivera – Ndombele, Lobotka, Zielinski – Politano, Osimhen, Kvaratskhelia. All. Spalletti
