Vico Calcio, parla Di Maggio: “Sono di Vico, ho il gialloblù inciso sul petto. Puntiamo a portare in alto questi colori….”

L’estremo difensore Benito Di Maggio, baluardo del Vico Calcio, squadra militante nel girone G di Prima Categoria, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ai nostri microfoni:

La tua riconferma è arrivata a luglio, anticipando una buona campagna acquisti del Vico. Senti di rappresentare il ruolo di leader e cardine, di cui si parlava nel comunicato ufficiale, e di essere al centro del nuovo progetto stagionale?

“Sono stato riconfermato ufficialmente a luglio, ma se ne parlava già a marzo dello scorso anno. Sono di Vico e ho il gialloblù inciso sul petto. Si parlava già di riconferma per il prossimo anno, anche perché sono stato infortunato e mi sono sottoposto ad un intervento al menisco. Sono stato messo al centro del progetto perché, essendo di Vico, ho un motivo in più di fare bene”.

L’esordio in campionato non è stato roseo. Queste sconfitte, anche se di misura, in avvio di campionato possono rappresentare un freno a mano. Analizzando con l’occhio del portiere, cosa credi sia andato storto?

“Purtroppo le prime tre partite, se contiamo anche la Coppa Italia, non sono andate come volevamo, ma il livello di squadra è stato ottimo. Abbiamo giocato bene e abbiamo creato tanto. Il nostro punto forte, sembra banale dirlo, è la difesa. Siamo uniti e compatti e concediamo poco. Se devo analizzare i quattro gol presi sono stati errori difensivi, uno mio, però restiamo sempre compatti e puntiamo a vincere gara dopo gara”.

Ci racconti il tuo rapporto col mister e con la società?

“Il rapporto col mister è più che ottimo. Ho piena fiducia in lui e lui ha piena fiducia in me. In ogni allenamento ci sprona sempre a dare il massimo. Con la società il rapporto è di cuore, perché li conosco e quando mi è stato proposto di venire al Vico non ho dovuto penasarci due volte”.

Tra un paio di gare affronterete il Virtus Junior Stabia Friends, che in due gare ha messo a segno sei gol. Come prepari psicologicamente una partita del genere?

“Per noi ogni partita è una guerra. Non conta se ha fatto sei gol o dieci. Ogni partita, come si dice, è una storia a sé e noi puntiamo sempre alla vittoria”.

Quali sono i tuoi obiettivi e quelli della tua squadra?

“Il mio obiettivo personale è fare sempre bene, partita dopo partita, e crescere, soprattutto ora che gioco nella mia squadra. Vorrei portare il Vico in Promozione e restarci, magari tra due o tre anni anche da capitano. Per quanto riguarda gli obiettivi di squadra, vogliamo crescere e cercare sempre di fare bene, portare a casa quanti più punti possibili e cercare di andare in Promozione. La società ci è sempre vicina, ci sostiene sempre, è sempre sul campo e noi non possiamo fare altro che ringraziarla salendo di categoria e dando un po’ di gioia a tutto il paese. Io ho piena fiducia nei miei compagni, nel mister e nella società. Mi auguro che insieme possiamo portare in alto questi colori, anche perché la società è giovane e merita tutto questo, per tutti i sacrifici che ha fatto l’anno scorso e che sta continuando a fare quest’anno”.