Pari beffa nel finale, Teti riacciuffa il Portici al 94′

Dopo la sconfitta con l’Arzachena in Sardegna, il Portici ha voglia di rivalsa. Sarnataro torna alla difesa a tre, schierando sia Castagna che Di Gennaro, dalle qualità sopraffini al centro del campo. Quattro sconfitte nelle ultime sei, fantasmi da scacciare quanto prima per allontanare le rischiose zone rosse.

PRIMO TEMPO
Primi minuti di studio tra le formazioni di Sarnataro e Venturi. L’allenatore porticese cerca di non dare punti di riferimento a centrocampo, e a palleggiare sono sia Castagna che Numerato. Pomezia speculare con una difesa a tre, pronta ad allungarsi in fase difensiva. Il palleggio degli azzurri sembra assumere le parvenze a cui s’era abituati, anche se il Portici fatica a concludere e a concretizzare; Diop si ritrova spesso spalle alla porta e non riesce a reggere il peso dell’attacco da solo. La prima occasione più nitida capita soltanto al minuto 28: Di Gennaro riceve, defilato sulla sinistra, e calcia al centro; la strana traiettoria del pallone rischia di beffardo Marcucci che devia in angolo. Sull’angolo successivo, Castagna pesca al centro Riccio che di testa spara clamorosamente fuori, a due passi dal gol. Al 34′, però, fiammata del Pomezia: Oi sfiora il pallone sull’uscita di Schaeper, e a porta sguarnita Cardinali calcia dalla distanza, sfiorando la porta e provocando un brivido non da poco. La risposta alla nitida occasione di Riccio. Gli ospiti provano a colpire specialmente in contropiede, contro un Portici che pressa bene e subito il portatore di palla. Cinque minuti dopo è facile presa di Schaeper la conclusione di Massella dalla distanza. Proprio allo scadere del primo tempo, Ruggiero raccoglie da fuori e calcia, sfiorando il sette destro dell’estremo difensore azzurro.

SECONDO TEMPO
Nella ripresa nessun cambio tra i 22 sul campo. Al 49′, Amato scappa sulla sinistra, cerca al centro Diop e la palla sfila dietro a Mirante; la sua conclusione, però, viene respinta dalla difesa avversaria. Sei minuti dopo, il Pomezia colpisce in ripartenza: prima con Oi e poi con Papaserio: il copione è lo stesso, prateria spianata a centrocampo e tentativo dalla distanza. Dalla sua mattonella, al 61′, Di Gennaro prova su calcio piazzato, bella conclusione e altrettanto bella la risposta di Marcucci. Sei minuti più tardi, Di Gennaro libera il sinistro mettendo alla prova i guanti di Marcucci; sulla respinta poco bravo Mirante che calcia male dando l’opportunità alla difesa avversaria di respingere in angolo. Un minuto dopo, Amato si conquista un calcio di rigore: dagli undici metri si presenta Di Gennaro e batte l’estremo difensore. Terza rete stagionale e azzurri avanti. Poche le idee del Pomezia, che deve far fronte ad una rinnovata aggressività azzurra. Il Pomezia torna a spaventare all’86: Mezzina pesca al centro Teti, ma un rimpallo favorisce i vesuviani col pallone che scivola a lato. La gara si riaccende solo nel finale: tra le offensive, gli uomini di Venturi beffano gli azzurri; Papaserio scappa sulla sinistra, si insedia in area e cambiando lato pesca la testa di Teti per il clamoroso pareggio.

Il Portici mastica amaro e vede sfilare due punti nel finale, i risultati delle concorrenti alla salvezza sono rasserenanti a metà. L’atteggiamento però sembra essere stato rispolverato, e adesso, con qualche innesto in più, gli azzurri possono tornare in maniera più decisa sui propri binari.

TABELLINO

PORTICI: Schaeper; Riccio, Maraucci, Senese; Scorza, Mirante, Castagna, Numerato (74′ Stallone), Amato; Di Gennaro (86′ Marino), Diop; all. Sarnataro

POMEZIA: Marcucci; Di Nezza (86′ Rossetti), Rosania, Sossai; Nanni (63′ Bosi), Oi (68′ Mezzina), Papaserio, Ruggiero, Cardinali; Teti, Massella; all. Venturi

MARCATORI: 70′ Di Gennaro (R), 94′ Teti
NOTE: ammoniti Castagna, Riccio, Diop, Massella, Rosania, Ruggiero, Teti
ARBITRO: Campagni di Firenze

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